DI CANIO

L’ex attaccante promuove Malagò alla guida della FIGC, punta su Mancini per la Nazionale e attacca duramente la FIFA sul caso Balogun: “Uno scandalo che danneggia il calcio”.

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Paolo Di Canio promuove senza riserve la scelta di Giovanni Malagò come nuovo presidente della FIGC. Intervistato da Repubblica, l’ex attaccante ha espresso piena fiducia nelle qualità del dirigente, ritenendolo il profilo ideale per guidare il calcio italiano in una fase delicata.

“Ha legami istituzionali importanti, ottima comunicazione. Mi ha emozionato il suo discorso: ha parlato in inglese esaltando la nostra storia, la nostra cultura e le nostre abitudini, con un piglio da vero leader”, ha dichiarato Di Canio, sottolineando le doti istituzionali del numero uno dello sport italiano.

L’ex calciatore ha poi affrontato il tema della futura organizzazione federale, soffermandosi sul possibile coinvolgimento di Paolo Maldini. Sta aspettando Maldini“, ha spiegato, aggiungendo: “Le riflessioni di Paolo mi piacciono, è un atto di serietà, vuole sapere quale sarà il suo raggio d’azione. Malagò e Maldini insieme sarebbero perfetti”.

Per la panchina della Nazionale, Di Canio restringe invece il ventaglio delle opzioni a due nomi ben precisi: “Mi andrebbero bene sia Mancini sia Conte, ma non si vada oltre questi nomi“. La preferenza, però, ricade sull’ex commissario tecnico campione d’Europa: “Mancini in questo momento mi sembra più adatto. Lavora bene con i giovani, scova il talento. Conte è bravissimo, ma ha bisogno della quotidianità. Alcuni ce l’hanno con il Mancio per come è andato via nel 2023, ma ha chiesto scusa: diamo anche agli ergastolani una seconda possibilità, e ora con lui facciamo gli schizzinosi?”.

Di Canio ha riservato parole durissime anche alla FIFA per la decisione di revocare la squalifica di Folarin Balogun. “Una vergogna. Inaccettabile, uno scandalo. Il calcio si basa su regole certe: sei stato espulso, la squalifica è automatica. Non si possono fare eccezioni. Sono schifato, si è creato un precedente grave”, ha affermato.

Secondo l’ex attaccante, il provvedimento ha inevitabilmente compromesso la credibilità della competizione: “In generale sì, questo episodio ha dato una botta alla credibilità del torneo”. Non è mancata anche una stoccata agli Stati Uniti: “È giusto che gli Stati Uniti siano usciti contro il Belgio“, ironizzando poi sul centravanti americano: “Sarebbe stato divertente un autogol di Balogun, un contrappasso a chi ha cercato di fare il furbo”.

Infine, Di Canio ha criticato il presunto intervento politico nella vicenda: “La cosa più grave è che il presidente della FIFA abbia assecondato la richiesta di Trump. Penso che neanche il suo migliore amico possa avergli detto: bravo, te lo sei tenuto buono. Con tutte le crisi politiche nel mondo, davvero era il caso di chiamare Infantino e dirgli: fammi giocare Balogun?”.