L’Egitto è stato costretto dalla FIFA a rimuovere le sette stelle della Coppa d’Africa dallo stemma utilizzato al Mondiale 2026. Ecco il motivo della decisione.
Curioso episodio alla vigilia dell’esordio dell’Egitto ai Mondiali 2026. La nazionale nordafricana è stata infatti costretta dalla FIFA a modificare il proprio stemma ufficiale utilizzato durante la competizione, eliminando le sette stelle presenti sopra l’emblema federale.
Le stelle rappresentano uno dei simboli più prestigiosi del calcio internazionale e, nella maggior parte dei casi, identificano i titoli mondiali conquistati da una nazionale. L’Egitto aveva scelto di celebrare attraverso il proprio stemma i sette successi ottenuti nella Coppa d’Africa, competizione nella quale detiene il record assoluto di vittorie.
REGOLAMENTO
Secondo il regolamento FIFA, però, durante la Coppa del Mondo possono comparire sulle maglie soltanto le stelle che certificano la conquista di un titolo mondiale. Una norma che ha portato la federazione internazionale a richiedere la rimozione delle insegne prima dell’inizio del torneo.
La decisione ha acceso il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori, soprattutto considerando il valore storico dei successi continentali conquistati dai Faraoni. Nonostante questo, la FIFA mantiene una linea rigida sull’utilizzo delle stelle, considerandole un simbolo esclusivamente legato ai trionfi iridati.
Per fare un confronto, la Spagna sfoggia una sola stella per il Mondiale vinto nel 2010, mentre l’Argentina ne porta tre e il Brasile cinque, a testimonianza dei rispettivi successi nella massima competizione calcistica per nazionali.
