Trascinato da un sensazionale Edinson Cavani, autore di una doppietta ma poi uscito per infortunio, l’Uruguay è ai quarti di finale dei Mondiali: Portogallo steso 2-1 dal Matador.
Dopo Lionel Messi anche Cristiano Ronaldo torna subito a casa. Il sabato che apre gli ottavi di finale dei Mondiali vede l’uscita di scena dei due migliori giocatori al mondo, ma se la Pulga ha avuto evidenti colpe nell’eliminazione dell’Argentina a CR7 si può dire poco, visto che è stato letteralmente annullato dalla miglior difesa vista fin qui in Russia, quella dell’Uruguay. Fernando Muslera ha perso l’imbattibilità dopo 325′ a questi Mondiali, ma conta poco e niente perché a trascinare la Celeste ci ha pensato Edinson Cavani, con una doppietta da fuoriclasse quale è. Il Matador era stato molto sfortunato nella fase a gironi, tra un palo all’esordio con l’Egitto e diverse occasioni non concretizzate di un soffio, poi il 3-0 alla Russia al 90′ l’ha sbloccato e da lì non si è più fermato, finché un problema al polpaccio sinistro non l’ha tolto di scena a venti minuti dal termine: i minuti giocati in precedenza sono comunque bastati e avanzati per far fuori i campioni degli ultimi Europei, prima con un colpo di guancia (!) su cross fortissimo di Luis Suárez (incredibile l’impatto perfetto su un pallone calciato in maniera forse troppo potente) e poi con un destro radiocomandato per rimettere la testa avanti dopo che l’incornata di Pepe era valsa il pareggio. Il momentaneo 1-1 del Portogallo è stata l’unica volta che la difesa uruguayana si è fatta trovare impreparata, per il resto sono stati perfetti, con Diego Laxalt sugli scudi ma anche tutto il centrocampo (spazzata via dal campo la mediana avversaria, con Bernardo Silva unico capace di creare qualcosa ma predicando nel deserto), formato da tre “italiani” come Rodrigo Bentancur, Lucas Torreira e Matías Vecino, più Nahitan Nández che si dice possa interessare a Cagliari e Inter e sarebbe un acquisto sensatissimo. A Cristiano Ronaldo non è mai stata data l’opportunità di tirare in porta, un dato che dice tantissimo sulla prestazione charrúa, e con una difesa organizzatissima e due fenomeni in avanti (anche se ora bisognerà capire le condizioni di Cavani) Óscar Washington Tabárez va avanti: è un calcio semplicissimo quello dell’Uruguay, ma tremendamente efficace.
PRIMO TEMPO
Il primo tiro non può che essere di Cristiano Ronaldo, al 6’ riceve centralmente ai venti metri da Bernardo Silva e conclude di destro ma Muslera è attento e blocca a terra. L’Uruguay però un minuto dopo colpisce: gran cambio gioco da destra verso sinistra di Edinson Cavani per Suárez, dribbling su Ricardo Pereira e cross fortissimo sul secondo palo, dove il Matador prende il tempo a Guerreiro e riesce pur colpendo di guancia a indirizzare con altrettanta forza il pallone alle spalle di Rui Patrício. Era stato molto sfortunato l’attaccante del PSG (terzo giocatore del club francese a segno quest’oggi, dopo Di María e Mbappé) nella fase a gironi, sbloccandosi solo al 90’ contro la Russia, adesso invece colpisce al primo assalto e con un’azione strepitosa. Il Portogallo risponde su corner battuto corto e cross sul secondo palo per il colpo di testa di Fonte a lato, ma i portoghesi fanno molta fatica e subiscono la maggiore grinta uruguayana, con i due terzini in particolare che vanno spesso in difficoltà. Al 22’ punizione da posizione centrale e Suárez tenta di ripetere la battuta quasi rasoterra del gol contro la Russia, palla in mezzo alla barriera solo non così forte come lunedì e Rui Patrício in tuffo respinge. Cristiano Ronaldo si nota solo al 32’ con una punizione sulla barriera, a dominare è Cavani che nel recupero del primo tempo aggira lo spaesato Ricardo Pereira con un grande controllo e di destro manda sul fondo.
SECONDO TEMPO
Quello che esce dagli spogliatoi è un Portogallo del tutto diverso, molto più deciso. Al 52’ Guerreiro, fin lì uno dei peggiori, vince un rimpallo e col sinistro calcia alto, due minuti dopo su cross da destra prolungato di tacco da João Mário Cristiano Ronaldo serve dietro Adrien Silva il cui destro è deviato da Godín in corner, dalla battuta Guerreiro mette in mezzo e Pepe sovrasta proprio Godín pareggiando i conti. È il primo gol subito dall’Uruguay in questi Mondiali, era l’unica squadra ancora con la porta inviolata. Qui il Portogallo dovrebbe gestire la situazione, invece l’Uruguay si risistema e colpisce al 62’: rinvio di Muslera oltre il centrocampo, rimpallo a favorire Bentancur che avanza fino al limite, trova la strada sbarrata e intelligentemente scarica sulla sinistra per il destro meraviglioso di prima intenzione di Edinson Cavani, ancora imparabile per Rui Patrício. Doppietta per il Matador, di gran lunga migliore in campo, e Portogallo ancora al tappeto, al 70’ su cross di Guerreiro Muslera non trattiene e Bernardo Silva (dopo un fallo evidente sul portiere non rilevato) di destro manda alto a porta vuota ma con tanti difendenti uruguayani a coprire. Un problema al polpaccio leva il principale protagonista del match, Cavani, sostituito da Stuani che non ha un grande impatto sul match, ma a questo punto dell’incontro l’Uruguay deve fare quello che conosce meglio, ossia il fortino a protezione della porta: un tiro alto di Guerreiro al 77’ e un destro di Quaresma non trattenuto da Muslera a recupero finito sono le uniche volte che i portoghesi sfondano il muro, ma senza decisione.
Sarà dunque Uruguay-Francia il primo quarto di finale dei Mondiali, venerdì 6 luglio alle ore 16 a Nizhny Novgorod, e sarà una partitissima tutta da seguire.
IL TABELLINO
Uruguay (4-3-1-2): Muslera; Cáceres, Giménez, Godín, Laxalt; Nández (80’ C. Sánchez I), Torreira, Vecino; Bentancur (63’ C. Rodríguez); Suárez, Cavani (74’ Stuani). Commissario tecnico: Tabárez
Portogallo (4-4-2): Rui Patrício; Ricardo Pereira, Pepe, Fonte, Raphaël Guerreiro; Bernardo Silva, Adrien Silva (65’ Quaresma), William Carvalho, João Mário (85’ Manuel Fernandes); Cristiano Ronaldo, Gonçalo Guedes (74’ André Silva). Commissario tecnico: Fernando Santos
Arbitro: César Arturo Ramos della federazione messicana (Torrentera – Hernández; Marrufo; VAR Geiger; A. VAR Dankert – Fletcher – Makkelie)
Reti: 7’, 62’ Cavani, 55’ Pepe (P)
Ammonito: Cristiano Ronaldo (P)
[Immagine presa da fifa.com]

