MONDIALI 2026

Dal Belgio alla Francia, passando per Germania, Portogallo e Croazia: il Mondiale ha segnato la fine di numerosi cicli tecnici. Sono già 17 le nazionali che hanno cambiato commissario tecnico in vista del nuovo quadriennio.

FLOP 11 FANTAMONDIALE

Il Mondiale ha rappresentato uno spartiacque non solo per i risultati sul campo, ma anche per le panchine delle nazionali. Conclusa la rassegna iridata, ben 17 delle 48 selezioni partecipanti hanno deciso di cambiare guida tecnica, dando il via a un profondo rinnovamento in vista del prossimo ciclo internazionale.

Come riportato da Tuttomercatoweb, l’ultimo allenatore a salutare è stato Rudi Garcia, che ha lasciato il Belgio nonostante un percorso convincente ai Mondiali: “Auguro al Belgio ogni successo nel proseguire la transizione generazionale che sono stato orgoglioso di contribuire ad avviare”, ha dichiarato il tecnico francese.

Tra gli addii più significativi spicca quello di Didier Deschamps, che chiude un’epoca durata quattordici anni sulla panchina della Francia, impreziosita da un Mondiale e una Nations League. Al suo posto è atteso Zinedine Zidane. Sorprende invece la scelta di Julian Nagelsmann, che ha rassegnato le dimissioni dopo il deludente cammino della Germania, nonostante un contratto valido fino al 2028. La Federazione tedesca sogna ora l’arrivo di Jürgen Klopp.

Novità ufficiali anche per Portogallo e Messico. I lusitani hanno affidato la panchina a Jorge Jesus dopo la fine dell’esperienza di Roberto Martinez, mentre la federazione messicana ha scelto Rafa Márquez come successore di Javier Aguirre.

Si chiudono anche i cicli di Ronald Koeman con i Paesi Bassi e di Zlatko Dalic, che lascia la Croazia dopo nove anni ricchi di successi. In Africa, invece, sono terminate le esperienze di Carlos Queiroz, Pape Thiaw, Hugo Broos e Hervé Renard, con il caso della Tunisia che ha fatto discutere: Renard è rimasto in carica appena 18 giorni dopo essere subentrato durante il Mondiale.

Tra gli altri cambi figurano quelli di Sebastián Beccacece con l’Ecuador, Marcelo Bielsa con l’Uruguay, Steve Clarke con la Scozia, Miroslav Koubek con la Repubblica Ceca, Jamal Sellami con la Giordania e Hong Myung-Bo, esonerato dalla Corea del Sud dopo la precoce eliminazione. Il nuovo quadriennio internazionale parte dunque con una vera e propria rivoluzione sulle panchine.