La finale del Mondiale 2030 è ancora senza una sede ufficiale: il Santiago Bernabéu e il nuovo Stade Hassan II di Casablanca si contendono l’evento.
Mentre il Mondiale 2026 è entrato nel vivo, iniziano già a delinearsi gli scenari per l’edizione del 2030, che sarà organizzata da Spagna, Portogallo e Marocco, con tre gare inaugurali in Uruguay, Paraguay e Argentina per celebrare il centenario della prima Coppa del Mondo.
Secondo quanto riportato dal Times, la corsa a ospitare la finalissima sarebbe ancora completamente aperta. In lizza ci sono il rinnovato Santiago Bernabéu di Madrid e il futuro Stade Hassan II di Casablanca, con la FIFA che non avrebbe ancora preso una decisione definitiva.
Il Marocco punta forte sul nuovo impianto di Casablanca, destinato a diventare il più grande stadio calcistico del mondo con una capienza prevista di circa 115mila spettatori. Come evidenziato dal progetto sviluppato da Populous, la struttura disporrà di cinque livelli hospitality e potrà accogliere oltre 12mila ospiti tra aree VIP e corporate.
Dall’altra parte, la Spagna ritiene di avere tutte le carte in regola per ospitare l’atto conclusivo del torneo. Nei mesi scorsi il presidente della Federcalcio spagnola Rafael Louzàn aveva infatti dichiarato che la finale si sarebbe disputata nel Paese iberico.
La decisione finale della FIFA potrebbe avere anche importanti risvolti politici e strategici. Nel frattempo, il presidente Gianni Infantino ha scelto Rabat come sede del prossimo Congresso FIFA, alimentando ulteriormente il dibattito sul peso crescente del Marocco all’interno del calcio internazionale.
