Vittoria entusiasmante della Croazia, che al Maksimir di Zagabria distrugge la Grecia con un inequivocabile 4-1 che evidenzia la differenza di qualità fra le due squadre. Tantissime giocate strepitose dei padroni di casa, fra cui un gol di tacco di Nikola Kalinić del Milan.
A un passo dalla Russia. La Croazia, fortuna sua, è praticamente sicura di un posto ai Mondiali dopo la travolgente vittoria di questa sera sulla Grecia nell’andata dei play-off. Ne ha fatti quattro la nazionale di Zlatko Dalić ma potevano essere molti di più, frutto di un divario tecnico evidente ma anche della serata giusta di alcuni dei suoi uomini migliori. Luka Modrić ha incantato come spesso accade nelle partite di un certo livello, Ivan Perišić ha proseguito sulla falsariga dell’inizio di stagione all’Inter e ha segnato, Nikola Kalinić si è procurato il rigore del vantaggio e ha raddoppiato di tacco, Šime Vrsaljko e Ivan Strinić hanno fatto il solco sulle fasce. Anche senza Mario Mandžukić, in panchina e non al meglio, la Croazia è stata debordante ogni volta che ha toccato il pallone nei trenta metri finali, con tutti e quattro gli uomini d’attacco a referto e una situazione in discesa dopo meno di un tempo di gara, tanto da dimenticare in un lampo alcuni passaggi a vuoto nel girone, soprattutto l’1-1 contro la Finlandia un mese fa sempre a Zagabria che ha fatto saltare il vecchio CT perché la squadra sembrava a serio rischio eliminazione. La vittoria in Ucraina è valsa i play-off e stasera Dalić, alla seconda panchina dopo aver rilevato Ante Čačić, si è guadagnato un bel credito da poter spendere visto che era arrivato fra lo scetticismo generale, essendo reduce da incarichi non proprio di prestigio. Certo una mano alla Croazia è arrivata dalla Grecia: imbarazzante la fase difensiva della formazione ellenica, che pure invece si è fatta un nome per essere solitamente molto attenta dietro pur non avendo grande qualità. Il piano di reggere è saltato dopo dieci minuti, quando Orestis Karnezis ha travolto Kalinić regalando il rigore dell’1-0, e da lì in avanti è stato un susseguirsi di errori tecnici (Kostas Stafylidis sul 4-1) e pessimi posizionamenti difensivi (tutta la retroguardia sul 2-0 e sul 3-1) che non possono essere spiegati solo con l’assenza per squalifica di Kostas Manolas. Si è salvato solo Kostas Mitroglou, ultimo a mollare assieme a Sokratis Papastathopoulos (un gol e una chance per fare doppietta, ma pure l’ex Genoa e Milan ha partecipato al tracollo difensivo), per il resto un disastro assoluto e la scelta iniziale di mutare il 4-2-3-1 in uno schema con la difesa a cinque si è rivelato un suicidio tattico.
PRIMO TEMPO
Croazia che si porta da subito avanti e al 5’ spaventa la Grecia con una mischia in area non risolta, ma è dopo dieci minuti che gli ellenici si fanno male da soli: retropassaggio, già di per sé molto brutto, di Tzavellas per Karnezis che controlla ancora peggio, Kalinić si avventa sul pallone e viene inevitabilmente travolto, Rocchi non può far altro che dare calcio di rigore. Ci vogliono quasi tre minuti per la battuta ma Luka Modrić spiazza l’ex Udinese, 1-0. Al 19’ già raddoppio, Strinić liberato a sinistra avanza di qualche metro e crossa basso al centro dell’area dove Nikola Kalinić di tacco mette dentro. Bellissimo il gesto tecnico dell’attaccante del Milan, ma va segnalato come la difesa greca gli abbia fatto fare tutto ciò che voleva. Croazia in completo controllo, la Grecia ha un solo spunto ma serve: Mitroglou riceve palla, si gira e calcia senza trovare la porta ma il suo tiro non esce e sul recupero di Zeca Vida salva su un cross molto insidioso, dalla bandierina battuta sul secondo palo e colpo di testa di Sokratis Papastathopoulos che sovrasta Lovren come diretto marcatore e Brozović appostato sul palo. Tutto riaperto ma solo per tre minuti, perché al 33’ Brozović apre sulla destra per Vrsaljko, gran cross sul secondo palo e solissimo Ivan Perišić di testa riporta a due le marcature di distanza. Croazia che chiude dominando, al 41’ murato Perišić ma subentra Rakitić che dai venti metri calcia rasoterra a fil di palo, al 44’ Perišić mette in mezzo per Kramarić che si gira e trova la parata di Karnezis, reattivissimo nel salvare sulla ribattuta di Kalinić.
SECONDO TEMPO
Retsos per Maniatis nella Grecia, che non fa neanche in tempo a posizionarsi che becca gol. Lancio di Rakitić sulla destra, Stafylidis è in netto vantaggio ma con uno sconsiderato tocco di petto regala palla a Vrsaljko che serve un assist a centro area per Andrej Kramarić, 4-1 e festa al Maksimir. Il povero Retsos appena entrato non migliora di molto la situazione, appena entrato Kramarić lo mette a sedere con una finta e Karnezis salva sia sul suo destro sul primo palo sia sul tiro di Rakitić dal corner seguente. Mitroglou non ci sta e impegna Subašić con un sinistro dal limite messo in corner, l’attaccante del Marsiglia poi serve ancora a Papastathopoulos la palla della doppietta ma il colpo di testa a centro area del difensore è alto. Una serie di giocate sontuose di Modrić illumina la parte centrale della difesa: al 67’ il centrocampista dell Real Madrid con un’apertura magica d’esterno libera Vrsaljko sulla destra, non riesce a concludere Kalinić ma lo fa Perišić con un destro respinto da un difensore; al 69’ lancio per l’interista e sinistro alto. Mitroglou di testa manda alto su corner al 75’ e al 90’ avrebbe la chance per riaprire il discorso qualificazione, ma sulla sua ennesima incornata Subašić si oppone con un prodigio e Zeca dal fondo mette in mezzo senza trovare nessuno.
Domenica sera al Karaiskakis dovrebbe essere una formalità: troppo evidente il divario fra le due squadre per pensare a una rimonta con almeno tre gol di scarto a favore della Grecia, la Croazia deve solo contenere per essere fra le trentadue qualificate ai Mondiali.
IL TABELLINO
Croazia (4-2-3-1): Subašić; Vrsaljko, Lovren, Vida, Strinić; Rakitić, Brozović; Kramarić (83’ Vlašić), Modrić (89’ Pašalić), Perišić; N. Kalinić (75’ Rebić). Commissario tecnico: Dalić
Grecia (4-2-3-1): Karnezis; Maniatis (46’ Retsos), Papadopoulos, Papastathopoulos, Tzavellas; Samaris (62’ Tachtsidis), Tziolis; Zeca, Fortounis, Stafylidis (71’ Bakasetas); Mitroglou. Commissario tecnico: Skibbe
Arbitro: Gianluca Rocchi della federazione italiana (Di Liberatore – Tonolini; Banti)
Reti: 13’ rig. Modrić, 19’ N. Kalinić, 30’ Papastathopoulos (G), 33’ Perišić, 49’ Kramarić
Ammoniti: Karnezis, Zeca, Bakasetas (G)
[Immagine presa da twitter.com]

