MONDIALI 2026

Nove nazionali africane conquistano i sedicesimi del Mondiale 2026: un risultato storico che certifica la crescita del movimento

Il Mondiale 2026 segna una svolta storica per il calcio africano. Ben nove delle dieci nazionali qualificate hanno infatti conquistato l’accesso ai sedicesimi di finale, un risultato che conferma la crescita del movimento e giustifica l’allargamento della rappresentanza africana nella competizione iridata. Come evidenziato da TuttoMercatoWeb, l’unica delusione è stata la Tunisia, eliminata con tre sconfitte, due gol realizzati e dodici subiti nonostante il cambio di commissario tecnico da Sabri Lamouchi a Hervé Renard.

TRAGUARDI STORICI

Per il resto è stato un Mondiale ricco di traguardi storici. Costa d’Avorio, Egitto e Sudafrica hanno superato per la prima volta la fase a gironi, mentre il Senegal ha conquistato la qualificazione in un gruppo molto complicato grazie al netto 5-0 sull’Iraq. Il Marocco ha rispettato le aspettative, chiudendo alle spalle del Brasile, confermando il percorso di crescita già mostrato nelle ultime competizioni internazionali.

Tra le storie più emozionanti c’è quella di Capo Verde, diventata la nazione con il minor numero di abitanti – circa 500 mila – a superare una fase a gironi del Mondiale, peraltro alla sua prima partecipazione. Grande soddisfazione anche per la Repubblica Democratica del Congo, che riscatta il difficile ricordo dello Zaire del 1974, e per Ghana e Algeria, entrambe capaci di raggiungere la fase a eliminazione diretta.

SVOLTA CALCIO AFRICANO

Il risultato complessivo rappresenta un punto di svolta per il calcio africano. Dal primo storico passaggio del turno del Marocco nel 1986 ai quarti di finale del Camerun nel 1990, fino alla semifinale raggiunta proprio dal Marocco nel 2022, il continente ha compiuto una crescita costante. Oggi, con nove squadre nella fase a eliminazione diretta, quella che per anni è stata definita la “profezia” del calcio africano sembra essere diventata realtà, confermando il ruolo sempre più centrale delle nazionali del continente nello scenario calcistico mondiale.