Qualificazioni Mondiali: Brasile show in Uruguay, Messi basta all’Argentina

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Qualificazioni Mondiali in Sud America nel segno del Brasile, che sbanca Montevideo con un clamoroso 1-4 nel quale brillano Paulinho (tripletta) e Neymar (favoloso pallonetto). Respira l’Argentina che batte 1-0 il Cile con un rigore di Lionel Messi, successi importanti anche per Colombia e Paraguay.

COLOMBIA – BOLIVIA 1-0 83′ J. Rodríguez: ci vogliono ottantatré minuti per dare i tre punti alla Colombia, contro una Bolivia tutta chiusa nella propria metà campo che paga una delle pochissime sbavature. Per mezz’ora il più pericoloso è Luis Muriel, che al 9′ chiama al grande intervento Lampe con una girata di sinistro su cross di Armero, ma l’attaccante della Sampdoria esce al 31′ per un infortunio muscolare. Con Carlos Bacca totalmente fuori partita ci prova il difensore Yerry Mina a portare avanti i Cafeteros, ma al 65′ il suo colpo di testa su corner di Macnelly Torres sbatte sulla traversa e rimbalza praticamente sulla linea. A una decina di minuti dal termine Coimbra, che sull’azione precedente aveva già rischiato un rigore per fallo di mano in area, sgambetta lo juventino Juan Guillermo Cuadrado e stavolta l’arbitro non può non dare la massima punizione, dal dischetto James Rodríguez si fa parare il primo tiro da Lampe ma rimedia segnando sulla ribattuta.

PARAGUAY – ECUADOR 2-1 12′ B. Valdez, 65′ J. Alonso, 70′ rig. F. Caicedo (E): il Paraguay torna a sperare nella qualificazione, mentre l’Ecuador conferma il suo momento difficile e scende al quinto posto. Albirroja in vantaggio in maniera confusa, serie di colpi di testa e l’ultimo è vincente di Bruno Valdez, rimesso in posizione regolare da una giocata errata di Arturo Mina, che anticipa anche il proprio portiere servendo di fatto un assist al difensore paraguayano. Al 65′ il terzino Junior Alonso raddoppia con un sinistro potente dopo un tiro dal limite respinto male da Esteban Dreer, ma poco dopo commette un fallo di mano che costa il rigore del 2-1 di Felipe Caicedo. Il risultato però non cambia più, festeggiano i padroni di casa.

URUGUAY – BRASILE 1-4 9′ rig. E. Cavani (U), 19′, 52′, 92′ Paulinho, 74′ Neymar: settima sinfonia consecutiva del Brasile, che passa pure all’Estadio Centenario di Montevideo e mette sette punti fra sé e l’Uruguay secondo. La Celeste passa per prima, al 9′ su lancio d’esterno di Arévalo Rios Marcelo di testa appoggia dietro verso Alisson senza rendersi conto della presenza di Edinson Cavani, che anticipa il portiere della Roma e viene travolto da quest’ultimo per un rigore solare trasformato dallo stesso Matador. Il vantaggio uruguayano dura appena dieci minuti, quanti ne bastano a Paulinho per inventarsi un siluro terra-aria da venticinque metri che finisce nel sette, il centrocampista del Guangzhou Evergrande colpisce anche al 52′ per ribaltare il risultato, ribadendo in rete un tiro di Firmino respinto da Martín Silva. Al 74′ il capolavoro di Neymar, su lancio lungo di Miranda l’attaccante del Barcellona prende il tempo a Coates e davanti al portiere lo supera con uno strepitoso pallonetto che vale l’1-3, nel recupero c’è il tempo anche per la tripletta di Paulinho, addirittura col petto su cross di Dani Alves (ammonito in diffida, potrà tornare prima a disposizione della Juventus).

ARGENTINA – CILE 1-0 16′ rig. L. Messi: una brutta Argentina riesce comunque a trovare ciò che necessitava come il pane, ossia un successo che vale il sorpasso sul Cile e il rientro nella zona promozione diretta. Dopo uno spavento al Monumental per un gol di Fuenzalida annullato per fuorigioco (corretta la chiamata dell’assistente) la Selección alza il ritmo, Bravo si oppone su un tentativo di pallonetto di Ángel Di María che al quarto d’ora cade a terra appena dentro l’area dopo un presunto contatto con Fuenzalida, per l’arbitro Sandro Meira Ricci è rigore nonostante le immagini non chiariscano. Lionel Messi, che in finale di Copa América Centenario aveva calciato alto dagli undici metri, stavolta spiazza il suo ex compagno di squadra Bravo e porta in vantaggio la squadra di Bauza che però praticamente si ferma lì, perché il resto della partita è un lento avanzare verso il 90′, con un’occasione clamorosa fallita da Otamendi poco prima dell’intervallo (tiro alto da pochi passi sugli sviluppi di una punizione) e una ripresa impaurita nella quale la Roja sfiora il pari con una punizione di Alexis Sánchez sulla traversa e una deviazione sottomisura a lato dell’ex Frosinone Nicolás Castillo. Dopo cinque minuti di recupero il triplice fischio dell’arbitro è liberatorio, ma ora per l’Argentina arriva la trasferta in Bolivia.

VENEZUELA – PERÙ 2-2 24′ M. Villanueva, 40′ R. Otero, 46′ A. Carrillo (P), 64′ J. P. Guerrero (P): pareggio che sostanzialmente non serve a nessuna delle due, molto vicine all’eliminazione (quasi scontata per il Venezuela). Primo tempo tutto per la Vinotinto, al 24′ su punizione da sinistra il difensore peruviano Rodríguez colpisce di testa e rischia l’autogol, la palla picchia sulla traversa e a metterla dentro da mezzo metro ci pensa Mikel Villanueva. Un quarto d’ora più tardi il raddoppio è una perla assoluta di Rómulo Otero, che trova la rete su calcio di punizione da quasi quaranta metri con un destro sensazionale, il Perù riesce a riaprirla sulla prima azione della ripresa con una rapida combinazione che libera André Carrillo per un sinistro a incrociare, al 64′ su corner di Yotún colpo di testa del veterano José Paolo Guerrero e pari.

CLASSIFICA

Brasile 30
Uruguay 23
Argentina 22
Colombia 21
Ecuador 20
Cile 20
Paraguay 18
Perù 15
Bolivia 7
Venezuela 6

PROSSIMO TURNO

Bolivia – Argentina martedì 28 marzo ore 22.00
Ecuador – Colombia martedì 28 marzo ore 23.00
Cile – Venezuela mercoledì 29 marzo ore 00.00
Brasile – Paraguay mercoledì 29 marzo ore 02.45
Perù – Uruguay mercoledì 29 marzo ore 04.15

[Immagine presa da fifa.com]