L’Argentina soffre ma al 118′ Messi e Di María fanno fuori la Svizzera e l’Albiceleste vola ai quarti.

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Soffre, soffre tremendamente l'Argentina nel caldo di São Paulo, in più occasioni rischia di andare sotto, ma al 118° il numero del campione, ancora una volta Leo Messi, salva l'Albiceleste, saltando tutta la difesa e offrendo a Di María l'assist per i quarti di finale.

 

PRIMO TEMPO
All'Arena do Corinthians di São Paulo, Sabella deve rinunciare al Kun Agüero, forse per tutto il Mondiale, e sceglie Lavezzi nel tridente d'attacco. Hitzfeld invece butta dentro Schär per l'infortunato Von Bergen e opta per Drmic nel ballottaggio con Seferovic per il ruolo di centravanti. La partita è più che altro bloccata a centrocampo, con la Svizzera che riesce ad arginare le stelle dell'Argentina senza mai spingere e rischiare. La prima vera occasione paradossalmente è proprio della Svizzera, al 27° con Xhaka che da ottima posizione spara addosso a Romero dopo che Shaqiri ha saltato tutti sulla destra. Due minuti dopo è Garay a sfiorare un corner di Di María che attraversa tutta l'area per poi morire sul fondo. Al 39° la più grossa occasione per la Svizzera: in contropiede Shaqiri lancia Drmic ma il centravanti, solo davanti a Romero, non sa che fare e prova un orrendo pallonetto che Romero blocca facendosi due risate.

SECONDO TEMPO
La ripresa è, se possibile, ancora più bloccata, la Svizzera ci prova solo all'inizio per poi chiudersi ma l'Argentina non riesce mai a essere troppo pericolosa. Nei primi minuti tenta sempre Shaqiri su punizione con Romero che para comicamente in cinque tempi. Al 58° azione in orizzontale dell'Argentina che si chiude con un tiro-cross di Rojo che Benaglio respinge in modo più pratico che bello. Tre minuti più tardi la migliore azione dell'Argentina con cross di Rojo, testa di Higuaín e Benaglio che alza sopra la traversa. Messi si sveglia al 68° con un tiro al volo dal limite che passa a pochi centimetri dall'incrocio; ci riprova dieci minuti dopo con un altro tiro su cui Benaglio si oppone male scatenando una mischia che sbroglia Schär in corner. Gli ultimi minuti sono solo di attesa per i supplementari.

TEMPI SUPPLEMENTARI
Nel primo tempo supplementare non succede praticamente nulla, solo una punizione dalla tre-quarti di Messi deviata di testa da Palacio che Benaglio blocca senza problemi. Il secondo ci regala tutte le emozioni che i primi 105 minuti ci hanno negato. Al minuto 108 è Di María che ci prova da fuori ma Benaglio è pronto ancora una volta e devia a lato. L'Argentina ci prova in continuazione ma la Svizzera è ben chiusa e non concede nulla. Al 118° succede l'incredibile: alla prima occasione in cui la Svizzera mette il naso fuori dalla metà campo, si espone al contropiede albiceleste: Palacio serve Messi ai cinquanta metri, La Pulga salta tutta la difesa svizzera e appoggia sulla destra a Di María che, solissimo, batte Benaglio con un sinistro a giro sul secondo palo. La Svizzera si butta in avanti e nel recupero arriva una pazzesca occasione per il pareggio: corner di Rodríguez, Benaglio si butta avanti e prova una strana rovesciata ma svirgola e spara il pallone quasi in fallo laterale ma Shaqiri recupera e crossa al centro, Dzemaili la prende di testa e colpisce il palo poi sul rimpallo il pallone gli sbatte addosso per terminare beffardamente fuori a pochi centimetri dal palo. Ultimissima occasione con una punizione dal limite di Shaqiri che si spegne sulla barriera, così come le speranze della Svizzera. L'Argentina può finalmente festeggiare l'approdo ai quarti di finale mentre la Svizzera torna a casa, forse immeritatamente per quanto fatto vedere oggi.

IL TABELLINO
ARGENTINA (4-3-3): Romero – Zabaleta, Fernández, Garay, Rojo (105° Basanta) – Gago (106° Biglia), Mascherano, Di María – Lavezzi (74° Palacio), Higuaín, Messi. All: Sabella.
SVIZZERA (4-2-3-1): Benaglio – Lichtsteiner, Djourou, Schär, Rodríguez – Behrami, Inler – Shaqiri, Xhaka (66° Fernandes), Mehmedi (113° Dzemaili) – Drmic (82° Seferovic). All: Hitzfeld.

ARBITRO: Eriksson (SWE).

AMMONITI: Xhaka 36° (S), Fernandes 73° (S), Rojo 90° (A), Di María 120° (A), Garay 122° (A).

GOAL: Di María 118° (A).