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Il Brasile vince il Gruppo C e fa fuori il Venezuela: Thiago Silva apre le marcature in avvio, Roberto Firmino raddoppia a inizio ripresa. Miku accorcia le distanze rendendo il finale incandescente ma la Vinotinto va solo a un passo dal pari che avrebbe eliminato la Colombia.

 

Ecco la gara conclusiva del Gruppo C: Brasile-Venezuela per completare il quadro dei quarti di finale di Cile 2015. Dunga si gioca la carta del pupillo Robinho, schierandolo nei quattro d’attacco come sostituto di Neymar, assieme al trio Willian-Coutinho-Firmino, quest’ultimo centravanti. Esclusione per David Luiz a beneficio della coppia Miranda-Thiago Silva, mentre in mediana spazio a Elias, al fianco di Fernandinho. Sanvicente risponde con la solita Vinotinto, basata sulla potenza di Rondón e sulla tecnica di Ronald Vargas, Arango e Guerra, in un 4-4-1-1.

PRIMO TEMPO

Dopo otto minuti, è subito vantaggio verde-oro: su corner di Robinho Thiago Silva colpisce al volo al centro dell’area e fulmina Baroja: 1-0 Brasile. Il Venezuela subisce il colpo e al quarto d’ora rischia di cadere sotto i colpi di un Binho ispirato, che raccoglie un passaggio dalla destra e colpisce di controbalzo, palla alta di pochissimo. Al 23′ tiro a mezz’aria di Filipe Luís, palla in angolo: sugli sviluppi del corner c’è un flipper, ma il Brasile non riesce a trovare la porta. La gara non riserva grandissime emozioni, ma al 34′ Firmino prova a far saltare il banco, con una discesa sul lungo linea che viene bloccata in angolo. Poco dopo Robinho si fa vedere in avanti, imbeccato da Coutinho, il mago del futsal punta il difensore con un doppio passo, poi trova Willian sulla destra che cerca di liberarsi dal marcatore e calcia sul primo palo, ma Baroja è attento. Il primo tempo termina senza alcuna traccia Vinotinto sul match, dominato da un Brasile che ha saputo giocare con la testa, pur non dimostrando nulla di straordinario.

SECONDO TEMPO

Sanvicente non ci sta a incassare un’eliminazione senza combattere e si gioca le carte César González e Josef Martínez al posto di Ronald Vargas e Seijas. Il baricentro della Vinotinto si alza immediatamente e i primi minuti della seconda frazione abbandonano le vesti di monologo che avevano caratterizzato la prima metà di gioco. Al 49′ è corner per il Brasile, su cui stacca ancora una volta Thiago Silva, ma Baroja si allunga e respinge la splendida conclusione aerea del centrale della Seleção. Pochi rammarichi per il Brasile, che due minuti dopo trova il raddoppio: Willian salta secco Rosales, guadagna il fondo e serve un pallone d’esterno al centro dell’area, dove Roberto Firmino raccoglie l’assist e si coordina battendo Baroja. La Vinotinto si trova in acque pessime, ma al 55′ prova ad accorciare le distanze con una punizione di Arango, un mancino indirizzato sotto la traversa che viene deviato da Jefferson. Al 64′ ancora Robinho che parte sulla fascia sinistra, si fa spazio a suon di dribbling e tira a giro verso la porta, ma la palla esce. Nonostante il tempo passi, la classe di Binho sembra rimanere intatta. Dunga decide di far rifiatare alcuni titolari, inserendo Diego Tardelli al posto di Firmino e David Luiz al posto di Coutinho: il Brasile riduce al minimo i rischi ponendo il giocatore del PSG come diga davanti alla difesa. Al 75′ c’è anche spazio per gli applausi a Robinho, che lascia il campo a Marquinhos, l’ex Milan abbandona la gara dopo aver dispensato perle di assoluta finezza. All’81’ David Luiz prova a segnare su corner con una rovesciata potente e precisa, bloccata da Baroja senza troppe difficoltà. Quando la partita sembra essere totalmente in ghiaccio il Venezuela cala un asso: Juan Arango batte una punizione sontuosa, deviata contro il palo da Jefferson, sulla respinta si avventa Miku come un rapace e trova il gol da pochi passi. 2-1 all’84’ e la gara si riapre contro ogni pronostico, è assalto venezuelano e al 92′ un cross dalla sinistra non trova per pochi centimetri il colpo di testa vincente di Miku.

Finisce così, con la Vinotinto che esce a testa alta, con una vittoria contro la Colombia nel bagaglio dei ricordi di una Copa América non entusiasmante come la scorsa edizione. Il Brasile passa, tra mille difficoltà, e si prepara ai quarti di finale, dove affronterà un rognoso Paraguay, nel remake dei quarti di Argentina 2011, chiusi con una clamorosa eliminazione ai rigori, tutti sbagliati dai verde-oro. Intanto l’Argentina affronterà la Colombia: la possibilità che in semifinale si giochi LA partita del fútbol sudamericano è concreta.

IL TABELLINO

Brasile (4-2-3-1): Jefferson; Dani Alves, Thiago Silva, Miranda, Filipe Luís; Fernandinho, Elias; Firmino (67′ David Luiz), Coutinho (67′ Diego Tardelli), Robinho (76′ Marquinhos); Firmino. Commissario tecnico: Dunga
Venezuela (4-4-1-1): Baroja; Rosales, Vizcarrondo, Túñez, Cichero; R. Vargas (46′ C. González), Rincón, Seijas (46′ Jo. Martínez), Guerra (72′ Miku); Arango; Rondón. Commissario tecnico: Sanvicente
Arbitro: Enrique Cáceres della federazione paraguayana (R. Aquino – C. Cáceres; J. Aguilar)
Reti: 9′ Thiago Silva, 51′ Firmino, 84′ Miku (V)
Ammoniti: R. Vargas, Seijas, Túñez (V), Thiago Silva (B)

[Immagine presa da ca2015.com]