Emil Forsberg Svezia

Non si ferma la straordinaria corsa in questi Mondiali della Svezia che, nell’ultimo giorno preposto agli ottavi di finale, coglie una vittoria che vale i quarti di finale. Battuta la Svizzera dopo una partita chiusa e non spettacolare, decisa da un gol di Forsberg con deviazione decisiva di Akanji. Gli svedesi tornano ai quarti di finale di un Mondiale ventiquattro anni dopo l’ultima volta (USA 1994).

Andersson sceglie Svensson al posto di Ekdal per sostituire Larsson, in avanti la coppia è di nuovo quella composta da Berg e Toivonen con Claesson e Forsberg sulle fasce. Petković sceglie Drmić unica punta con Shaqiri, Džemaili e Zuber alle sue spalle, in difesa tocca invece a Lang e Djourou prendere il posto di Lichtsteiner e Schär.

PRIMO TEMPO

I ritmi della partita, come prevedibile, non sono naturalmente alti, con entrambe le squadre concentrate a non commettere errori. I primi squilli in avanti sono della Svezia all’8′, ma sia Berg che Ekdal sparano fuori misura da ottima posizione. La Svizzera prova allora a reagire ed a prendere il possesso del pallone, ma fatica terribilmente a trovare varchi nelle solite due linee svedesi molto ordinate. In più, inizia a lasciare maggiori spazi indietro che gli uomini di Andersson provano a sfruttare alla mezz’ora, quando Berg calcia al volo e schiaccia a terra, ma Sommer compie un grande intervento e riesce a deviare. Tra il 39′ ed il 41′ botta e risposta ad iniziare dagli svizzeri con Zuber che serve l’arrivo di Džemaili, ma il centrocampista del Bologna calcia alto; poi Lustig crossa sul secondo palo per Ekdal tutto solo che, però, colpisce malissimo e manda fuori.

SECONDO TEMPO

Anche nel secondo tempo i ritmi sono bassi con occasioni praticamente inesistenti per tutta la prima metà della ripresa. La Svezia sembra comunque più pericolosa come nella prima frazione ed al 66′ trova l’episodio spacca-partita: circolazione palla da destra a sinistra che permette di smarcare centralmente l’uomo-simbolo Emil Forsberg che controlla e poi calcia con il destro, deviazione di Akanji decisiva e Sommer non può fare nulla per opporsi al vantaggio svedese. I giocatori di Andersson si ritrovano così a poter fare la partita che preferiscono per i minuti finali, rinchiusi all’indietro a ribattere ogni conclusione svizzera. Gli uomini di Petković cercano così la soluzione direttamente su palla inattiva all’80’, quando Embolo svetta su tutti, ma Forsberg sulla linea anticipa anche Olsen e riesce a respingere. Nel primo minuto di recupero arriva l’ultima opportunità per la Svizzera con un grande cross di Rodríguez che Seferović gira in porta di testa, ma Olsen risponde presente e blocca a terra. Al 93′ arriva anche l’apoteosi per gli svedesi con un grande contropiede che manda Olsson nell’uno contro uno con Sommer, Lang lo spinge alle spalle e Skomina assegna punizione dal limite (dopo aver rivisto il contatto a bordocampo) e rosso per lo svizzero con Toivonen che vede poi respingersi la punizione da Sommer. La Svezia si giocherà così il proprio quarto di finale il 7 luglio contro la vincente di Colombia-Inghilterra.

IL TABELLINO

Svezia (4-4-2): Olsen; Lustig (82′ Krafth), Lindelöf, Granqvist, Augustinsson; Claesson, Ekdal, Svensson, Forsberg (82′ Olsson); Berg (90′ Thelin), Toivonen.
Svizzera (4-2-3-1): Sommer; Lang, Djourou, Akanji, R. Rodríguez; Behrami, Xhaka; Shaqiri, Džemaili (73′ Seferović), Zuber (73′ Embolo); Drmić.
Arbitro: Damir Skomina (SLO)
Ammoniti: Lustig (Sve); Xhaka, Behrami (Svi)
Espulsi: 93′ Lang (Svi)
Reti: 66′ Forsberg (Sve)

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