Messi non riesce a segnare ma è comunque protagonista assoluto nel tennistico 6-1 con cui l’Argentina umilia il Paraguay e raggiunge la finale di Copa América contro il Cile: a segno Rojo, Pastore (migliore in campo), due volte Di María e nel finale pure Agüero e Higuaín.

 

Chile, decime qué se siente… Sì, è tempo di riadattare il famoso coro che aveva accompagnato l’avventura argentina ai Mondiali di un anno fa, perché proprio come in Brasile la Selección è in finale, stavolta contro i padroni di casa e forse con qualche certezza in più rispetto alla sfida poi persa contro la Germania. Lo scetticismo che aveva accompagnato la nazionale di Martino nelle precedenti uscite è stato spazzato via da una prestazione finalmente stellare, tanto che nemmeno Ramón Díaz, perfetto nel capire i punti deboli e pareggiare il match della fase a gironi, è riuscito a fare nulla per impedire che il punteggio raggiungesse proporzioni astronomiche, col massimo scarto di questa edizione di Copa América alla pari di Cile-Bolivia. Di fatto l’Argentina ha dominato per ottantacinque minuti su novanta, lasciando ai Guaraní soltanto la parte finale del primo tempo, dove Barrios da subentrato ha momentaneamente accorciato le distanze, gol servito però per ridare la carica all’Albiceleste e svegliare Ángel Di María, un po’ sottotono fino a inizio ripresa, quando in pochi minuti ha piazzato la doppietta che ha chiuso i giochi con largo anticipo. Il migliore in campo è stato Javier Pastore, devastante nelle sue combinazioni con Messi (anche stanotte a secco, chissà che non si sblocchi in finale) e autore di un gol e un assist, l’ex Palermo è fin qui uno dei giocatori dal rendimento più continuo dell’Argentina e forse è arrivato il momento della sua definitiva consacrazione anche con la maglia della nazionale. Dopo questa goleada persino il Cile deve cominciare ad avere paura: la Selección ha tutta l’aria di voler alzare nuovamente una coppa a ventidue anni dall’ultima volta.

PRIMO TEMPO

Un brivido per la porta di Romero al 6′ quando Nelson Haedo Valdez fa da sponda per Roque Santa Cruz il cui destro è però ciccato e finisce sul fondo, l’Argentina sembra ripartire da dove aveva finito nella fase a gironi, cioè male, ma poi inizia a crescere e all’11’, su cross di Zabaleta, Pastore calcia verso lo specchio e Villar blocca. Al quarto d’ora punizione da sinistra, con ammonizione a Biglia (proteste) e Víctor Cáceres, Messi batte in mezzo, la palla staziona in area e il più lesto a girare in rete è Marcos Rojo, che firma così l’uno a zero. Si mette male per il Paraguay perché nel frattempo un infortunio toglie di mezzo Derlis González, nei minuti che passano tra il problema fisico e il cambio (al 26′ entra Bobadilla) Messi crea un’azione da solo in ripartenza con assist per Pastore che controlla e di sinistro scarica sul primo palo dove c’è Villar pronto a mettere in corner, è di fatto la prova per il raddoppio che si delinea sullo stesso asse, Messi serve Javier Pastore, gran controllo a seguire per lasciare sul posto un avversario e destro sul quale stavolta Villar può solo restare a guardare. Piove sul bagnato per Ramón Díaz, che dopo Derlis González deve rinunciare per infortunio anche a Roque Santa Cruz, al suo posto entra Lucas Barrios che incredibilmente la riapre al 43′: rilancio errato di Otamendi, Víctor Cáceres di testa anticipa Pastore e lancia il futuro attaccante del Palmeiras, sinistro dal limite e il match torna a essere in bilico, con l’Argentina che arriva al duplice fischio di Sandro Meira Ricci in evidente difficoltà.

SECONDO TEMPO

Intervallo clamorosamente salutare per l’Argentina, che riesce dagli spogliatoi scrollandosi di dosso la paura con cui era andata al riposo e nel giro di sei minuti demolisce le speranze di rimonta paraguayane. Al 47′ recupero palla a centrocampo, Pastore parte centralmente in progressione e con un tocco d’esterno destro di purissima classe manda in porta Ángel Di María, sinistro a incrociare e finalmente il Fideo si sblocca, dopo un anno molto sotto rispetto ai suoi standard. Nemmeno il tempo di celebrare il ritorno in grande stile del giocatore del Manchester United che ha già fatto doppietta: il gol è però un’invenzione della coppia di fenomeni Messi-Pastore, col primo che anticipa Víctor Cáceres, ne salta due tra cui Bruno Valdez con un tunnel e serve il secondo, Villar si oppone al tiro dell’ex Palermo ma Ángel Di María a porta vuota deve solo appoggiare in rete. Partita chiusa con oltre mezz’ora d’anticipo ma Messi (che vuole segnare a tutti i costi) e Pastore continuano a divertirsi e a divertire il pubblico, al 68′ magnifica combinazione tra i due ma Leo perde l’attimo al momento del tiro e non riesce a fare gol. Con i cambi Martino preserva i diffidati ma prima di uscire Sergio Agüero si unisce alla festa con un colpo di testa a centro area su cross di Di María che vale il 5-1, poi lascia il posto a Gonzalo Higuaín e con uno dei primi palloni toccati l’attaccante del Napoli butta dentro di rabbia il sesto gol, raccogliendo un pallone che Messi non era riuscito a calciare essendo caduto al limite dell’area. La festa è completa, l’Argentina stravince.

Alle 22 di sabato (ora italiana) all’Estadio Nacional di Santiago sarà dunque Cile-Argentina la finale di questa edizione di Copa América, di fatto la partita che in molti si aspettavano alla vigilia e per questo ancor più interessante, perché i padroni di casa non hanno mai vinto mentre l’Albiceleste è a secco dal 1993 e non andava in finale dal 2007, quando perse malamente col Brasile. Per il Paraguay, che comunque può essere soddisfatto per aver raggiunto le semifinali per la seconda volta consecutiva, c’è la minima consolazione di potersi giocare il terzo posto col Perù nella “finalina” di venerdì notte.

IL TABELLINO

Argentina (4-3-3): S. Romero; Zabaleta, Demichelis, Otamendi, Rojo; Pastore (73′ Banega), Mascherano (77′ Gago), Biglia; Messi, Agüero (81′ Higuaín), Di María. Commissario tecnico: Martino
Paraguay (4-4-2): Villar; B. Valdez, da Silva, P. Aguilar, Piris; D. González (26′ Bobadilla), V. Cáceres, Ortiz, E. Benítez, N. Valdez (56′ O. Romero), Santa Cruz (30′ Barrios). Commissario tecnico: R. Díaz
Arbitro: Sandro Meira Ricci della federazione brasiliana (Emerson de Carvalho – Fábio Pereira; Roldán)
Reti: 15′ Rojo, 27′ Pastore, 43′ Barrios (P), 47′, 53′ Di María, 80′ Agüero, 83′ Higuaín
Ammoniti: Rojo, Biglia (A), V. Cáceres, da Silva, Ortiz (P)

[Immagine presa da twitter.com]