Un calcio di rigore di Ricardo Rodríguez avvicina la Svizzera ai Mondiali ma pesa l’orrendo arbitraggio di Haţegan che punisce fin troppo l’Irlanda del Nord

O’Neill affronta lo spareggio casalingo con un 4-5-1, Jonny Evans e McAuley formano la coppia centrale di difesa e Magennis e Dallas partono larghi a centrocampo pronti ad affiancare l’unica punta Lafferty in fase d’attacco; la Svizzera, agli spareggi “rea” di aver perso una partita dopo averne vinto nove di fila, affronta il play-off da favoritissima con il solito 4-2-3-1 di Petković, con Shaqiri, Džemaili e Zuber dietro il centravanti del Benfica Seferović.

PRIMO TEMPO

Il tasso tecnico in campo è quanto meno sbilanciato ma l’Irlanda del Nord, come tutte le piccole britanniche, mette in campo l’agonismo e la grinta che farebbero giocar male chiunque, e infatti i primi due tentativi della Svizzera sono soltanto da fuori, entrambi con Xhaka ed entrambi a sorvolare l’incrocio. Ogni palla ferma per l’Irlanda del Nord, da qualsiasi posizione, è in the box per i lunghi ma la prima grande occasione è ancora per la Svizzera: palla parlante di Shaqiri per Seferović, tocco al volo verso l’angolino ma McGovern si allunga e con un super intervento lascia lo zero a zero sul tabellino. Il primo tempo è un costante e continuo attacco della Svizzera che prova col gioco ad aggirare la difesa della Green & White Army, ma il giro rossocrociato è avvolgente quanto sterile e il primo tempo si chiude di conseguenza senza reti.

SECONDO TEMPO

Poco più di venti secondi della ripresa e il sinistro fatato di Shaqiri produce un’altra palla splendida, stavolta in proprio, sfiorando l’incrocio dei pali e mancandolo di pochi centimetri; la pioggia è abbondante ma Haţegan esagera e gestisce il match come una partita di pallanuoto, fischiando ogni contatto e rallentando ogni possibile speranza di vedere bel calcio. Al nono Džemaili mette una bella palla in mezzo all’area ma Seferović arriva in ritardo all’appuntamento, ma il check point del match arriva poco dopo, quando Haţegan indica il dischetto sul tiro al volo di Shaqiri che sbatte sulla schiena di Corry Evans, contribuendo alla sua pessima partita e soprattutto all’incomprensibile decisione di Čeferin, ostile al VAR anche in partite così importanti; dal dischetto Ricardo Rodríguez spiazza McGovern e porta avanti la Svizzera. L’Irlanda del Nord ci mette un po’ a riprendersi: a venti dalla fine Magennis di testa non va lontano dal palo, poi è una punizione di Brunt a passare vicino all’incrocio ma nulla più, la Svizzera controlla fino al fischio finale e prenota l’aereo per la Russia.

Vero che Sommer non ha fatto un intervento, vero che la Svizzera ha pressoché dominato il match, ma partite così importanti non possono essere decise da delle visioni arbitrali come quelle di Haţegan di oggi; dal canto suo l’Irlanda del Nord ha giocato la sua gara, con le sue armi, ma la Svizzera, anche alla luce del suo cammino nel girone, oggi ha meritato di più un posto al Mondiale e parte nettamente favorita per la gara di ritorno di domenica in casa, al Sankt Jakob-Park di Basilea.

IL TABELLINO

IRLANDA DEL NORD (4-5-1): McGovern – McLaughlin, Evans J., McAuley, Brunt; Magennis, Davis, Norwood, Evans C. (64′ Saville), Dallas (51′ Ward) – Lafferty (77′ Washington). Commissario tecnico: O’Neill.
SVIZZERA (4-2-3-1): Sommer – Lichtsteiner, Schär, Akanji, Rodríguez R.; Zakaria, Xhaka G. – Shaqiri, Džemaili (82′ Frei), Zuber (86′ Mehmedi) – Seferovic (76′ Embolo). Commissario tecnico: Petković.

ARBITRO: Haţegan (ROU).

GOAL: 58′ rig. Rodríguez R. (S).

AMMONITI: 4′ Schär (S), 56′ Evans C. (I).

[Foto da www.uefa.com]