Didier Deschamps

L’ormai ex commissario tecnico dei Bleus saluta la Nazionale dopo la sconfitta contro l’Inghilterra nella finale per il terzo posto del Mondiale.

Si chiude un’epoca per la Nazionale francese. Dopo la sconfitta per 6-4 contro l’Inghilterra nella finale per il terzo posto del Mondiale, Didier Deschamps ha parlato per l’ultima volta da commissario tecnico dei Bleus. In conferenza stampa, riportata da Tuttomercatoweb, il tecnico ha alternato emozione, autocritica e orgoglio per il percorso compiuto in tredici anni alla guida della Francia.

Deschamps ha analizzato la partita senza nascondere la delusione per l’approccio dei suoi.

“È stata una giornata molto particolare, anche se con il mio staff ero concentrato sulla preparazione della partita. Sarebbe stato meglio chiudere al terzo posto, ma purtroppo non è stato possibile dopo un primo tempo catastrofico. Mi sono anche arrabbiato un po’. Con orgoglio e fierezza abbiamo quasi ribaltato una montagna che sembrava impossibile da scalare”.

Il momento più toccante è arrivato quando ha raccontato di aver preso coscienza della fine della sua esperienza.

“Per la prima volta mi sono detto: ‘È l’ultima volta che fai tutto questo’. Ho ricevuto tanti messaggi, ma ce ne sono stati due o tre che mi hanno fatto piangere. Non chiedetemi chi o perché, perché sono persone che per me contano molto”.

L’ex ct ha poi ricordato il principio che ha accompagnato tutta la sua gestione.

“Ho iniziato mettendo la Francia sopra ogni cosa e ho finito dicendo ai giocatori la stessa cosa. Possono giocare nei club più grandi del mondo, ma non c’è niente, niente al di sopra della Nazionale”.

Dopo le dichiarazioni di Adrien Rabiot sull’atteggiamento della squadra, Deschamps ha preferito non puntare il dito contro i suoi giocatori, assumendosi invece ogni responsabilità.

“Non regolerò i conti oggi. I giocatori sanno bene cosa penso. Non voglio puntare il dito contro nessuno”.

Poi l’ammissione:

“Sono io ad aver sbagliato. Avrei dovuto fare scelte diverse dall’inizio e forse sarebbe andata meglio. Potete scriverlo”.

Infine, il tecnico ha voluto sottolineare la reazione mostrata nella ripresa, considerandola la vera immagine della sua Francia.

“L’immagine del secondo tempo rappresenta molto di più questa Francia e ciò che ha saputo fare durante il Mondiale: giocare, segnare tanti gol, con Kylian in prima fila”.

Il saluto conclusivo racchiude tutto il significato del suo percorso.

“Ho la sensazione di aver dato molto. Mi sono divertito enormemente a parlare con questi ragazzi durante la competizione. E adesso è finita”.