È stato un ottavo di finale folle quello tra Belgio e Giappone che hanno regalato un secondo tempo condito di psicodrammi, discese agli inferi e gioie. Alla fine a spuntarla sono stati Hazard e compagni, capaci di recuperare lo svantaggio di 0-2 subito ad inizio ripresa e firmare il gol-vittoria con Chadli nel quarto ed ultimo minuto di recupero su una clamorosa ingenuità giapponese.
Nessuna sorpresa né per Martínez né per Nishino nelle formazioni di questi ottavi di finale. Il Belgio punta sul 3-4-3 con il rientro dal primo minuto di Kompany al centro della difesa con Alderweireld e Vertonghen ai suoi lati. I giapponesi, invece, scendono in campo con il consueto 4-2-3-1 con Haraguchi, Kagawa ed Inui a supporto di Osako, mentre dietro Yoshida è al fianco di Shoji.
PRIMO TEMPO
Il Giappone prova ad iniziare forte per sorprendere il Belgio e la tattica quasi funziona, perché nel primo minuto Kagawa viene liberato per la conclusione che si perde a lato rispetto alla porta di Courtois. La spinta giapponese, però, si ferma sostanzialmente qua e gli uomini di Martínez iniziano sempre di più a prendere il controllo del pallone ed a guadagnare campo. La prima grande opportunità arriva al 25′ con Mertens che disegna un gran cross per Lukaku che cicca incredibilmente la deviazione vincente a due passi dalla porta. Questo è il momento migliore nella prima frazione del Belgio, infatti, due minuti dopo è Hazard ad aprirsi lo spazio per tirare con il mancino, ma Kawashima è attento e respinge con i pugni. Altri sessanta secondi e Kompany arriva puntuale sul secondo palo sul cross di De Bruyne, ma il difensore centrale non riesce ad indirizzare in porta da distanza ravvicinata. Il Giappone si rivede poco dopo la mezz’ora con una bella combinazione a sinistra tra Kagawa e Nagatomo, cross in mezzo per Inui che incorna debolmente e Courtois non ha problemi a bloccare. Al 44′ altro brivido per Courtois che manca incredibilmente la presa su una deviazione di Osako, ma il portiere del Chelsea riesce a recuperare in tempo prima che il pallone varchi la linea.
SECONDO TEMPO
L’inizio di ripresa del Giappone è ai limiti della perfezione ed al 48′ arriva il vantaggio: grande verticalizzazione di Shibasaki, Vertonghen manca l’intervento aprendo la strada per Genki Haraguchi che con un diagonale perfetto fulmina Courtois. La reazione del Belgio è immediata con Mertens che scappa a destra ed appoggia all’indietro per l’arrivo in corsa di Hazard, ma il destro del numero 10 si spegne sul palo con Kawashima immobile. Gol sbagliato e gol subito, infatti, al minuto 52 Kagawa controlla una respinta della difesa al limite dell’area ed appoggia per Takashi Inui che si inventa uno straordinario destro sul palo lontano che fa impazzire il popolo giapponese per il 2-0. Gli uomini di Martínez accusano il colpo e sembrano sul punto di crollare, anche perché prima Lukaku mette fuori di testa da ottima posizione e poi Meunier calcia alto. Tuttavia, l’indirizzo della partita cambia di nuovo al 69′, quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo Jan Vertonghen colpisce di testa da posizione defilata, ma riesce a disegnare una traiettoria che beffa Kawashima e che riapre il match. Il Giappone si ritrova all’improvviso sulle gambe e senza più lucidità e così, solo cinque minuti più tardi, subisce anche la rete del pareggio con Hazard che crossa in mezzo per Marouane Fellaini che sovrasta il diretto marcatore ed incorna il 2-2. Gli ultimi minuti sono aperti ad ogni possibilità in entrambi i lati del campo, ad iniziare dall’86’ con Kawashima che per due volte in pochi secondi nega il gol del sorpasso ai colpi di testa di Chadli e Lukaku. Nei minuti di recupero è, però, il Giappone a rendersi pericoloso con un quasi autogol di Witsel che costringe Courtois a deviare in corner e con una punizione di Honda da quasi quaranta metri che il portiere del Chelsea manda in calcio d’angolo. Proprio sugli sviluppi di questo corner si decide il match, perché Courtois esce in presa e mette in movimento De Bruyne per un contropiede che vede gli uomini di Nishino disposti malissimo, pallone in profondità per Meunier che crossa rasoterra per l’arrivo di Nacer Chadli che a porta vuota manda in delirio tutto il Belgio con il gol che vale i quarti di finale. Ora l’appuntamento è per il 6 luglio contro il Brasile.
IL TABELLINO
Belgio (3-4-3): Courtois; Alderweireld, Kompany, Vertonghen; Meunier, Witsel, De Bruyne, Carrasco (65′ Chadli); Mertens (65′ Fellaini), Lukaku, E. Hazard.
Giappone (4-2-3-1): Kawashima; H. Sakai, Yoshida, Shoji, Nagatomo; Hasebe, Shibasaki (81′ Yamaguchi); Haraguchi (81′ Honda), Kagawa, Inui; Osako.
Arbitro: Malang Diedhiou (SEN)
Ammoniti: Shibasaki (G)
Reti: 48′ Haraguchi, 52′ Inui (G); 69′ Vertonghen, 74′ Fellaini, 94′ Chadli (B)
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