La Nigeria eliminate ai rigori dalla Repubblica Democratica del Congo. Osimhen esce in lacrime, Chelle denuncia “riti voodoo”.
È ufficiale: la Nigeria non parteciperà al Mondiale 2026. Le Super Eagles, guidate da Victor Osimhen, sono state eliminate dalla Repubblica Democratica del Congo nella partita decisiva per l’accesso al play-off intercontinentale, perdendo ai calci di rigore. Un altro fallimento pesante per una delle nazionali più titolate del continente africano, che mancava dalla fase finale della Coppa del Mondo dal 2018 in Russia.
La delusione è stata enorme, aggravata dall’infortunio di Osimhen, costretto a uscire in lacrime per un problema fisico durante il secondo tempo. Il centravanti del Napoli ha lasciato il campo visibilmente provato, mentre i suoi compagni sbagliavano tre rigori decisivi con Calvin Bassey, Moses Simon e Semi Ajayi. La Repubblica Democratica del Congo, che aveva fallito due tiri dagli undici metri con Moutoussamy e Tuanzebe, ha chiuso la serie con la trasformazione decisiva di Chancel Mbemba, già protagonista in semifinale contro il Camerun.
POST PARTITA
Ma il post-partita è stato ancora più acceso. Il commissario tecnico della Nigeria, Eric Chelle, ha sfiorato il contatto fisico con alcuni membri della panchina avversaria durante la sequenza dei rigori. Una rissa evitata solo grazie all’intervento dei rispettivi staff tecnici. Le polemiche, però, non si sono placate. Intervistato dai giornalisti presenti a Marrakech, sede dello spareggio, Chelle ha lanciato accuse pesanti: “Ho visto fare dei riti voodoo a qualcuno sulla loro panchina. Non so cosa fosse nello specifico, ma c’era uno di loro che lanciava qualcosa di simile all’acqua prima di ogni nostro rigore. È per questo che mi sono innervosito così tanto”.
La Nigeria, che sperava di riscattare la mancata qualificazione al Mondiale 2022 in Qatar, esce così di scena per la seconda volta consecutiva. Un’eliminazione che apre ora interrogativi sul futuro della federazione, del progetto tecnico e dello stesso Chelle, apparso in forte difficoltà nella gestione della tensione durante il match.

