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FIFA World Cup Russia 2018 logo

Continua l’avvicinamento ai Mondiali di Russia 2018 con la rubrica di SpazioCalcio che vi presenta tutti i gironi. Oggi tocca ad uno dei raggruppamenti più equilibrati, il Gruppo D con Argentina, Croazia, Nigeria ed Islanda.

ARGENTINA

Nelle ultime tre competizioni ufficiali disputate l’Argentina è sempre finita sconfitta in finale, ad iniziare dal Mondiale 2014 contro la Germania fino ad arrivare alla doppia sconfitta nel 2015 e nel 2016 in Copa América contro il Cile. A ciò si aggiunge una qualificazione strappata con all’ultimo respiro dopo aver sfiorato più volte lo psicodramma nelle diciotto giornate. Questo sarà probabilmente l’ultima occasione per uscire dal limbo di questa generazione di calciatori, capitanata naturalmente da un Lionel Messi ancora alla ricerca del grande colpo con la nazionale per avvicinare sempre più Diego Maradona. La qualità offensiva a disposizione di Jorge Sampaoli non ha eguali, con i due juventini Paulo Dybala e Gonzalo Higuaín che, almeno inizialmente, partiranno dalla panchina con Sergio Agüero centravanti titolare. I problemi maggiori arrivano tanto più ci si allontana dal reparto avanzato, ad iniziare dal ruolo di portiere sempre più in bilico dopo l’infortunio che ha escluso dalla competizione Sergio Romero. Occhi puntati anche in mezzo al campo con Javier Mascherano che avrà il compito di dare equilibrio a tutta la squadra, mentre Manuel Lanzini si è infortunato al ginocchio (vedi articolo) e al suo posto ci sarà Enzo Pérez, dando più spazio a Maxi Meza.

Portieri: 12 Franco Armani (River Plate), 23 Wilfredo Caballero (Chelsea), 1 Nahuel Guzmán (Tigres);
Difensori: 8 Marcos Acuña (Sporting CP), 4 Cristian Ansaldi (Torino), 6 Federico Fazio (Roma), 14 Javier Mascherano (Hebei China Fortune), 2 Gabriel Mercado (Siviglia), 17 Nicolás Otamendi (Manchester City), 16 Marcos Rojo (Manchester United), 18 Eduardo Salvio (Benfica), 3 Nicolás Tagliafico (Ajax);
Centrocampisti: 7 Éver Banega (Siviglia), 5 Lucas Biglia (Milan), 11 Ángel Di María (PSG), 20 Giovani Lo Celso (PSG), 13 Maximiliano Meza (Independiente), 22 Cristian Pavón (Boca Juniors), 15 Enzo Pérez (River Plate);
Attaccanti: 19 Sergio Agüero (Manchester City), 21 Paulo Dybala (Juventus), 9 Gonzalo Higuaín (Juventus), 10 Lionel Messi (Barcellona).

CROAZIA

Il cammino della Croazia in avvicinamento a questi Mondiali è stato tutt’altro che semplice, ad iniziare dall’esonero dell’allenatore Ante Čačić lo scorso 7 ottobre dopo il pareggio contro la Finlandia. Il commissario tecnico è diventato così Zlatko Dalić che ha chiuso il Gruppo I di qualificazione alle spalle dell’Islanda e poi negli spareggi ha eliminato la Grecia grazie al travolgente 4-1 nella partita di andata ed al pareggio per 0-0 al ritorno. È molto forte l’influenza italiana in una Croazia che ha nel recente campione d’Europa per la terza volta consecutiva Luka Modrić la stella. Il centravanti titolare sarà lo juventino Mario Mandžukić con gli interisti Marcelo Brozović ed Ivan Perišić che avranno anche loro spazio dall’inizio. A centrocampo la qualità la garantirà anche Ivan Rakitić, mentre il reparto arretrato è quello che dovrà soffrire di più con Danijel Subašić tra i pali. L’obiettivo della spedizione è sicuramente migliorare l’eliminazione nella fase a gironi di quattro anni fa e, magari, riuscire addirittura a superare gli ottavi di finale.

Portieri: 12 Lovre Kalinić (Gent), 1 Dominik Livaković (Dinamo Zagabria), 23 Danijel Subašić (Monaco);
Difensori: 15 Duje Ćaleta-Car (Red Bull Salisburgo), 5 Vedran Ćorluka (Lokomotiv Mosca), 13 Tin Jedvaj (Bayer Leverkusen), 6 Dejan Lovren (Liverpool), 22 Josip Pivarić (Dinamo Kiev), 3 Ivan Strinić (Sampdoria), 21 Domagoj Vida (Beşiktaş), 2 Šime Vrsaljko (Atlético Madrid);
Centrocampisti: 19 Milan Badelj (Fiorentina), 14 Filip Bradarić (Rijeka), 11 Marcelo Brozović (Inter), 8 Mateo Kovačić (Real Madrid), 10 Luka Modrić (Real Madrid), 7 Ivan Rakitić (Barcellona);
Attaccanti: 16 Nikola Kalinić (Milan), 9 Andrej Kramarić (Hoffenheim), 17 Mario Mandžukić (Juventus), 4 Ivan Perišić (Inter), 20 Marko Pjaca (Schalke 04), 18 Ante Rebić (Eintracht Francoforte).

NIGERIA

Dopo la buona prova nei Mondiali del 2014, eliminazione agli ottavi di finale contro la Francia, la Nigeria ha vissuto gli anni successivi come un periodo di transizione da cui ha faticato ad uscire. Dimostrazione di ciò sono le due mancate qualificazioni alla Coppa d’Africa delle edizioni 2015 e 2017, trofeo di cui la squadra era detentrice dopo il successo nel 2013. A risollevare le sorti delle Super Eagles è arrivato il tedesco Gernot Rohr, che ha iniziato un lavoro che ha già dato i suoi frutti nel girone di qualificazione che ha dominato davanti allo Zambia ed al Camerun. Tra i convocati si parla anche “italiano”, ad iniziare da Joel Obi a centrocampo (presente anche l’ex Lazio Ogenyi Eddy Onazi) e naturalmente in attacco con la convocazione di quel Simy che ha avuto un finale di stagione più che ottimo con il Crotone. Il capitano è l’ex Chelsea John Obi Mikel, ora giocatore dello Tianjin Teda in Cina.

Portieri: 16 Daniel Akpeyi (Chippa United), 1 Ikechukwu Ezenwa (Enyimba), 23 Francis Uzoho (Deportivo La Coruña B);
Difensori: 20 Chidozie Awaziem (Nantes), 6 Leon Balogun (Mainz), 21 Tyronne Ebuehi (ADO Den Haag), 3 Elderson Echiéjilé (Cercle Brugge), 2 Bryan Idowu (Amkar Perm), 22 Kenneth Omeruo (Kasımpaşa), 12 Abdullahi Shehu (Bursaspor), 5 William Troost-Ekong (Bursaspor);
Centrocampisti: 8 Oghenekaro Etebo (Las Palmas), 4 Wilfred Ndidi (Leicester City), 15 Joel Obi (Torino), 10 John Obi Mikel (Tianjin Teda), 19 John Ogu (Hapoel Be’er Sheva), 17 Ogenyi Eddy Onazi (Trabzonspor);
Attaccanti: 9 Odion Ighalo (Changchun Yatai), 14 Kelechi Iheanacho (Leicester City), 18 Alex Iwobi (Arsenal), 11 Victor Moses (Chelsea), 7 Ahmed Musa (CSKA Mosca), 13 Simy (Crotone).

ISLANDA

Ormai parlare di sorpresa per quanto riguarda l’Islanda sarebbe più che riduttivo per il movimento che è forse cresciuto di più a livello mondiale a partire dagli anni duemiladieci. Neanche l’addio di Lars Lagerbäck ha creato troppi problemi, con Heimir Hallgrímsson che non ha avuto difficoltà nel continuare il percorso intrapreso. Così, dopo la straordinaria campagna negli Europei 2016 (eliminazione ai quarti di finale contro la Francia), gli islandesi hanno vinto il Gruppo I di qualificazione, davanti a Croazia, Ucraina e Turchia, guadagnandosi il diritto di prendere parte alla prima edizione dei Mondiali nella propria storia. La struttura della squadra è molto simile a quella di due stagioni fa e fa naturalmente dell’applicazione nella fase difensiva il punto fondamentale. L’elemento di maggior qualità è ancora Gylfi Sigurðsson, mentre i due centravanti hanno compiti principalmente di sponda per favorire gli inserimenti alle spalle dei centrocampisti. Molto passerà anche dall’esperienza e dalla caparbietà del capitano Aron Gunnarsson, chiamato a dimostrare di essere ritornato in forma dopo l’operazione alla caviglia che lo ha costretto in infermeria per buona parte della stagione.

Portieri: 1 Hannes Þór Halldórsson (Randers), 13 Rúnar Alex Rúnarsson (Nordsjælland), 12 Frederik Schram (Roskilde);
Difensori: 14 Kári Árnason (Aberdeen), 15 Hólmar Örn Eyjólfsson (Levski Sofia), 5 Sverrir Ingi Ingason (Rostov), 18 Hörður Björgvin Magnússon (Bristol City), 2 Birkir Már Sævarsson (Valur), 6 Ragnar Sigurðsson (Rostov), 23 Ari Freyr Skúlason (Lokeren);
Centrocampisti: 8 Birkir Bjarnason (Aston Villa), 3 Samúel Kári Friðjónsson (Vålerenga), 19 Rúrik Gíslason (Sandhausen), 4 Albert Guðmundsson (PSV Eindhoven), 7 Jóhann Berg Guðmundsson (Burnley), 17 Aron Einar Gunnarsson (Cardiff City), 20 Emil Hallfreðsson (Udinese), 10 Gylfi Þór Sigurðsson (Everton), 16 Ólafur Ingi Skúlason (Karabükspor), 21 Arnór Ingvi Traustason (Malmö);
Attaccanti: 22 Jón Daði Böðvarsson (Reading), 11 Alfreð Finnbogason (Augsburg), 9 Björn Bergmann Sigurðarson (Rostov).

LE PARTITE

Argentina – Islanda sabato 16 giugno ore 15 (Mosca – Spartak)
Croazia – Nigeria sabato 16 giugno ore 21 (Kaliningrad)
Argentina – Croazia giovedì 21 giugno ore 20 (Nizhny Novgorod)
Nigeria – Islanda venerdì 22 giugno ore 17 (Volgograd)
Islanda – Croazia martedì 26 giugno ore 20 (Rostov-na-Donu)
Nigeria – Argentina martedì 26 giugno ore 20 (San Pietroburgo)

GLI INCROCI AGLI OTTAVI

1ª Gruppo C – 2ª Gruppo D sabato 30 giugno ore 16 (Kazan)
1ª Gruppo D – 2ª Gruppo C domenica 1 luglio ore 20 (Nizhny Novgorod)

COME SI SONO QUALIFICATE

Argentina: 3ª girone unico Sud America
Croazia: spareggio contro la Grecia
Nigeria: 1ª Gruppo B fase finale Africa
Islanda: 1ª Gruppo I Europa

LE PROBABILI FORMAZIONI

Argentina (4-2-3-1): Caballero; Mercado, Otamendi, Fazio, Tagliafico; Mascherano, Lo Celso; Dybala, Messi, Di María; Agüero.
Croazia (4-2-3-1): Subašić; Vrsaljko, Lovren, Vida, Strinić; Modrić, Rakitić; Kramarić, Brozović, Perišić; Mandžukić.
Nigeria (4-2-3-1): Uzoho; Shehu, Troost-Ekong, Balogun, Idowu; Onazi, Ndidi; Musa, Obi Mikel, Moses; Ighalo.
Islanda (4-4-2): Halldórsson; Sævarsson, Árnason, R. Sigurðsson, Magnússon; Guðmundsson, Gunnarsson, G. Sigurðsson, Bjarnason; Finnbogason, Böðvarsson.

GUIDA AI MONDIALI DI RUSSIA 2018

La presentazione del Gruppo C (Australia, Danimarca, Francia, Perù)
La presentazione del Gruppo B (Iran, Marocco, Portogallo, Spagna)
La presentazione del Gruppo A (Arabia Saudita, Egitto, Russia, Uruguay)
La lista dei giocatori convocati con i numeri di maglia ufficiali
Il calendario delle partite con gli orari italiani