Mourinho lascia il Fenerbahçe dopo una stagione: 62 gare e nessun trofeo. Il club turco ufficializza la separazione.
José Mourinho non è più l’allenatore del Fenerbahçe. La notizia, attesa da giorni, è stata ufficializzata dal club turco con un comunicato stringato ma chiaro: “Ci siamo separati da José Mourinho, allenatore della nostra squadra di calcio professionistica dalla stagione 2024-2025. Lo ringraziamo per l’impegno profuso e gli auguriamo successo nella sua futura carriera”.
Arrivato a Istanbul con grandi ambizioni e accolto come una star internazionale, lo Special One doveva rappresentare la svolta per il club gialloblù, desideroso di interrompere il dominio del Galatasaray e tornare competitivo anche in Europa. Tuttavia, dopo una stagione caratterizzata da alti e bassi, la dirigenza ha deciso di voltare pagina.
Il bilancio dell’anno di Mourinho al Fenerbahçe racconta di 62 partite ufficiali, con 37 vittorie, 14 pareggi e 11 sconfitte. Una media punti positiva, ma insufficiente per raggiungere gli obiettivi stagionali: nessun trofeo conquistato, un campionato chiuso alle spalle dei rivali storici e, soprattutto, l’eliminazione dai playoff di Champions League, che ha segnato uno dei momenti più critici del suo mandato.
Secondo quanto riportato dalla stampa turca, la rottura tra Mourinho e il club sarebbe maturata anche per motivi extracalcistici. Alcuni dirigenti avrebbero mal digerito l’atteggiamento del tecnico portoghese, che in più occasioni avrebbe evitato di assumersi pienamente le responsabilità per i mancati risultati. Alcune sue dichiarazioni pubbliche, percepite come poco concilianti, avrebbero poi acuito le tensioni interne e accelerato la decisione.
Il divorzio arriva in un momento delicato per il Fenerbahçe, che ora dovrà individuare rapidamente un nuovo allenatore per costruire la squadra in vista della prossima stagione. Per Mourinho, invece, si apre un nuovo capitolo: il tecnico portoghese è ancora molto ambito e non è escluso un suo ritorno in uno dei top campionati europei.

