Quinta giornata delle qualificazioni sudamericane ai Mondiali di Russia 2018: nel big match di giovedì notte l’Argentina vince 1-2 in Cile, in quello di venerdì notte 2-2 fra Brasile e Uruguay. Si ferma la serie di vittorie consecutive dell’Ecuador capolista, che evita la sconfitta al 92′.
BOLIVIA – COLOMBIA 2-3 10′ J. Rodríguez, 41′ C. Bacca, 50′ rig. J. C. Arce (B), 62′ A. Chumacero (B), 92′ E. Cardona: colpo grosso della Colombia che passa all’ultimo minuto a La Paz e si rilancia in classifica. Primo tempo agevole per i Cafeteros nonostante i 3600 metri sul livello del mare, al 10′ Bacca serve James Rodríguez che stoppa di petto e con un sinistro precisissimo rasoterra segna il vantaggio, a quattro minuti dall’intervallo i ruoli si capovolgono ed è l’asso del Real Madrid a servire alla punta del Milan l’assist del raddoppio, con la complicità del portiere di casa Quiñónez che non respinge un tiro piuttosto centrale. La Bolivia si rifà sotto nella ripresa, un fallo di mano di Jeison Murillo in area provoca un rigore trasformato da Juan Carlos Arce, al 62′ il subentrato Duk (dopo essersi liberato ancora dell’interista con un fallo non visto dall’arbitro) pesca Alejandro Chumacero al limite dell’area, gran destro a incrociare e pareggio. Sembra finita, ma nel secondo dei minuti di recupero le scelte dalla panchina di Pekerman si dimostrano azzeccate, perché il debuttante Marlos Moreno lascia sul posto un avversario, parte in progressione e fornisce a Edwin Cardona un pallone facile da mettere dentro per il 2-3.
ECUADOR – PARAGUAY 2-2 20′ E. Valencia, 38′, 59′ D. Lezcano (P), 92′ A. Mena: l’Ecuador non è più a punteggio pieno ma il punto ottenuto nel recupero rende comunque soddisfatta la nazionale di Quinteros visto come si erano messe le cose. Enner Valencia segna l’1-0 raccogliendo un tiro di Noboa finito sulla traversa, il protagonista diventa Darío Lezcano con una doppietta, il primo al 38′ su verticalizzazione favolosa di Néstor Ortigoza e assist di Édgar Benítez, il secondo con un destro in diagonale in mezzo ai due centrali ecuadoriani. Noboa in rovesciata prende il palo a venti minuti dalla fine ma poi riesce comunque a entrare nell’azione del pari, servendo un filtrante alto ad Ángel Mena che parte in linea con la difesa e di pallonetto pareggia.
CILE – ARGENTINA 1-2 11′ F. Gutiérrez (C), 20′ A. Di María, 25′ G. Mercado: l’Argentina vendica la sconfitta della finale di Copa América e sorpassa il Cile riportandosi in una posizione di classifica accettabile. La Roja passa subito, dopo appena dieci minuti su corner battuto a centro area Romero non esce e viene infilato dal colpo di testa di Fabián Orellana, la reazione albiceleste è notevole e dieci minuti dopo Banega entra in area saltandone due e lascia il pallone ad Ángel Di María che di destro, non certo il suo piede preferito, fa 1-1. Cinque minuti dopo il punteggio è già ribaltato, su punizione respinta e rimessa in mezzo Messi prova a controllare in area, un tocco fa schizzare la palla in mezzo e Mercado in mezza rovesciata batte Bravo.
PERÙ – VENEZUELA 2-2 32′ rig. R. Otero (V), 57′ M. Villanueva (V), 61′ J. P. Guerrero, 94′ R. Ruidiaz: pareggio all’ultimo minuto per il Perù, che rischia una figuraccia contro il Venezuela fino a ieri ancora a zero punti ma riesce quantomeno a evitare la sconfitta. Alla mezz’ora Juanpi viene steso in area ed è calcio di rigore, Rômulo Otero spiazza Gallese e fa 0-1. Al 57′ su corner sempre di Juanpi battuto sul secondo palo Villanueva si ritrova solissimo e infila nuovamente la porta peruviana, lo 0-2 dura appena quattro minuti finché un tiro di José Paolo Guerrero dal limite passa sotto il corpo di Baroja e ridà speranze ai padroni di casa, che a cinquanta secondi dalla fine del recupero raggiungono il 2-2 con un colpo di testa di Raúl Ruidiaz su cross da sinistra di Flores.
BRASILE – URUGUAY 2-2 1′ Douglas Costa, 26′ Renato Augusto, 31′ E. Cavani (U), 48′ L. Suárez (U): per mezz’ora è dominio brasiliano, poi l’Uruguay si sveglia e quasi riesce a ritrovare un successo che in Brasile manca dal celebre Maracanazo del 1950. Dopo quaranta secondi la Seleção è già sopra nel punteggio, Willian crossa dalla destra, la difesa uruguayana dorme e Douglas Costa tocca in rete da dentro l’area piccola, la nazionale di Dunga domina e raddoppia al 26′ con un grande filtrante di Neymar che Álvaro Pereira buca consentendo a Renato Augusto di saltare Muslera e mettere dentro a porta sguarnita. Cinque minuti dopo, all’improvviso, la Celeste rientra in partita, Pereira si riscatta e mette in mezzo un bel pallone per Carlos Sánchez che di testa tocca all’indietro verso Cavani che mette dentro, a inizio ripresa ancora l’ex Inter lancia in avanti per Luis Suárez, al rientro dopo quasi due anni di squalifica per il morso a Chiellini contro l’Italia ai Mondiali, sinistro a incrociare e brutto intervento di Alisson che manca il pallone e consente il 2-2. A cinque minuti dalla fine l’Uruguay, cresciuto tantissimo nel corso del match, avrebbe anche l’occasione di fare 2-3, il Pistolero in campo aperto avanza centralmente ma il futuro portiere della Roma si riscatta e respinge di piede.
CLASSIFICA
Ecuador 13
Uruguay 10
Brasile 8
Paraguay 8
Argentina 8
Cile 7
Colombia 7
Perù 4
Bolivia 3
Venezuela 1
PROSSIMO TURNO
Colombia – Ecuador martedì 29 marzo ore 22.30
Uruguay – Perù mercoledì 30 marzo ore 01.00
Argentina – Bolivia mercoledì 30 marzo ore 01.30
Venezuela – Cile mercoledì 30 marzo ore 01.30
Paraguay – Brasile mercoledì 30 marzo ore 02.45
[Immagine presa da twitter.com]

