Germania-Argentina vale un Mondiale: al Maracanã stasera si gioca per la coppa

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È il grande giorno della finale dei Mondiali, Germania e Argentina questa sera si sfidano al Maracanã per conquistare l'ambito titolo continentale.

 

Solo una delle due potrà alzare la coppa, l'altra vedrà inevitabilmente sfumare i sogni di gloria come toccato al Brasile padrone di casa e per molti già campione prima ancora di scendere in campo. Anche per questo motivo sarebbe sbagliato dare una vera e propria favorita, perché è vero che la Germania è stata di gran lunga la più forte delle trentadue nazionali viste all'opera nella rassegna continentale, ma l'Argentina dalla sua ha il miglior giocatore del mondo e tutta una serie di segnali (il palo di Džemaili su tutti) che fanno pensare alla vittoria dei sudamericani. Per la terza volta (ed è un record) si gioca questa partita in finale, nel 1986 fu Diego Armando Maradona a sollevare il trofeo, dopo il 3-2 sui tedeschi, quattro anni dopo invece a festeggiare fu Lothar Matthäus, al termine di una brutta finale giocata allo stadio Olimpico di Roma e decisa da un rigore discutibile realizzato da Andreas Brehme, perciò per entrambe si tratta di una possibile rivincita nei confronti del passato. Le due squadre si sono già affrontate nei precedenti due Mondiali, entrambe le volte ai quarti di finale e con successo teutonico: nel 2006 furono i rigori a decidere la sfida terminata 1-1 dopo 120', nel 2010 invece la Germania travolse gli argentini con un 4-0 nel quale il protagonista principale fu Thomas Müller, che potrà ripetersi stasera a Rio de Janeiro anche per diventare capocannoniere. Non ci sono particolari problemi di formazione per Joachim Löw, come quasi sempre accaduto nelle gare a eliminazione diretta, l'undici del CT tedesco dovrebbe quindi ricalcare quello visto nell'1-7 di Belo Horizonte contro il Brasile, con Miroslav Klose unica punta e Philipp Lahm terzino destro, nella rifinitura di ieri Jérôme Boateng ha accusato un lieve problema fisico ma per impedire a un giocatore di disputare la finale dei Mondiali ci vuole ben altro. Un dubbio grosso ce l'ha Alejandro Sabella, che secondo voci argentine potrebbe lasciare la nazionale a prescindere dal risultato odierno, e riguarda Ángel Di María: la lesione muscolare di primo grado accusata nel primo tempo della gara contro il Belgio sembra recuperata, pare con l'utilizzo di cellule staminali, e da due giorni El Fideo si allena con i compagni, seppur con ancora qualche fastidio. L'impegno del giocatore del Real Madrid non è da escludere (e sarebbe un innesto non da poco per la Selección) ma si deciderà all'ultimo, nel caso in cui non ce la faccia spazio agli stessi undici della semifinale vinta ai rigori contro la Germania, ossia il 4-4-2 con Ezequiel Lavezzi ed Enzo Pérez esterni e il duo d'attacco formato da Gonzalo Higuaín e Lionel Messi, chiamato a guidare i suoi dopo due prove non scintillanti contro Belgio e Olanda. Prevista invasione di tifosi argentini, dovrebbero essere oltre centomila i sostenitori arrivati da Buenos Aires e dintorni per sostenere Leo e compagni alla ricerca del trionfo in terra brasiliana, ma i tedeschi faranno di tutto per impedirgli di festeggiare. Arbitra l'italiano Nicola Rizzoli.

PROBABILI FORMAZIONI
Germania (4-2-3-1):
Neuer; Lahm, Hummels, J. Boateng, Höwedes; Schweinsteiger, Khedira; Müller, Kroos, Özil; Klose. Commissario tecnico: Löw
Argentina (4-4-2): Romero; Zabaleta, Demichelis, Garay, Rojo; E. Pérez, Mascherano, Biglia, Lavezzi; Messi, Higuaín. Commissario tecnico: Sabella

[Immagine presa da passionemaglie.it]