Perišić e Mandžukić mandano la Croazia in finale, Inghilterra rimontata

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Al terzo supplementare consecutivo la Croazia riesce a evitare i rigori e concludere il discorso qualificazione al 120′: è in finale ai Mondiali per la prima volta nella sua storia, crolla l’Inghilterra che pure era passata in vantaggio in avvio.

Is football coming home? Not yet. Finisce in semifinale il sogno dell’Inghilterra di interrompere un digiuno di trofei che dura dal 1966, quando proprio in casa conquistarono il loro unico titolo ai Mondiali nonché l’unica finale. La storia la fa la Croazia, che invece per la prima volta accede all’ultimo atto di un grande torneo esattamente vent’anni dopo il suo (ormai secondo) miglior risultato, con il terzo posto a Francia ’98 ottenuto proprio l’11 luglio nella finalina con l’Olanda. Un risultato inatteso per la squadra di Zlatko Dalić, arrivato il 7 ottobre alla guida della nazionale croata dopo sette anni fra Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita, una soluzione apparsa d’emergenza e invece risultata quella più azzeccata della storia del calcio del suo paese, perché ha preso una squadra ai bordi dell’eliminazione, le ha fatto vincere la partita decisiva per accedere ai play-off (poi superati, qualcuno dovrebbe imparare che cambiare CT in corsa si poteva eccome…) e l’ha portata a giocarsi il titolo più importante che ci sia. Un successo firmato da due giocatori di casa in Serie A, Ivan Perišić e Mario Mandžukić, col primo strepitoso dal 60′ in poi e autore del pareggio, del palo che poteva valere il 2-1 già dai tempi regolamentari e dell’assist per il definitivo vantaggio dello juventino, a coronamento di un match dove ha lottato su ogni pallone come al solito. L’Inghilterra si ferma quando il più sembrava fatto ed è una delusione enorme per Gareth Southgate, che sperava di spezzare l’incantesimo delle semifinali visto che stavolta non c’era la Germania come nel 1990 e nel 1996 (quando proprio lui, agli Europei in casa, sbagliò uno dei rigori nella serie finale). Non è bastato nemmeno dominare il primo tempo e passare al 5′, con una gran punizione di Kieran Trippier, perché nella ripresa i Three Lions si sono afflosciati e hanno permesso il capovolgimento del risultato, con Harry Kane per una volta protagonista in negativo visto il palo a porta vuota sullo 0-1. Dovevano essere più freschi gli inglesi, invece ancora una volta quest’incredibile edizione dei Mondiali ha ribaltato qualsiasi pronostico.

PRIMO TEMPO

Già dagli inni nazionali si nota che l’Inghilterra ha una marcia in più e alla prima occasione è subito gol: Modrić fa fallo su Alli ai venti metri da posizione centrale, Kieran Trippier si incarica della battuta e con un gran destro sotto la traversa corona il suo ottimo Mondiale, anche se Subašić non è proprio reattivissimo. È il quarto gol che l’Inghilterra fa con un difensore, gli altri erano stati di Stones (due) e Maguire che al 14’ prova a fare cinque ma di testa manda a lato su calcio d’angolo dalla destra. Ci sono due o tre categorie di differenza in campo, la Croazia abbozza una reazione solo al 19’ con un destro di Perišić deviato da Walker senza che venga dato l’angolo, ma è clamorosa l’occasione che ha Kane alla mezz’ora: servito da Lingard in posizione regolare (l’assistente segnala fuorigioco ma non c’era, il VAR avrebbe convalidato in caso di gol) si fa respingere il tiro da Subašić, riprende il pallone lo controlla e lo spedisce sul palo con ulteriore rimbalzo su Subašić fortunato nel non fare il dodicesimo autogol di questi Mondiali. Passato il grosso pericolo Rebić prova a svegliare la Croazia con due tiri nella stessa azione, uno respinto da un difensore e l’altro bloccato da Pickford, ma è ancora Inghilterra a dominare e al 36’ Lingard spreca aprendo troppo il destro dal limite su bel suggerimento di Alli.

SECONDO TEMPO

Ancora Trippier con un gran cross al centro dove Lovren anticipa Kane pronto ad andare di testa dal limite dell’area piccola, ma è tutt’altra partita nella ripresa perché è la Croazia a dominare e a creare azioni da gol in quantità industriale. Al 65’ cross di Vrsaljko respinto centralmente da Stones sul destro di Perišić, murato con le parti nobili da Walker che resiste per qualche secondo prima di accasciarsi a terra. Alla seconda occasione simile è però 1-1: Vrsaljko mette una gran palla in mezzo e ancora Ivan Perišić sovrasta proprio Walker e con una gran acrobazia di sinistro batte Pickford per il suo secondo splendido gol in questi Mondiali. L’esterno dell’Inter, che potrebbe ritrovare proprio Vrsaljko in nerazzurro nella nuova stagione, al 72’ sfrutta un’incomprensione fra Stones e Pickford (malissimo la difesa inglese per tutta la ripresa), salta in dribbling lo spaesato Walker e di sinistro rasoterra in diagonale colpisce un incredibile palo, con la ribattuta di Rebić preda di Pickford. Soltanto Croazia in campo adesso, all’83’ Brozović pesca in area Mandžukić e lo juventino di destro impegna Pickford, che un minuto dopo non respinge benissimo di pugno e lascia lì il pallone ma Perišić non ne approfitta mandando alto di destro. Si rivede solo al 92’ l’Inghilterra, con punizione di Trippier per il colpo di testa a lato di Kane.

TEMPI SUPPLEMENTARI

Si gioca poco, con la Croazia costretta al primo cambio per un problema fisico di Strinić (dentro Pivarić), poi al 99’ corner da destra e Stones prova a emulare la doppietta a Panama con un colpo di testa angolato, ma c’è Vrsaljko a salvare sulla linea ben appostato sul palo. Nel secondo minuto di recupero del primo supplementare ennesima gran giocata di Perišić con un cross teso sul quale si avventa Mandžukić di destro e Pickford compie un altro miracolo. Una disattenzione della difesa inglese lascia Brozović libero ma il suo sinistro è alto, passano però pochi secondi (109’) e Perišić di testa senza nemmeno troppa convinzione rimette in mezzo dove Mario Mandžukić prende il tempo a Stones e fulmina Pickford. Il portiere inglese al 116’ quasi rischia di rovinare il suo gran Mondiale non trattenendo un destro dal limite di Brozović ma si salva in due tempi, nel frattempo l’Inghilterra chiude in dieci per un infortunio a Trippier a cambi finiti. Kramarić si divora un contropiede e ignora Perišić mandando sull’esterno della rete, nei quattro minuti di recupero non succede nulla e finisce su una punizione respinta.

Domenica alle ore 17, sempre al Luzhniki di Mosca, la Croazia si giocherà il titolo mondiale con la Francia nella riedizione della semifinale del 1998, e stavolta non ci sarà Lilian Thuram (ma tre supplementari di fila sì e questo a livello fisico potrebbe contare). Per l’Inghilterra la finalina di consolazione contro il Belgio sabato alle 16 a San Pietroburgo ed è una curiosità: rigiocheranno contro le squadre che nella terza giornata del Gruppo G hanno fatto turnover quando c’era da competere per vincere il proprio girone.

IL TABELLINO

Croazia (4-2-3-1): Subašić; Vrsaljko, Lovren, Vida, Strinić (95’ Pivarić); Rakitić, Brozović; Rebić (101’ Kramarić), Modrić (119’ Badelj), Perišić; Mandžukić (115’ Ćorluka). Commissario tecnico: Dalić
Inghilterra (3-5-2): Pickford; Walker (112’ Vardy), Stones, Maguire; Trippier, Alli, Henderson (97’ Dier), Lingard, Young (91’ Rose); Kane, Sterling (74’ Rashford). Commissario tecnico: Southgate
Arbitro: Cüneyt Çakır della federazione turca (Duran – Ongun; Kuipers; VAR Makkelie; A. VAR Dankert – Astroza – Zwayer)
Reti: 5’ Trippier (I), 68’ Perišić, 109’ Mandžukić
Ammoniti: Mandžukić, Rebić (C), Walker (I)

[Immagine presa da fifa.com]