L’eliminazione del Belgio ai quarti di finale del Mondiale 2026 mette in discussione la posizione del commissario tecnico francese. Intanto prende quota la candidatura di Thierry Henry.
Il futuro di Rudi Garcia sulla panchina del Belgio è improvvisamente diventato incerto. Dopo una lunga striscia positiva di 18 partite consecutive senza sconfitte, l’eliminazione ai quarti di finale del Mondiale 2026 contro la Spagna ha cambiato il clima attorno al commissario tecnico francese. Secondo quanto riportato da Tuttomercatoweb, che riprende un’indiscrezione di Tuttosport, all’interno della federazione belga sarebbero emersi dubbi sulla permanenza dell’ex allenatore di Napoli e Roma, nonostante un contratto ancora in essere.
A pesare non è soltanto il risultato maturato sul campo, ma anche le polemiche esplose nel post partita. Hanno fatto discutere le dichiarazioni del portiere Thibaut Courtois, che ha smentito di aver chiesto la sostituzione, attribuendo la decisione direttamente a Garcia. Ancora più duro il commento di Zlatan Ibrahimovic, che ha invitato pubblicamente il tecnico a “vergognarsi”. Interpellato sul proprio futuro, Garcia ha preferito non alimentare il dibattito: “Non è il momento di parlare di queste cose”, ha dichiarato.
Nel frattempo, in Belgio iniziano già a circolare i nomi dei possibili sostituti. Il profilo che raccoglie maggiori consensi è quello di Thierry Henry, già vice commissario tecnico della nazionale tra il 2016 e il 2018 durante l’era Roberto Martínez. La federazione non ha ancora preso una decisione definitiva, ma anche le valutazioni sul futuro dei leader della squadra, come Kevin De Bruyne, potrebbero influenzare il nuovo progetto tecnico.
