PICO LOPES

Dal calcio irlandese a protagonista del Mondiale con Capo Verde: la straordinaria storia di Roberto “Pico” Lopes.

Tra le storie più curiose e affascinanti del Mondiale 2026 c’è senza dubbio quella di Roberto “Pico” Lopes, difensore di Capo Verde e protagonista del sorprendente pareggio per 0-0 contro la Spagna campione d’Europa nella gara d’esordio della competizione.

Nato a Dublino e cresciuto calcisticamente in Irlanda, Lopes non avrebbe mai immaginato di diventare uno dei punti di riferimento della nazionale capoverdiana. Il suo legame con Capo Verde, infatti, si è trasformato in una vera opportunità soltanto nel 2019, dopo anni trascorsi nei campionati irlandesi.

Tutto ebbe inizio nel 2016, quando il difensore, allora ai Bohemians, lanciò una battuta che venne interpretata come una sorta di candidatura alla nazionale africana. Un episodio che inizialmente non ebbe seguito, almeno fino a quando le sue prestazioni con gli Shamrock Rovers non attirarono l’attenzione della federazione capoverdiana.

La svolta arrivò in modo del tutto inaspettato. L’allora commissario tecnico Rui Aguas decise infatti di contattarlo attraverso LinkedIn. Lopes, convinto che si trattasse di spam, ignorò inizialmente il messaggio. Solo dopo averlo riletto con attenzione capì che si trattava di una vera convocazione.

Da quel momento la sua carriera internazionale cambiò radicalmente. Dopo l’esordio nel 2019, il difensore è diventato una colonna della selezione capoverdiana, contribuendo alla storica qualificazione alla Coppa del Mondo.

Oggi, a sei anni da quel primo messaggio ricevuto sui social professionali, Pico Lopes è uno dei simboli di una Capo Verde capace di sorprendere tutti e fermare la Spagna in uno dei risultati più inattesi di questo Mondiale.