Colombia-Inghilterra

L’Inghilterra è ai quarti di finale dei Mondiali al termine della serie dei rigori, quella per anni maledetta ai Three Lions. Dopo l’1-1 al 120′ Pickford para su Bacca e Dier elimina la Colombia.

It’s coming home, cantano con sempre più forza gli inglesi, e adesso ci credono sul serio perché è stata sfatata una maledizione, quella dei rigori. Dal 1990 l’Inghilterra non vinceva una partita dei Mondiali dopo il 90′, contro il Camerun ma ai tempi supplementari, poi solo delusioni e spesso dagli undici metri, dove erano sfumate le speranze proprio in Italia (con la Germania Ovest), agli Europei in casa nel 1996 (sempre coi tedeschi) e nel 2006 col Portogallo, per citare alcuni dei tantissimi esempi sfortunati. Stavolta invece la storia cambia e sono Jordan Pickford ed Eric Dier a riscriverla, dopo che inizialmente sembrava andare verso la “solita” strada, con Jordan Henderson primo a sbagliare dopo che la Colombia aveva già riequilibrato la situazione nel terzo dei cinque minuti di recupero dei tempi regolamentari, quando ormai sembrava già fatta per i quarti. Harry Kane ha ancora una volta trascinato gli inglesi in una partita spigolosa e a tratti cattiva, con otto ammonizioni di cui sei dei Cafeteros, poi il rigore del numero 9 sempre più capocannoniere (da Ronaldo nel 2002 nessuno riusciva a raggiungere quota sei gol in una singola edizione dei Mondiali) ha sbloccato la situazione e ha retto finché al 93′ Yerry Mina è saltato ancora una volta in cielo, per il suo terzo centro in altrettante partite. Lì l’Inghilterra ha temuto: batosta psicologica pazzesca e rischio di finire ancora una volta ai rigori, diventato realtà dopo un secondo tempo supplementare all’arrembaggio o quasi, ma quando il subentrato Carlos Bacca si è fatto parare il tiro da Pickford la paura ha ceduto il posto alla speranza, e il gol di Dier ha fatto la differenza. Dopo aver (volutamente?) perso col Belgio il primo posto nel girone Gareth Southgate è finito nella parte più agevole del tabellone e ha avuto ragione lui, ora va avanti e proverà a riportare il trofeo “a casa” cinquantadue anni dopo. La Colombia invece si ferma subito, e il rimpianto sarà soprattutto per l’assenza di James Rodríguez, rimasto a soffrire in tribuna dopo non aver recuperato dall’infortunio.

PRIMO TEMPO

Tensione tantissima, occasioni poche. Per quaranta minuti l’unica resta un gran cross di Trippier al 16’ sul quale Kane va di testa colpendo con scarsa coordinazione e mandando alto, poi nient’altro ma la partita è tutt’altro che brutta. Su una punizione dal limite per gli inglesi Barrios in barriera abbozza una testata sul petto di Henderson, proteste feroci ma per l’arbitro è solo giallo, dopo oltre due minuti Trippier riesce a calciare e manda di poco a lato alla destra di Ospina. Si vede solo nel recupero la Colombia con un sinistro di Quintero dal limite bloccato a terra da Pickford, passano pochi secondi e su cross da destra Barrios anticipa Sterling e Lingard, contrastato, calcia alto.

SECONDO TEMPO

Carlos Sánchez aveva concesso il rigore che aveva avviato la sconfitta col Giappone e si ripete in negativo: al 54’ frana su Kane a seguito di un corner e obbliga l’arbitro Geiger a dare la battuta dal dischetto. Ci vogliono tre minuti per tirarlo, perché i colombiani danno di matto, ma alla fine Harry Kane è ancora una volta freddo e, pur senza battere benissimo, fa secco Ospina. La Colombia perde la testa e la partita sfugge di mano all’arbitro Geiger, che sventola ammonizioni senza sosta ma pure senza fermare il nervosismo, al 63’ altro gran cross di Trippier (uno dei migliori) per il colpo di testa di Alli alto sul secondo palo mentre i colombiani chiedevano il giallo per simulazione a Maguire (ci poteva stare). Solo negli ultimi dieci minuti la Colombia si risveglia, favorita anche da un errore di Walker che si fa borseggiare palla da Bacca, ma Cuadrado servito sulla destra spreca tutto con un destraccio sul fondo da ottima posizione. Un destro rasoterra di Falcao non dà problemi a Pickford, ma il portiere inglese compie un miracolo su clamoroso destro al volo di Uribe da trenta metri al 92’: dal corner palla a centro area dove c’è pure Ospina, Yerry Mina sovrasta Maguire e Trippier appostato sul palo può solo deviare sulla traversa senza evitare l’1-1, si va avanti.

TEMPI SUPPLEMENTARI

Un’occasione nel primo tempo, con bel cross di Mojica e Falcao di testa anticipa ancora Maguire mandando a lato. Meglio la Colombia fino al cambio campo, poi l’Inghilterra decide di voler provare a evitare di andare ai rigori, storicamente fatali, e al 112’ un sinistro di Rose quasi pesca il jolly, col rasoterra fuori di poco. Dentro Rashford e Inghilterra a trazione anteriore, Dier solissimo su corner di testa spedisce alto mentre Pekerman si cautela e mette il milanista Zapata, all’esordio in questi Mondiali, fermando il forcing inglese.

TIRI DI RIGORE

A Radamel Falcao il primo tiro, forte centrale e 2-1 ma Kane ovviamente ristabilisce subito la parità. Lo juventino Juan Guillermo Cuadrado la piazza quasi all’incrocio dei pali, sullo stesso lato ma angolato quasi rasoterra fa centro pure Rashford. Ha molti meno problemi Muriel, freddissimo nello spiazzare Pickford con estrema calma e capace di dare il primo strappo della partita, perché Henderson si fa parare la sua conclusione da Ospina. Uribe, che aveva avviato la riscossa colombiana, calcia fortissimo e prende la traversa con rimbalzo in campo, permettendo così a Trippier di pareggiare. Si è già a oltranza col quinto tiro e Bacca non sfrutta la situazione, perché tira quasi centrale e Pickford con la mano respinge, Eric Dier si incarica dell’ultima battuta e pur rischiando tantissimo segna: l’Inghilterra è ai quarti, affronterà la Svezia.

IL TABELLINO

Colombia (4-3-2-1): Ospina; Arias (116’ Zapata), Mina, D. Sánchez, Mojica; Lerma (61’ Bacca), C. Sánchez II (79’ Uribe), Barrios; J. G. Cuadrado, Quintero (88’ Muriel); Falcao. Commissario tecnico: Pekerman
Inghilterra (3-5-2): Pickford; Walker (113’ Rashford), Stones, Maguire; Trippier, Alli (81’ Dier), Henderson, Lingard, Young (102’ Rose); Sterling (88’ Vardy), Kane. Commissario tecnico: Southgate
Arbitro: Mark Geiger della federazione statunitense (Fletcher – Anderson; Conger; VAR Makkelie; A. VAR Gil – Astroza – Vigliano)
Reti: 57’ rig. Kane (I), 90’ +3 Mina
Ammoniti: Barrios, Arias, C. Sánchez II, Falcao, Bacca, J. G. Cuadrado (C), Henderson, Lingard (I)
Sequenza rigori: Falcao (C) gol, Kane (I) gol, J. G. Cuadrado (C) gol, Rashford (I) gol, Muriel (C) gol, Henderson (I) parato, Uribe (C) traversa, Trippier (I) gol, Bacca (C) parato, Dier (I) gol

[Immagine presa da fifa.com]