Clamoroso debutto della Russia ai Mondiali: 5-0 all’Arabia Saudita

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La Russia parte benissimo: nella partita inaugurale della ventunesima edizione dei Mondiali fa 5-0 all’Arabia Saudita al Luzhniki di Mosca. Tre gol di giocatori subentrati, doppietta per Denis Cheryshev.

L’esordio della Russia è un trionfo. C’era molto scetticismo in patria in vista del Mondiale da padroni di casa, ma la squadra di Stanislav Cherchesov è riuscita a spazzare via i mugugni con una vittoria netta che darà inevitabilmente molto entusiasmo. Il punteggio è largo ed è anche corretto per quanto si è vista, con una sola squadra in campo che aveva tanta voglia di dimostrare di poter dire la sua nel torneo organizzato per la prima volta nella sua storia, davanti a Vladimir Putin visibilmente soddisfatto in tribuna accanto al presidente FIFA Gianni Infantino. Arrivata all’esordio con sette risultati negativi consecutivi e una lunga serie di infortunati (proseguita pure oggi, col problema muscolare di Alan Dzagoev a metà primo tempo) che fra le altre cose avevano portato al “ripescaggio” di Sergey Ignashevich (molto positivo così come l’altro veterano Yuri Zhirkov), la Russia si è liberata senza pietà di un’Arabia Saudita altamente insufficiente, mai in partita e con evidenti lacune che difficilmente Juan Antonio Pizzi potrà colmare nei prossimi giorni. Il gol di Yuri Gazinskiy al 12’ ha aperto le celebrazioni russe, ma è stato fin troppo facile penetrare nella retroguardia saudita, più volte saltata e scherzata da Denis Cheryshev in occasione del raddoppio, con uno scavetto a mandare fuori causa tre avversari, anche se il capolavoro vero il giocatore del Villarreal l’ha fatto nel recupero con un esterno sinistro nel sette, prima che Aleksandr Golovin (la Juventus fa bene a osservarlo…) si prendesse la scena con una punizione morbida dopo aver fatto due assist. Ben tre gol su cinque dai subentrati per Cherchesov, bravo nelle scelte dalla panchina (Artem Dzyuba ha rilevato l’unica nota stonata, Fedor Smolov, e ha timbrato il cartellino al primo pallone) e nella gestione di un match che si attendeva molto più ostico e invece è filato liscio. Certo, dalla prossima gli avversari presumibilmente saranno più pronti dell’Arabia Saudita, ma intanto alla Russia serviva cominciare col piede giusto e questo è avvenuto.

PRIMO TEMPO

Pur senza fare cose straordinarie la Russia prende immediatamente il controllo del gioco e passa al 12′: corner da sinistra respinto, Golovin scambia fuori area con Zhirkov e crossa sul secondo palo, dove Yuri Gazinskiy sfrutta la scivolata di Al-Jassim per colpire di testa e superare un tutt’altro che perfetto Al-Mayouf, è il primo gol dei Mondiali. Padroni di casa ancora in avanti al quarto d’ora, Mário Fernandes (in evidente fuorigioco non segnalato) serve all’indietro Dzagoev e una deviazione di Osama Hawsawi fa impennare il pallone, Al-Mayouf salva in qualche modo. Arabia Saudita drammaticamente in difficoltà nell’impostare l’azione, in tutto il primo tempo solo una volta si spinge in avanti, al 21′ con una discesa di Al-Shahrani e un cross al centro per Al-Sahlawi anticipato bene di testa a centro area da Kutepov, dal calcio d’angolo respinto contropiede russo ma nella corsa Dzagoev si procura un infortunio muscolare alla coscia sinistra ed è costretto a uscire. Entra al suo posto Denis Cheryshev, che colpisce al 43′: palla in avanti con errore della difesa araba, Golovin serve arretrato Zobnin che appoggia sulla sinistra al giocatore del Villarreal, scavetto per eludere l’intervento in scivolata di Al-Burayk e sinistro potente sul secondo palo, 2-0.

SECONDO TEMPO

Nessun cambio, né negli uomini né nel tema della partita, anche se l’Arabia Saudita ha un sussulto al 56’, quando su cross invitante da destra né Al-Sahlawi né Al-Jassim riescono a spingere il pallone verso la porta dell’inoperoso Akinfeev a centro area. Passato il pericolo la Russia torna a gestire la situazione, al 68’ Zobnin avanza e dal limite calcia col destro evidenziando ancora una volta tutti i limiti di Al-Mayouf, pessimo nella presa ma capace di salvarsi in qualche modo. Non può fare però nulla tre minuti dopo quando su cross da destra ancora di Golovin (due assist per il giocatore accostato con forza in settimana alla Juventus) Artem Dzyuba si libera senza problemi di Osama Hawsawi e di testa fa 3-0. Gol anche per il centravanti, entrato appena un minuto prima al posto di Smolov, e la partita è in cassaforte. Al-Dawsari subito dopo tenta un destro da fuori interessante ma senza prendere il giro giusto. Nel primo dei tre minuti di recupero pallone lungo, sponda di Dzyuba ancora per Denis Cheryshev, controllo e magnifico tocco di esterno sinistro sul quale stavolta Al-Mayouf non ha colpe, 4-0 per la Russia e i gol diventano cinque al 94’, con Aleksandr Golovin che completa un pomeriggio da urlo con una punizione che scavalca la barriera quasi lateralmente e finisce in porta.

Vittoria clamorosamente convincente per la Russia e primi punti in tasca. Domani comincia la maratona con almeno tre partite al giorno senza sosta fino a giovedì 28, ad avviare il programma è l’altro match di questo girone ossia Egitto-Uruguay, alle ore 14.

IL TABELLINO

Russia (4-2-3-1): Akinfeev; Mário Fernandes, Kutepov, Ignashevich, Zhirkov; Gazinskiy, Zobnin; Samedov (64’ Kuzyaev), Golovin, Dzagoev (24’ Cheryshev); Smolov (70’ Dzyuba). Commissario tecnico: Cherchesov
Arabia Saudita (4-1-4-1): Al-Mayouf; Al-Burayk, Os. Hawsawi, Om. Hawsawi, Al-Shahrani; Otayf (64’ Al-Muwallad); Al-Shehri (72’ Bahebri), Al-Faraj, Al-Jassim, Al-Dawsari; Al-Sahlawi (84’ Assiri). Commissario tecnico: Pizzi
Arbitro: Néstor Pitana della federazione russa (Belatti – Maidana; Meira Ricci; VAR Irrati; A. VAR Vigliano – Astroza – Orsato)
Reti: 12’ Gazinskiy, 43’, 91’ Cheryshev, 71’ Dzyuba, 94’ Golovin
Ammoniti: Golovin (R), Al-Jassim (A)

[Immagine presa da fifa.com]