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Cessa il braccio di ferro tra Nyon e Zurigo: la UEFA appoggia l’espansione del torneo FIFA in cambio della rinuncia alla cadenza biennale, mentre l’Europa punta a 16 posti fissi.

Il panorama del calcio internazionale si prepara a una nuova, imponente trasformazione. Dopo anni di tensioni e veti incrociati, la UEFA sembra ora intenzionata a sostenere il progetto della FIFA per espandere il Mondiale per Club a 48 squadre a partire dall’edizione del 2029. Come riportato da Calcio e Finanza, questo cambio di rotta segnala un netto miglioramento nei rapporti tra Aleksander Ceferin e Gianni Infantino, i due massimi dirigenti del calcio mondiale.

Inizialmente, Nyon aveva espresso forti perplessità, temendo che un torneo così allargato potesse offuscare il prestigio della Champions League. Tuttavia, la UEFA ha deciso di ammorbidire la propria posizione in cambio di una garanzia fondamentale: la competizione manterrà una cadenza quadriennale. È tramontata dunque l’ipotesi di un torneo biennale, proposta caldeggiata in passato dal Real Madrid ma respinta fermamente dalle leghe europee.

Il Real Madrid torna nei ranghi

Proprio il club madrileno è protagonista di un altro passaggio chiave. Dopo una battaglia legale durata cinque anni, i Blancos hanno formalmente abbandonato il progetto della Super League, riallineandosi all’establishment guidato da Infantino, Ceferin e Nasser Al-Khelaïfi. Questa pace diplomatica apre la strada a una collaborazione più fluida, volta a massimizzare i ricavi e l’appeal dei grandi eventi.

L’idea dell’espansione nasce anche dall’esigenza di evitare “assenze eccellenti”. Nell’ultima edizione, club del calibro di Barcellona, Liverpool e Manchester United sono rimasti fuori dai giochi; con il nuovo format a 48 squadre, l’Europa potrebbe vedere salire i propri slot da 12 a 16 partecipanti, garantendo una presenza più massiccia dei top club continentali.

Ostacoli e prospettive future

Nonostante l’intesa tra le federazioni, il percorso non è privo di insidie. La FIFA deve ancora affrontare l’azione legale delle European Leagues davanti alla Commissione Europea per la gestione del calendario internazionale, considerato troppo saturo. Inoltre, persistono timori sull’impatto economico: i premi faraonici del Mondiale potrebbero alterare gli equilibri competitivi nei campionati domestici.

Sullo sfondo si delinea già la sede della manifestazione. Spagna e Marocco appaiono come le candidate favorite per ospitare il torneo nell’estate del 2029, un test cruciale che farebbe da antipasto ai Mondiali per nazioni del 2030, previsti proprio nei medesimi territori insieme al Portogallo.