La Croazia festeggia di nuovo ai rigori! Russia KO, Subašić ancora eroe

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Come agli ottavi di finale la Croazia si qualifica dopo i tiri di rigore: 1-1 al 90′, 2-2 al 120′ e successo per 5-6 dal dischetto contro la Russia, in semifinale c’è l’Inghilterra.

Vent’anni dopo Francia ’98 la Croazia ci riprova. Rispetto alla sua prima partecipazione ai Mondiali il tabù dei padroni di casa è spezzato, non c’è più il Lilian Thuram di turno a cambiare la storia: è di nuovo semifinale. Ancora una volta ai rigori, come contro la Danimarca e di nuovo con Danijel Subašić protagonista: il portiere del Monaco, che pure sembrava dover uscire al 90′ per un infortunio muscolare (a cambi finiti per i tempi regolamentari), è invece rimasto in campo fino al 120′ e oltre e ha respinto il primo, orribile, tiro della serie dal dischetto di Fedor Smolov, per il vantaggio croato risultato poi decisivo, visto che Mário Fernandes ha immediatamente reso vano l’errore di Mateo Kovačić. Il difensore nato in Brasile è passato from hero to zero nel giro di pochi minuti, perché al 115′ aveva tenuto in corsa la Russia con un colpo di testa valso il folle 2-2, e invece anche lui dagli undici metri ha peccato in freddezza e calciato malamente a lato, errore costato carissimo perché da lì in avanti la Croazia non ha più sbagliato. Doveva essere il quarto di finale meno nobile di questi Mondiali, è invece venuta fuori la partita più equilibrata del lotto nonché quella con l’andamento più assurdo: la Russia è passata per prima, con un gioiello di Denis Cheryshev, la Croazia ha pareggiato prima dell’intervallo e nella ripresa è sembrata più volte sul punto di concretizzare evitando mezz’ora in più di gioco, ma alla fine c’è voluta l’appendice dove il gol è arrivato sul serio, ma quando i croati sembravano non averne più a livello fisico. Al colpo di testa di Domagoj Vida ha però risposto Mário Fernandes, prolungando ulteriormente la sfida e dando ai russi l’illusione di poter strappare un altro risultato clamoroso, solo che rispetto alla Spagna è andata male: resta comunque la soddisfazione di un grande torneo, ben al di sopra delle aspettative, con Stanislav Cherchesov che può essere orgoglioso dei suoi. In fondo, ma senza poterlo dire apertamente, festeggia pure l’Inghilterra, perché mercoledì sfiderà una squadra reduce da due partite finite al 120′ e in condizioni fisiche non certo ottimali.

PRIMO TEMPO

Meglio la Russia ma la prima occasione è croata, Rebić disorienta Kudryashov sulla linea di fondo e cerca di mettere in mezzo con Akinfeev che mette in corner, dalla battuta sponda di Lovren e secondo colpo di testa di Rebić alto. Il primo tentativo di Mandžukić è un pessimo tiro svirgolato su suggerimento di Vrsaljko, l’ex Sassuolo crossa bene anche al 28’ per l’altro “italiano” Perišić che di testa manda a lato. A rompere l’equilibrio ci pensa una prodezza: al 31’ Denis Cheryshev scambia con Dzyuba, salta Modrić e con un bellissimo sinistro da quasi venticinque metri non lascia possibilità di salvezza a Subašić. È il quarto gol in questi Mondiali per il centrocampista del Villarreal, una delle grandi rivelazioni del torneo (e non era nemmeno partito titolare). Alla Croazia però servono otto minuti per rimetterla in sesto, al 39’ Mandžukić si invola sulla fascia sinistra, entra in area e mette in mezzo per il colpo di testa vincente di Andrej Kramarić, fin lì uno dei peggiori. Pessima la difesa della Russia: erano in cinque più Akinfeev in area e il cross è stato preso dall’unico avversario.

SECONDO TEMPO

Kramarić è in fiducia e al 52’ ci prova persino in rovesciata, solo che è debole e centrale e Akinfeev blocca. La pressione della Croazia resta comunque costante e al 60’ porta a un passo da gol, su cross molto lungo Kramarić cerca di concludere ma in realtà rimette in mezzo, con Akinfeev fuori causa la difesa russa non allontana e lascia il pallone sulla zona del dischetto del rigore, dove Perišić controlla e di destro angola trovando il palo interno con rimbalzo fuori, sfortunatissimo l’esterno dell’Inter che poco dopo lascia posto al suo compagno anche di club Brozović. Russia alle corde ma che riesce a far passare il momento negativo, certo non esce più in ripartenza ma evita di concedere altre situazioni da gol. Solo una volta in tutta la ripresa si vedono gli uomini di Cherchesov, al 72’ azione insistita del subentrato Smolov, tocco sulla destra per Mário Fernandes (in fuorigioco) e cross per il colpo di testa alto di Erokhin. Appena dopo il terzo cambio della Croazia (Kovačić per Kramarić) si fa male il portiere Subašić alla coscia sinistra, dovendo resistere per tutti e cinque i minuti di recupero, in cui è costretto pure a una parata notevole su tiro-cross di Smolov.

TEMPI SUPPLEMENTARI

Subašić resta in campo, ma il problema per la Croazia è che crollano in tanti: il quarto cambio è Ćorluka per Vrsaljko che va KO per un infortunio al ginocchio, ma pure Mandžukić non è al meglio. Questo però non impedisce di trovare il gol: al 101’ corner battuto al centro e colpo di testa di Domagoj Vida, proprio Ćorluka lascia sfilare e la palla lentamente entra. Nel secondo mini-tempo ci prova Kuzyaev con un tiro bloccato da Subašić, che si impone anche col braccio su tiro-cross di Smolov. A cinque minuti dalla fine fallo di mano di Pivarić e punizione dalla destra, il recuperato Dzagoev mette in mezzo e Mário Fernandes di testa va più in alto di tutti e infila la porta croata: incredibile 2-2 e la storia della partita cambia per l’ennesima volta, tanto che a un minuto e mezzo dal 120’ Zobnin prova il miracolo con un destro rasoterra dal limite bloccato da Subašić.

TIRI DI RIGORE

Fedor Smolov si incarica del primo tiro ma calcia malissimo e centrale, un mezzo cucchiaio che non inganna Subašić che alza la mano e respinge (sicuramente con meno difficoltà rispetto ai tre con la Danimarca). Brozović invece conclude molto meglio e Akinfeev pur intuendo l’angolo non può fare nulla, mentre Dzagoev spiazza Subašić. Kovačić angola anche bene, ma Akinfeev si distende e con un grande intervento riporta in parità la situazione, se non fosse che Mário Fernandes di collo tira un rigore osceno e dall’eroe di un quarto d’ora prima diventa protagonista in negativo, perché Modrić come domenica rischia tantissimo ma è fortunato con parata di Akinfeev sul palo e poi in gol. Il veterano Ignashevich riporta un po’ di qualità nella battuta e pure lui spiazza Subašić, Vida lo emula e fa lo stesso mandando la Croazia avanti per l’ultima serie: Kuzyaev pareggia, ma Rakitić è di nuovo freddissimo sul tiro conclusivo come sei giorni fa e spedisce i suoi in semifinale.

IL TABELLINO

Russia (4-2-3-1): Akinfeev; Mário Fernandes, Kutepov, Ignashevich, Kudryashov; Kuzyaev, Zobnin; Samedov (54’ Erokhin), Golovin (102’ Dzagoev), Cheryshev (67’ Smolov); Dzyuba (79’ Gazinskiy). Commissario tecnico: Cherchesov
Croazia (4-2-3-1): Subašić; Vrsaljko (97’ Ćorluka), Lovren, Vida, Strinić (74’ Pivarić); Rakitić, Modrić; Rebić, Kramarić (88’ Kovačić), Perišić (63’ Brozović); Mandžukić. Commissario tecnico: Dalić
Arbitro: Sandro Meira Ricci della federazione brasiliana (de Carvalho – van Gasse; VAR Irrati; A. VAR Sampaio – Díaz Pérez – Valeri)
Reti: 31’ Cheryshev, 39’ Kramarić (C), 101’ Vida (C), 115’ Mário Fernandes
Ammoniti: Lovren, Strinić, Vida, Pivarić (C), Gazinskiy (R)
Sequenza rigori: Smolov (R) parato, Brozović (C) gol, Dzagoev (R) gol, Kovačić (C) parato, Mário Fernandes (R) fuori, Modrić (C) gol, Ignashevich (R) gol, Vida (C) gol, Kuzyaev (R) gol, Rakitić (C) gol

[Immagine presa da fifa.com]