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Un'altra papera terribile del portiere russo elimina dal Mondiale la nazionale allenata dal CT italiano, grazie all'uno a uno finale per la prima volta nella sua storia l'Algeria va agli ottavi.

 

Con la fine della fase a gironi scompare anche l'ultimo pezzo d'Italia rimasta in Brasile: in un Mondiale fallimentare sotto tutti gli aspetti per i colori italiani dopo la nazionale azzurra e Alberto Zaccheroni viene eliminato pure Fabio Capello, anche lui vittima della prima fase. Il commissario tecnico della Russia è stato fatto fuori dal suo portiere, Igor Akinfeev, che dopo la papera contro la Corea del Sud (poi parzialmente riscattata dal pari di Kerzhakov) è stato ancora protagonista in negativo, con un'uscita sbagliata che ha permesso a Slimani di pareggiare il vantaggio lampo di Kokorin, con l'1-1 utile agli algerini per andare avanti. Non è fortunato Capello con i portieri, visto che nel 2010 un orrore di Green gli era costato due punti, stavolta va pure peggio perché gli costa la qualificazione, apparsa possibile dopo un primo tempo cominciato molto bene e il raddoppio sfiorato a inizio ripresa. In tutto ciò, però, è doveroso sottolineare il terzo fallimento consecutivo della nazionale russa, eliminata per la seconda volta di fila alla fase a gironi dopo aver mancato agli spareggi i Mondiali del 2010, quella che sembrava una squadra pronta per aprire un ciclo a seguito delle semifinali conseguite agli Europei del 2008 si è in realtà affossata con una serie di prestazioni troppo altalenanti, e da qui al 2018, quando ospiterà il prossimo campionato del mondo, servirà trovare dei leader degni di tal nome per evitare un tracollo anche da paese ospitante. Con le spalle al muro per il pareggio contro i coreani e la sconfitta nel finale contro il Belgio la Russia si è presentata all'appuntamento conclusivo del girone con un solo risultato a disposizione, la vittoria: per questo Capello ha (finalmente) schierato due attaccanti veri, affiancando Aleksandr Kerzhakov, utilizzato a singhiozzo nelle precedenti uscite, all'altra punta Aleksandr Kokorin, non più unico referente centrale apparso fuori dal gioco contro la Corea e soprattutto i belgi. Due risultati su tre per l'Algeria a patto che la Corea del Sud non batta il Belgio, già qualificato: la formazione ricalca quella già vista domenica, con i tre elementi più tecnici della squadra Brahimi, Djabou e Feghouli dietro al centravanti Slimani, del contingente della Serie A Halilodžic sceglie soltanto Mesbah, mentre Ghoulam, Taïder e Yebda si accomodano in panchina.

PRIMO TEMPO
Uno scontro fortuito di gioco fra Medjani e il suo compagno Feghouli causa una brutta ferita all'esterno del Valencia e lo costringe ad abbandonare il campo per essere fasciato, con l'Algeria momentaneamente in dieci la Russia approfitta al meglio della superiorità numerica e colpisce portandosi in vantaggio, grande cross dalla sinistra di Kombarov e imperioso stacco di testa di Aleksandr Kokorin che mette dentro l'uno a zero. Gol liberatorio per l'attaccante della Dinamo Mosca, la cui esultanza zittisce i critici che l'avevano pesantemente contestato soprattutto dopo la partita contro il Belgio, dove aveva fallito una facile occasione. La rete subita a freddo crea non pochi problemi all'Algeria, capace di reagire soltanto a sprazzi e senza azioni manovrate ma con iniziative dei singoli, come quando Brahimi riesce ad andarsene sullo stretto e a mettere in mezzo, Akinfeev in uscita bassa smanaccia non benissimo, per sua fortuna riesce almeno ad allontanare la minaccia. Al 26' Russia vicina al raddoppio, Shatov si inserisce centralmente e conclude verso la porta con il destro, palla fuori di un niente con M'Bolhi fuori causa. Gli algerini sembrano in grossa difficoltà e cercano di riprendersi con delle giocate probabilmente già preparate su calcio piazzato, al 29' sugli sviluppi di un corner Medjani fa da sponda per Slimani, Akinfeev respinge il suo colpo di testa ma nel frattempo il guardalinee aveva ravvisato un fuorigioco attivo di un altro giocatore in maglia bianca, al 43' invece l'azione è valida così come la parata del portiere, sempre su incornata di Slimani.

SECONDO TEMPO
Dentro Denisov per Glushakov nella Russia che avvia la ripresa con una grande azione, Samedov e Kokorin combinano al limite dell'area, il primo si ritrova davanti a M'Bolhi ma gli tira di fatto addosso ed è pure sfortunato nel rimpallo perché la palla gli carambola sul piede e non c'è nemmeno calcio d'angolo. Arrivano notizie di una traversa colpita dalla Corea del Sud, i russi dovrebbero cercare il raddoppio per evitare scherzi provenienti dall'altra partita del girone e invece si complicano la vita da soli quando Kozlov in maniera sciocca commette un fallo evitabile sulla linea di fondo, Brahimi con il destro mette sul secondo palo, Akinfeev esce a vuoto e manca clamorosamente il pallone regalando così a Islam Slimani un facile colpo di testa a porta vuota. L'uno a uno adesso qualifica gli algerini a prescindere dal risultato di Corea del Sud-Belgio, la risposta degli uomini di Capello è rabbiosa e porta Denisov a un tiro dai venti metri respinto malissimo in due tempi da M'Bolhi, anche Kerzhakov ci prova dopo un tocco di Samedov ma il suo tiro, pur bello, è bloccato a terra dal portiere algerino e negli ultimi venti minuti non ci saranno ulteriori opportunità per modificare ulteriormente il risultato, anzi sarà dell'Algeria l'ultimo tiro in porta, al 74' di Feghouli dopo un'azione di contropiede, con Akinfeev capace per una volta di tenere il pallone e non farselo sfuggire.

Dopo quattro minuti di recupero può cominciare la festa algerina, per la prima volta qualificata agli ottavi di finale dopo tre uscite al primo turno nelle precedenti apparizioni, risalenti al 1982, 1986 e 2010. Per la squadra allenata da Halilodžic il prossimo avversario, lunedì sera a Porto Alegre, sarà tra i più impegnativi, la Germania principale favorita tra le europee rimaste in corsa, ci sarà però la possibilità di provare a vendicare quanto accaduto nel Mondiale spagnolo del 1982, dove una sorta di "biscotto" tra i tedeschi e l'Austria nell'ultima partita del girone eliminò proprio gli algerini, che avevano battuto la Germania Ovest nella prima partita per 2-1 con i gol di Madjer e Belloumi. Cocente delusione per la Russia, Fabio Capello dopo il fischio finale è andato a protestare in maniera vigorosa con l'arbitro Çakir ma onestamente non è sembrato che la direzione di gara abbia danneggiato i russi a tal punto da indirizzare il risultato.

IL TABELLINO
Algeria (4-2-3-1):
M'Bolhi; Mandi, Belkalem, Halliche, Mesbah; Medjani, Bentaleb; Feghouli, Brahimi (71' Yebda), Djabou (77' Ghilas); Slimani (91' Soudani). Commissario tecnico: Halilodzic
Russia (4-2-3-1): Akinfeev; Kozlov, V. Berezutskiy, Ignashevich, D. Kombarov; Glushakov (46' Denisov), Fayzulin; Samedov, Kokorin, Shatov (67' Dzagoev); Kerzhakov (81' Kanunnikov). Commissario tecnico: Capello
Arbitro: Cüneyt Çakir della federazione turca (Duran – Ongun; Aguilar)
Reti: 6' Kokorin (R), 60' Slimani
Ammoniti: Mesbah, Ghilas (A), D. Kombarov, Kozlov (R)

[Immagine presa da fifa.com]