A segno tutte le star in un Clasico dalle mille emozioni: Ronaldo risponde a Suárez, Bale a Messi e il Real strappa un punto al Barcellona, in dieci per un tempo.

Valverde ritrova Sergi Roberto dopo la squalifica, per il resto nulla di invariato compreso Iniesta, all’ultimo Clasico in carriera; Zidane invece, senza Isco, torna al 4-3-3 con Bale e Ronaldo ai lati di Benzema.

PRIMO TEMPO
Dopo un primo tentativo stoppato da Varane, al secondo tentativo Suárez trova il goal che fa esplodere il Camp Nou: cross perfetto da destra di Sergi Roberto, girata al volo del Pistolero e Barça avanti dopo meno di dieci minuti; ma di minuti ne bastano quattro a Cristiano Ronaldo per rimettere tutto apposto: azione che parte proprio da lui che lancia Kroos sul fondo, cross per la sponda di Benzema che mette un cioccolatino proprio per Ronaldo che deve solo appoggiare il goal del pari ed eguagliare Di Stefano nella classifica dei Pichichi del Clasico. Il Portoghese si prende la scena e ha tre altre grandi occasioni: sulla prima, messo in porta da Modrić, è bravissimo Ter Stegen in uscita, sulla seconda è sfortunato perché il suo diagonale esce di niente e sulla terza, di testa, ancora non trova la porta. Il finale di tempo è incandescente: Sergio Ramos riesce in due minuti a far prendere il giallo sia a Suárez che a Messi, Bale quasi rompe una gamba a Umtiti davanti all’arbitro che non fischia neanche fallo, poi Marcelo fa perdere le staffe a Sergi Roberto che ingenuamente lo colpisce, il Brasiliano è furbissimo nel far sembrare un buffetto sulla spalla un cazzotto alla Joshua e l’esterno catalano, appena rientrato proprio dalla squalifica per un altro rosso preso a Vigo, torna negli spogliatoi con un tempo d’anticipo.

SECONDO TEMPO
La ripresa si apre con una grossa sorpresa: Ronaldo, colpito più volte nel primo tempo, resta negli spogliatoi e al suo posto c’è Asensio e il Barça è bravissimo a colpire proprio su questo schock emotivo: Suárez ruba palla in modo sospetto a Varane, assist per Messi che, a modo suo, salta Casemiro e piazza un sinistro chirurgico all’angolino che riporta i blugrana, in dieci, di nuovo in vantaggio. Ora la partita prende una strada ben precisa in cui il Real prova a sfondare col talento e il Barcellona a ripartire con la velocità: Suárez ci prende gusto e mette in porta ancora Messi con una palla impensabile, ma Keylor Navas mura l’Argentino a un passo dal tris; ma a venti dalla fine il Real sfonda: palla profonda di Asensio per Bale che calcia al volo con una rapidità solo sua e Ter Stegen può solo raccogliere la palla dal fondo della rete. I ritmi si abbassano, non il numero delle botte, abbastanza preventivabile in un Clasico in cui conta solo l’onore, e l’ultima chance è ancora per Messi, che prova a beffare Navas sul primo palo ma il portiere tico non si fa beffare.

Un pari bellissimo per un Clasico che non contava per la Liga ma solo per il prestigio: il Barça festeggia il titolo con il risultato positivo numero quarantadue e regala a Iniesta un ultima emozione in maglia Blaugrana.

TABELLINO

BARCELLONA (4-4-2): Ter Stegen – Sergi Roberto, Piqué, Umtiti, Jordi Alba – Coutinho (46′ Semedo), Rakitić, Busquets, Iniesta (55′ Paulinho) – Messi, Suárez (89′ Alcácer). Allenatore: Valverde.
REAL MADRID (4-3-3): Navas – Fernández (65′ Vázquez), Varane, Sergio Ramos, Marcelo – Modrić, Casemiro, Kroos (82′ Kovačić) – Bale, Benzema, Ronaldo (46′ Asensio). Allenatore: Zidane.

ARBITRO: Hernández Hernández (ESP).

GOAL: 9′ Suárez (B), 13′ Ronaldo (R), 51′ Messi (B), 71′ Bale (R).

AMMONITI: 11′ Fernández (R), 30′ Varane (R), 41′ Sergio Ramos (R), 42′ Suárez (B), 43′ Messi (B), 74′ Bale (R), 75′ Marcelo (R), 84′ Rakitić (B).

[Foto da www.mundodeportivo.es]