Isco Spagna-Russia

Incredibile eliminazione della Spagna: ai tiri di rigore la Russia va ai quarti di finale nei “suoi” Mondiali, decisivo Igor Akinfeev che para due volte dal dischetto.

Il riscatto di Igor Akinfeev. Umiliato quattro anni fa per i pesanti errori che avevano condannato la Russia di Fabio Capello all’eliminazione già dalla fase a gironi, eroe del Luzhniki questo pomeriggio con i due rigori parati che spediscono i padroni di casa ai quarti dei Mondiali, facendo lo scalpo alla Spagna. È un trionfo memorabile quello di Stanislav Cherchesov, perché dal dissolvimento dell’Unione Sovietica l’unica volta che i russi erano riusciti ad andare avanti con un certo peso era stato agli Europei del 2008, raggiungendo la semifinale dove proprio la Roja, all’inizio del suo ciclo, aveva stravinto interrompendo il sogno. Stavolta invece la storia si è capovolta, la perfezione dagli undici metri ha fatto la differenza e la corsa della Russia, partita in sordina e senza troppe aspettative persino in patria, continua. Si mangerà le mani per tantissimo tempo la Spagna, che per effetto del tabellone aveva la strada spianata verso la finale senza incontrare nessuna big ed esce invece subito: non ha mai convinto in tutte le quattro partite la squadra di Fernando Hierro (al quale, ovviamente, non possono essere date colpe essendo subentrato a Julen Lopetegui a soli due giorni dall’esordio, il processo andrà fatto altrove mettendo fra gli imputati anche il Real Madrid per il frettoloso annuncio che ha avviato la valanga), con un ritmo da siesta e un possesso palla orizzontale, sterile e inutile. Nemmeno l’autogol a inizio partita di Sergey Ignashevich ha destato la Roja, che aveva tutto per gestire la situazione e invece ha continuato senza affondare il colpo (Diego Costa e David Silva mai visti, Koke e Sergio Busquets fuori fase e il solo Isco a inventare nel deserto), facendosi male da sola con un rigore regalato da un fallo di mano (l’ennesima assurda parata di un giocatore di movimento a questi Mondiali) di Gerard Piqué valso il pareggio. Da lì è stato tutto in salita, con la Russia schierata col 5-3-2 capace di chiudere praticamente tutti i varchi raggiungendo, pur con molti giocatori allo stremo delle forze, l’obiettivo dei rigori: tattica che ha pagato, perché le energie sono tornate dagli undici metri e hanno fatto la differenza.

PRIMO TEMPO

Russia chiusa e Spagna che non può sfondare se non su calcio piazzato, e proprio da lì fa gol anche se in maniera casuale, perché all’11’ Zhirkov fa fallo su Nacho e dalla conseguente punizione battuta da destra sul secondo palo Sergey Ignashevich anziché difendere cerca di placcare Sergio Ramos (sarebbe pure rigore…) e in caduta girato colpisce il pallone quasi col tacco: il difensore spagnolo esulta provando a prendersi la paternità della rete, ma è chiaramente autogol. Diventa tutto più facile per la Spagna, che tiene il ritmo bassissimo e fa girare palla come sa fare, tanto la Russia col 5-3-2 non ha certo la forza per pressare. Succede però che al 36’ Dzyuba vince un duello aereo e sul proseguimento dell’azione Zobnin serve Golovin per un destro piazzato largo di un metro alla sinistra di De Gea, da qui i padroni di casa prendono fiducia e cominciano a salire pure coi due terzini, finché al 39’ su corner Dzyuba colpisce di testa e Piqué fa il portiere parando. Kuipers ha un paio di secondi di esitazione, poi non ha nemmeno bisogno del VAR per assegnare un rigore palese, visto che il difensore del Barcellona pur essendo girato alza per due volte il braccio cercando volutamente di aumentare il volume del corpo. Dal dischetto Artem Dzyuba spiazza De Gea, 1-1 e così si va al riposo nonostante all’inizio dei due minuti di recupero Nacho d’esterno peschi Diego Costa, che calcia in caduta ma trova la respinta di Akinfeev.

SECONDO TEMPO

Granat per Zhirkov nella Russia dopo l’intervallo, la Spagna ci prova con un cross di Asensio per il tocco di coscia di Jordi Alba parato da Akinfeev ma la manovra della Roja è tutt’altro che produttiva. Isco cerca di illuminare i suoi, al 58’ Asensio dal fondo lo serve e lui in mezzo a due viene murato in corner, per il resto solito possesso palla sterile e Russia che, pur con tanti giocatori in deficit fisico, riesce a resistere. Si arriva quindi all’85’, quando Jordi Alba da sinistra mette in mezzo, il subentrato Iago Aspas fa sponda arretrata per l’altro messo a gara in corso Iniesta che cerca un’altra magia col destro, Akinfeev respinge in tuffo e poi si oppone anche sul sinistro da posizione defilata di Iago Aspas. Dopo due colpi di testa dei centrali spagnoli su corner (alti) arrivano quattro minuti di recupero, ma a tirare è solo la Russia con Smolov che spreca concludendo malissimo senza sfruttare un errore di Carvajal.

TEMPI SUPPLEMENTARI

Subito Isco per Iago Aspas (entrato bene in partita) che dal fondo cerca basso Carvajal, ma Kudryashov salva in scivolata. Due tiri da fuori, uno alto di Koke e uno di Asensio bloccato da Akinfeev, sono i continui tentativi senza troppa insistenza della Spagna, dopo il cambio di campo Rodrigo va via alla difesa russa e fa da centrocampo fino all’area, ma Akinfeev si oppone ancora e Carvajal in caduta non approfitta della respinta trovando il muro di un avversario. Sergio Ramos e Busquets protestano ferocemente per una trattenuta sul primo a seguito di una punizione, ma dopo consulto VAR l’arbitro Kuipers fa proseguire (si tengono sia il difensore sia Kutepov) e negli ultimi cinque minuti non succede nulla, solo nel recupero su rimpallo la Spagna ha l’ultima possibilità ma Rodrigo calcia debolmente e Akinfeev blinda i rigori.

TIRI DI RIGORE

Iniesta si prende la responsabilità del primo tiro e spiazza Akinfeev, mentre De Gea tocca la battuta di Smolov senza però riuscire a deviare fuori. Piqué riscatta il fallo di mano del primo tempo e trasforma, idem Ignashevich con l’autogol facendo 2-2 ma non Koke, che completa una partita pessima facendosi respingere il tiro da Akinfeev. Golovin rischia tantissimo ma riesce a superare in qualche modo De Gea e porta la Russia in vantaggio, Sergio Ramos pareggia ma Cheryshev fa 3-4 con una battuta centrale. È di Iago Aspas la prima conclusione senza ritorno: Akinfeev respinge di piede, la Russia è ai quarti!

IL TABELLINO

Spagna (4-2-3-1): De Gea; Nacho (70’ Carvajal), Piqué, Sergio Ramos, Jordi Alba; Koke, Busquets; Asensio (104’ Rodrigo), Isco, D. Silva (67’ Iniesta); Diego Costa (80’ Iago Aspas). Commissario tecnico: Hierro
Russia (5-3-2): Akinfeev; Mário Fernandes, Kutepov, Ignashevich, Kudryashov, Zhirkov (46’ Granat); Samedov (61’ Cheryshev), Kuzyaev (97’ Erokhin), Zobnin; Golovin, Dzyuba (65’ Smolov). Commissario tecnico: Cherchesov
Arbitro: Björn Kuipers della federazione olandese (van Roekel – Zeinstra; Turpin; VAR Makkelie; A. VAR Gil – Borsch – Zwayer)
Reti: 11’ aut. Ignashevich, 41’ rig. Dzyuba (R)
Ammoniti: Piqué (S), Zobnin (R)
Sequenza rigori: Iniesta (S) gol, Smolov (R) gol, Piqué (S) gol, Ignashevich (R) gol, Koke (S) parato, Golovin (R) gol, Sergio Ramos (S) gol, Cheryshev (R) gol, Iago Aspas (S) parato

[Immagine presa da fifa.com]