MONDIALI

Dalla finale da milioni di euro ai settori “popolari” fuori portata: la politica prezzi della FIFA accende il dibattito sull’accessibilità dei Mondiali 2026.

Continua a far discutere la politica dei prezzi dei biglietti per i Mondiali 2026, con polemiche sempre più accese attorno alla gestione della rivendita ufficiale. Come evidenziato da Calcio e Finanza, l’attenzione si concentra soprattutto sui costi esorbitanti per assistere alla finale in programma il 19 luglio al MetLife Stadium.

Secondo le ultime rilevazioni, i prezzi hanno raggiunto cifre fuori scala: per un biglietto della finalissima si può arrivare a spendere fino a 2,3 milioni di dollari (circa 1,97 milioni di euro), mentre alcune posizioni dietro le porte hanno toccato addirittura i 3 milioni di dollari. Numeri che hanno alimentato forti critiche nei confronti della FIFA, guidata da Gianni Infantino.

Va però chiarito che la FIFA non stabilisce direttamente i prezzi sulla piattaforma di rivendita ufficiale. Tuttavia, incide in maniera significativa attraverso il sistema di commissioni: il 15% viene applicato sia al venditore sia all’acquirente, per un totale del 30% sul valore del biglietto. Ciò significa che, su una vendita da 2 milioni di euro, l’organizzazione può incassare circa 590mila euro solo di commissioni.

Il cambio di strategia rispetto ai Mondiali Qatar 2022 è evidente. In quell’occasione, la rivendita era limitata al prezzo nominale e le commissioni erano molto più basse. Per il 2026, invece, la FIFA ha scelto di non imporre limiti, giustificando la decisione con la necessità di contrastare il bagarinaggio su piattaforme esterne.

Anche i settori più economici presentano cifre elevate. Sempre secondo Calcio e Finanza, un biglietto in aree considerate “popolari” può superare i 177mila euro, mentre i posti più economici disponibili partono da circa 9.500 euro. Una forbice che rende l’evento sempre più esclusivo.

Parallelamente, i prezzi ufficiali per le altre partite restano comunque molto alti: semifinali oltre i 9.500 euro, gare del girone per gli Stati Uniti tra i 1.600 e i 3.500 euro, mentre i quarti oscillano tra i 1.300 e i 4.900 euro. Anche la finale per il terzo posto sfiora i 1.000 euro.

Il rischio concreto è quello di un Mondiale sempre meno accessibile ai tifosi comuni, con una crescente distanza tra evento globale e pubblico popolare. Un tema destinato a far discutere ancora a lungo.