Qualificazioni mondiali Sud America: un’incredibile Colombia si qualifica dopo 16 anni!

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Nella penultima giornata del girone sudamericano, la Colombia ottiene la qualificazione dopo una grande rimonta sul Cile, cui basta comunque un punto nella prossima partita per poter festeggiare. Nella sfida per l’ultimo posto valido per l’accesso diretto al Mondiale, l’Ecuador inguaia l’Uruguay che ora appare sempre più vicino allo spareggio con la Giordania. Il Venezuela si è invece giocato le ultime possibilità di ripescaggio pareggiando in casa con il Paraguay: avendo una partita in più, è infatti ufficialmente eliminato. L’Argentina già qualificata ha infine avuto la meglio sul modesto Perù grazie ai gol di Lavezzi e Palacio, ma ancora una volta ha dimostrato di avere un reparto arretrato troppo vulnerabile.

 

Questi, nel dettaglio, i risultati dei quattro incontri validi per la penultima giornata di qualificazioni al Mondiale 2014:

COLOMBIA – CILE: 3-3
Alla Colombia bastava un punto per staccare il pass per Brasile 2014 e quel punto è arrivato, anche se in maniera a dir poco rocambolesca.  Dopo appena mezz’ora, infatti, la Roja era già sul 3-0, trascinata da un grande Vidal e da un Sanchez in serata di grazia. Lo juventino sblocca il risultato al 19’ con un calcio di rigore per fallo su Edu Vargas e poi ci pensa l’ex udinese Alexis Sanchez a mettere in ghiaccio il match con una doppietta al 22’ e al 30’. Il Cile è padrone del campo e sembra pronto a festeggiare la qualificazione, ma nella ripresa la Colombia entra in campo con uno spirito diverso e con un Guarin in più. Nonostante le buone intenzioni, però, i padroni di casa non riescono a colpire e solo un episodio dà il via alla rimonta: al 67’, infatti, l’espulsione del cileno Carmona agevola il compito dei Cafeteros che approfittano subito della superiorità numerica e già al 70’ accorciano le distanze con Teofilo Gutierrez. James Rodriguez è poi abile nel guadagnarsi due rigori in dieci minuti, rigori che “El Tigre” Falcao trasforma in altrettanti gol (75’ e 84’) per un pareggio che consente ai colombiani di festeggiare il ritorno ad un mondiale dopo l’ultima apparizione a Francia ’98. Festa rimandata invece per il Cile cui basterà comunque un pareggio nella prossima partita in casa con l’Ecuador.

ECUADOR – URUGUAY: 1-0
Ecuador e Uruguay si giocano l’ultimo pass diretto per il Mondiale. A Quito i padroni di casa vincono con merito per 1-0 e inguaiano la Celeste che ormai sembra destinata al quinto posto e al conseguente spareggio con la Giordania. Sotto la pioggia battente, l’Ecuador si dimostra ancora una volta imbattibile in casa, dove ha concesso solo un pareggio all’Argentina. La Tricolor passa in vantaggio al 30’ del primo tempo con un gol di Jefferson Montero e potrebbe anche dilagare se non ci fosse un super Muslera a murare la sua porta. Nella ripresa prosegue la supremazia dei padroni di casa che al 75’ riescono finalmente ad andare ancora in gol con Rojas, ma l’arbitro annulla per un fuorigioco che poi si rivela inesistente. Il “Matador” Cavani guida gli assalti finali dell’Uruguay, ma il risultato non cambia più. Tabarez giustifica la deludente prestazione della Celeste con una scarsa condizione fisica, ma il fatto che Muslera sia stato il migliore tra i suoi indica che forse c’è stato anche qualcos’altro che non ha funzionato per l’Uruguay.

VENEZUELA – PARAGUAY: 1-1
Il Venezuela sperava in un pareggio tra Colombia e Cile ed è stato accontentato, ma questo risultato non è servito poi a molto visto che la Vinotinto non è riuscita ad avere la meglio su un Paraguay già fuori dai giochi. È vero che, in virtù della classifica avulsa basata sulla differenza reti, ai venezuelani sarebbe servita una vittoria con molti gol di scarto per avere qualche speranza di ripescaggio, ma la prestazione deludente offerta davanti ai propri tifosi ha spento da subito qualsiasi entusiasmo visto che sono stati proprio gli ospiti a passare in vantaggio al 28’ con Benitez. Dopo il gol subito, il Venezuela prova a reagire, ma gli ottimi interventi del portiere avversario, Justo Villar, salvano la porta paraguayana. Nella ripresa i padroni di casa ci provano ancora, ma riescono ad acciuffare il pareggio solo all’82’ grazie al gol di Seijas (bel tiro dal limite dell’area), subentrato ad Alex Gonzalez pochi minuti prima. Questa era l’ultima partita di qualificazione per la Vinotinto che quindi viene ufficialmente eliminata davanti al proprio pubblico, mentre, con questo pareggio, il Paraguay si toglie almeno la soddisfazione di non essere più il fanalino di coda del girone.

ARGENTINA – PERÙ: 3-1
L’Argentina ha già staccato il pass per il Brasile e quindi si presenta al Monumental di Buenos Aires priva di Messi e con alcune seconde linee in campo. La squadra di Sabella parte bene e riesce subito ad impadronirsi del gioco, ma, inaspettatamente, sono gli ospiti a passare in vantaggio, con Pizarro che approfitta di un’incertezza difensiva e supera Romero con un pallonetto (21’). L’albiceleste di Sabella può però contare su un reparto avanzato pieno di risorse e così, in assenza di Messi e Higuain, ci pensa il “Pocho” Lavezzi a ribaltare il risultato con una doppietta al 23’ e al 35’. Ad inizio ripresa, Palacio sugella la sua buona prestazione con il gol del 3-1 (47’) e poi Di Maria, Agüero e lo stesso Palacio hanno grandi occasioni, ma non riescono ad arrotondare il risultato. Nonostante il risultato faccia pensare ad un facile dominio dei padroni di casa, in realtà il modesto Perù ha creato più di qualche grattacapo alla difesa argentina, evidenziandone ancora una volta la vulnerabilità: il c.t. Sabella dovrà dunque lavorare meglio su questo reparto che, al momento, sembra essere il punto debole della squadra, a differenza dell’attacco dove l’abbondanza è quasi imbarazzante.

CLASSIFICA: Argentina 30; Colombia 27; Ecuador e Cile 25; Uruguay 22; Venezuela* 20; Perù 15; Paraguay 12; Bolivia 11.
*una partita in più

[Immagine tratta da calcioblog.it]