Mondiali 2026, spiraglio per l’Italia per la prossima competizione che si giocherà tra Usa, Canada e Messico: tutto dipende dal caso Iran.
L’Italia continua a sperare, anche se al momento si tratta più di una suggestione che di una reale possibilità. Come riportato da calciomercato.com, il prossimo 30 aprile potrebbe rappresentare una data chiave per il futuro degli Azzurri in ottica Mondiali 2026.
Al centro della vicenda c’è la posizione dell’Iran, la cui partecipazione alla competizione è in forte dubbio a causa delle tensioni geopolitiche con gli Stati Uniti, uno dei Paesi ospitanti insieme a Canada e Messico.
Nel caso in cui la FIFA decidesse di escludere la selezione asiatica, si aprirebbero diversi scenari. Secondo quanto evidenziato da calciomercato.com, il regolamento consente all’organo internazionale di scegliere un eventuale sostituto “a propria esclusiva discrezione”.
In una prima ipotesi, il posto dell’Iran verrebbe assegnato a un’altra nazionale asiatica. Tuttavia, non è esclusa una soluzione alternativa molto più affascinante: un super playoff intercontinentale.
Questa opzione, riportata anche da fonti internazionali, prevederebbe un mini torneo tra quattro squadre escluse dai Mondiali. Tra queste potrebbe esserci anche l’Italia, grazie alla sua posizione nel ranking FIFA, insieme a un’altra europea e due selezioni asiatiche.
Il format ipotizzato sarebbe semplice: semifinali secche e finale, probabilmente disputate negli Stati Uniti poco prima dell’inizio del torneo.
Nonostante la suggestione, resta uno scenario complesso e ancora tutto da definire. L’Iran, infatti, ha chiesto garanzie sulla sicurezza per partecipare alla competizione, rinviando ogni decisione al proprio governo.
Come sottolineato da calciomercato.com, la FIFA dovrà sciogliere il nodo entro fine aprile. Solo allora si capirà se per l’Italia si riaprirà davvero una porta insperata verso i Mondiali 2026 o se resterà soltanto un’ipotesi affascinante ma irrealizzabile.
