E ora tocca a Roma per la tappa italiana del FIFA WORLD CUP TROPHY COCA COLA, un tour promozionale per 89 paesi in vista di Brasile 2014.

 

Finalmente è ritornata in Italia, ma purtroppo solo per il tour promozionale in vista del Mundial brasiliano. La Coppa del Mondo di calcio è arrivata a Roma. Ad attendere l’arrivo del trofeo, all’aeroporto di Ciampino, Rino Gattuso, vincitore dell’edizione 2006, assieme a Gianluca Zambrotta e Antonio Cabrini e Franco Causio, trionfatori nel 1982. Presenti anche i rappresentanti delle autorità locali e il segretario della Figc, Antonio Di Sebastiano.
La Coppa del mondo, partita dal Brasile nel settembre 2013 nell’ambito del Fifa World Cup Trophy Tour Coca Cola, verrà portata in 89 paesi e tornerà in aprile nel paese sudamericano, dove in estate si disputerà appunto la rassegna iridata.
”Oggi noi rappresentiamo gli altri campioni che stanno ancora giocando e quelli che sono a casa. Quelli sono stati 40 giorni indimenticabili, abbiamo costruito qualcosa di importante ma se abbiamo raggiunto quel risultato è stato merito del gruppo e del nostro allenatore, Marcello Lippi: era lui il vero condottiero di quella squadra”. Gennaro Gattuso, accogliendo la Coppa del Mondo all’aeroporto di Ciampino, ricorda così la vittoria di Berlino 2006.
”Ho fatto 3 mondiali – dice ‘Ringhio’, al via della tappa italiana del tour – e anche quando giocavo da bambino con il muro ho sempre pensato di partecipare a un mondiale. Ma a vincerlo non ci ero mai arrivato, è stato un sogno più grande di me”. Tra i momenti più emozionanti del successo tedesco rimane indelebile la sfilata in pullman per le vie di Roma terminata nel bagno di folla del Circo Massimo. ”Sembrava di viaggiare sul ta-ka-ta – scherza l’ex rossonero -. La festa con un milione e mezzo di persone è stata incredibile. Ballavamo molto su quel pullman: è stata un’altra giornata indimenticabile”.
“Balotelli? Bisogna farlo stare tranquillo. Ai mondiali può fare la differenza, ha una mina al posto dei piedi e se sta bene con la testa è un giocatore importantissimo, ma meno si parla di lui e meglio è. Mario può trascinare la Nazionale Italiana – ha assicurato il campione 2006- deve essere bravo l’ambiente e l’allenatore a non pomparlo troppo e farlo rimanere tranquillo fino al Mondiale. Anche Gilardino è bello pimpante e fa reparto da solo mentre Diamanti puo’ fare la differenza. Ma spero che recuperi Rossi, con la sua tecnica può fare la differenza”.
L’ex rossonero ha reso merito poi al ct azzurro ”Prandelli ha un merito enorme: ha cambiato la mentalità e il tipo di gioco – ha rilevato -. Oggi si gioca con un centrocampo molto tecnico e se facessi parte di questa squadra, per le mie caratteristiche e il gioco, farei fatica a giocare. È un centrocampo con i piedi buoni. L’Italia, a livello europeo e mondiale, viene molto più apprezzata per come gioca”.
Alle ore 12,30 la Coppa, scortata dai 4 ex-campioni del mondo è arrivata alla sala Esedra di Marco Aurelio dei Musei Capitolini per la conferenza stampa di presentazione, a fare gli onori di casa il sindaco di Roma Ignazio Marino, l’assessore alla qualità della vita, sport e benessere Luca Pancalli, il presidente della Figc Giancarlo Abete e il direttore Marketing di Coca-Cola Italia Fabrizio Nucifora.

Nel primo pomeriggio, Marino e Pancalli porteranno la Coppa nel quartiere di Corviale e poi a all’ Oratorio Don Bosco. Giovedì e venerdì appuntamento a Piazza del Popolo dove verrà allestito il Villaggio Coca-Cola, occasione per i romani di intraprendere un viaggio nella storia attraverso le immagini e le emozioni della Coppa del mondo.