Miranda riscrive la storia: l’Atlético Madrid batte il Real dopo quattordici anni e conquista la Copa del Rey

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L’Atlético Madrid ha vinto per la decima volta nella sua storia la Copa del Rey, superando per 2-1 dopo i tempi supplementari i rivali cittadini del Real Madrid al Santiago Bernabéu, al termine di una partita incredibile.

 

I Colchoneros non vincevano il derby addirittura dal 30 Ottobre 1999, in panchina c’era Claudio Ranieri e finì 3-1 con le reti di Morientes, Hasselbaink (doppietta) e José Mari, poi diciannove affermazioni del Real Madrid e sei pareggi fino a stasera, quando la formazione di Diego Pablo Simeone ha spezzato la maledizione e violato il Santiago Bernabéu, dove le Merengues non perdevano da quarantatré incontri fra tutte le competizioni. L’ultimo atto della Copa del Rey è stato esaltante, si è visto di tutto e non c’è stato un attimo di pausa, le due squadre hanno fatto di tutto per vincere e alla fine, per una volta, la fortuna è andata dalla parte biancorossa, perché i tre pali colpiti dalle Merengues non saranno dimenticati con facilità. Eppure sembrava che il derby fosse indirizzato dalle parti di Mourinho e soci, quando al 14′ il punteggio si era sbloccato in favore dei padroni di casa con il solito Cristiano Ronaldo, in rete con uno stacco imperioso di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, complice anche una non perfetta marcatura da parte di Godín. Lo svantaggio non ha però demoralizzato l’Atlético, capace di pareggiare al 35′: Falcao recupera palla a centrocampo e lancia in diagonale Diego Costa che scatta tra Sergio Ramos ed Essien per poi battere di sinistro Diego López con un tiro a incrociare, diventando il capocannoniere della competizione con otto reti. Il punteggio non cambierà più fino al termine dei tempi regolamentari, ma è incredibile come le Merengues non siano riuscite ad andare a segno tra fine primo tempo e ripresa, colpendo tre pali, il primo con Özil poco prima dell’intervallo, poi soprattutto con Benzema (e successiva ribattuta di Özil salvata sulla linea da Juanfran) e Cristiano Ronaldo nella ripresa (punizione sotto la barriera). L’Atlético Madrid si è salvato creando poco e niente nei secondi quarantacinque minuti di gioco, riuscendo a prolungare la sfida oltre il 90′ per i tempi supplementari, iniziati con tre sostituzioni nelle file dei Blancos, volute da Mourinho che era stato allontanato al 77′ dall’arbitro Clos Gómez per proteste dopo un intervento di gioco a centrocampo. Nell’extra-time si inizia a capire che la storia sta per cambiare: prima Diego Costa manca due volte la doppietta nella stessa azione, poi al 98′ il miracolo rojiblanco quando Koke crossa sul primo palo, Miranda anticipa di testa Diego López uscito piuttosto male e fa 1-2. Nel delirio dell’Atlético il protagonista assoluto non diventa né il difensore brasiliano né Falcao che poco dopo fallisce l’1-3 (confermandosi tuttavia Rey de Copas avendo vinto tutte le sette finali disputate) ma bensì il portiere Courtois, fantastico al 104′ su conclusione ravvicinata di Higuaín e ancora al 109′ salvando un gol fatto di Özil con una parata mostruosa. Nel finale si scatena una rissa dopo un fallo di reazione di Cristiano Ronaldo nei confronti di Gabi, il portoghese viene espulso e Simeone va faccia a faccia con Pepe (inevitabile…), nel recupero anche il numero quattordici dei Colchoneros abbandona il campo (doppia ammonizione) ma questo non gli impedisce di alzare la coppa da capitano al momento della premiazione. L’Atlético Madrid torna a vincere la Copa del Rey a diciassette anni di distanza dall’1-0 sul Barcellona, e la festa è doppia perché è terminata la lunghissima serie negativa contro il Real, che a sua volta termina una stagione più che negativa con solo la Supercopa de España conquistata. Non poteva esserci uscita peggiore per José Mourinho, grande sconfitto della serata, che nella capitale spagnola ha ormai i giorni contati e aspetta solo la fine della Liga, il prossimo 2 Giugno, per fare i bagagli e ritornare al Chelsea.

[Immagine presa da as.com]