La sfida più attesa della terza giornata delle qualificazioni sudamericane, posticipata di ventiquattro ore per maltempo, non trova un vincitore: Argentina e Brasile pareggiano uno a uno con le reti di Ezequiel Lavezzi e Lucas Lima.
L’Argentina non riparte. Ancora un risultato negativo per la Selección, a secco di vittorie dopo tre giornate e in evidente difficoltà dal punto di vista della classifica nonostante le qualificazioni ai Mondiali del 2018 siano iniziate da appena un mese. Contro il nemico storico di sempre, il Brasile, il popolo argentino si aspettava uno scatto d’orgoglio della nazionale allenata dal contestato Gerardo Martino, pur senza i vari Messi, Pastore e Tévez: c’è stato, ma solo per un tempo, poi sono venute fuori le solite difficoltà e la Seleção è riuscita a rientrare in partita, trovando il pareggio con Lucas Lima e uscendo indenne dalla trasferta del Monumental. Niente pioggia stanotte dopo il nubifragio che ha obbligato la CONMEBOL a rinviare il match di ventiquattro ore, prolungando l’attesa spasmodica per un evento che in gare ufficiali non si viveva da oltre sei anni (6 settembre 2009 l’ultima volta), nel complesso si può dire che le due squadre si siano divise equamente i novanta minuti, con il primo tempo interamente di marca albiceleste e la ripresa più a tinte verde-oro, tuttavia è evidente come l’Argentina abbia gestito malissimo la partita dopo il vantaggio di Ezequiel Lavezzi, perché la sfida si era messa sui binari giusti e non averla portata a casa è un grosso rimpianto. Dunga è riuscito a salvarsi correggendo in corsa la sua cervellotica idea di presentarsi con Ricardo Oliveira di punta, un giocatore inadatto per questi palcoscenici e nullo nei cinquantasei minuti (di troppo) in cui è rimasto in campo, non può essere un caso che appena entrato Douglas Costa (misteriosamente lasciato fuori pur essendo il brasiliano più in forma in giro per il mondo di questa prima parte di stagione) sia arrivato il pareggio, peraltro col giocatore del Bayern Monaco protagonista nell’azione che ha permesso a Lucas Lima di fissare il punteggio sull’1-1. Brasile più contento del risultato dunque? Sì, con pochi dubbi a riguardo.
PRIMO TEMPO
Si comincia dopo un doveroso minuto di silenzio per le vittime degli attentati di Parigi. Quasi solo Argentina per tutto il primo tempo, già dal 2′ si notano le difficoltà del Brasile: su cross di Roncaglia Alisson smanaccia non troppo bene, Lavezzi rimette in mezzo e Higuaín a centro area non riesce a concludere, al 5′ poi Di María disorienta in dribbling David Luiz e fa partire un tiro-cross sul fondo. Ancora Selección a metà tempo con un destro alto di Banega, il Brasile in campo non c’è e al 34′ viene inevitabilmente punito, gran filtrante dell’ispiratissimo Di María per Higuaín che da destra mette in mezzo per il facile tocco vincente di Ezequiel Lavezzi, che realizza il primo gol argentino in queste qualificazioni. La squadra di Martino si diverte e va vicina al 2-0 con un colpo di testa a lato di Funes Mori su cross di Rojo, la Seleção crea solo un’occasione in tutto il tempo, al 41′ con un’incornata di David Luiz alta su punizione da destra.
SECONDO TEMPO
Subito una palla d’oro per il 2-0, al 47′ Otamendi serve Banega sulla sinistra e il centrocampista del Valencia carica il sinistro, Dani Alves mura la sua conclusione ma il pallone gli ritorna disponibile e da posizione defilata colpisce il palo. L’Argentina pare iniziare sulla falsariga del primo tempo: è solo un’illusione, il Brasile esce dal torpore di cinquanta minuti opachi e lo fa per la prima volta con una progressione di Filipe Luís che serve centralmente Neymar, destro a giro sul fondo. Dunga capisce con colpevole ritardo che così non va e mette dentro Douglas Costa per il pessimo Ricardo Oliveira, la mossa paga subito perché non passano neanche due minuti che Dani Alves pesca d’esterno destro l’ala del Bayern, colpo di testa sulla traversa e sulla ribattuta Lucas Lima, di controbalzo, batte un non impeccabile Romero segnando il suo primo gol in nazionale alla quarta presenza. Il pareggio dovrebbe convincere Martino a cambiare, invece il Tata aspetta quasi un quarto d’ora per fare la prima mossa (Gaitán) e perde tempo prezioso, Willian al 74′ con un elastico semina il panico nell’area argentina ma ci pensa Funes Mori a chiudere, poco più tardi cross di Rojo per Higuaín che non ci arriva e Alisson prende il tocco arretrato di Filipe Luís, mentre dall’altra parte Romero alza sopra la traversa un tiro dai venti metri di Neymar. Ultimi minuti con tanta confusione, l’Argentina ci prova con un colpo di testa di Rojo a lato e chiude con un uomo in più perché David Luiz si becca due gialli stupidi in centoventi secondi, ma nei quattro minuti di recupero non succede granché.
Secondo pareggio consecutivo per l’Argentina dopo lo 0-0 in Paraguay ma è un punto che non smuove la classifica, con la Selección ancorata al terzultimo posto e attesa martedì notte dall’ostica trasferta di Barranquilla, in Colombia. Il Brasile riprende proprio i Cafeteros e il Paraguay (che ha una partita in meno) evitando la seconda sconfitta in altrettante trasferte, la prossima settimana ospiterà il Perù. Continua l’imbattibilità brasiliana contro i rivali, l’ultimo successo argentino in un match ufficiale risale al 9 giugno 2005, 3-1 con Hernán Crespo protagonista.
IL TABELLINO
Argentina (4-3-3): Romero; Roncaglia, Funes Mori, Otamendi, Rojo; Banega (81′ Lamela), Mascherano, Biglia; Lavezzi (70′ Gaitán), Higuaín (81′ Dybala), Di María. Commissario tecnico: Martino
Brasile (4-2-2-2): Alisson; Dani Alves, Miranda, David Luiz, Filipe Luís; Elias, Luiz Gustavo; Willian, Lucas Lima (63′ Renato Augusto); Neymar, Ricardo Oliveira (57′ Douglas Costa). Commissario tecnico: Dunga
Arbitro: Antonio Arias della federazione paraguayana (Cardozo – Saldívar; Mereles)
Reti: 34′ Lavezzi, 58′ Lucas Lima (B)
Espulso: David Luiz (B) all’89’ per doppia ammonizione
Ammoniti: Filipe Luís, Lucas Lima (B), Otamendi, Mascherano (A)
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