L’ex centrocampista Pjanic di Roma e Juventus annuncia il ritiro: “Il calcio era la mia musica, il campo il mio pianoforte”.
Miralem Pjanic saluta il calcio giocato. Il centrocampista bosniaco, tra i protagonisti della Serie A con le maglie di Roma e Juventus, ha ufficializzato il proprio ritiro con un emozionante messaggio pubblicato sui social. Presente allo Stadium pochi giorni fa in occasione di Juventus-Napoli, Pjanic aveva già lasciato il calcio giocato da qualche settimana, dopo l’ultima esperienza in Russia con il CSKA Mosca, rimanendo svincolato.
CARRIERA
“Il calcio è stato la mia musica”, ha scritto il regista bosniaco, accompagnando il post con parole che raccontano tutta la sua passione per il gioco. “Ho trascorso la mia vita suonando la mia melodia. Ogni tocco, ogni passaggio, ogni tiro: una nota. Il calcio era la mia musica, il campo il mio pianoforte. Il mio sogno è sempre stato quello di farvi ascoltare la bellezza di questo gioco. Oggi, con il cuore pieno di gratitudine, posso dire che questa sinfonia è stata la mia vita. È stato un onore condividerla con tutti voi”.
Un messaggio toccante, nel quale Pjanic ha voluto ringraziare la famiglia, gli allenatori, i compagni di squadra, lo staff tecnico e soprattutto i tifosi, definiti “l’anima di questo gioco”.
In Italia, Pjanic ha lasciato un segno profondo. Alla Juventus, dove ha giocato dal 2016 al 2020, ha collezionato 178 presenze, 22 gol e 42 assist, contribuendo alla conquista di 7 trofei, tra cui tre scudetti consecutivi. Con la maglia bianconera, il bosniaco è stato il metronomo del centrocampo di Allegri, apprezzato per la visione di gioco e la precisione nei calci piazzati.
Prima di Torino, Pjanic aveva incantato i tifosi della Roma, dove ha militato per cinque stagioni (dal 2011/12 al 2015/16). Con i giallorossi ha disputato 159 partite di campionato, segnando 27 gol, a cui si aggiungono 26 presenze e 3 reti nelle competizioni di coppa. A Roma è cresciuto, diventando uno dei migliori centrocampisti della Serie A.
Con il suo addio, si chiude un capitolo importante del calcio europeo. Un giocatore elegante e intelligente, che ha saputo unire tecnica e visione con un tocco sempre raffinato.

