La nomina di Diana Bianchedi a capodelegazione della Nazionale continua a far discutere. Intanto resta aperto anche il caso Paolo Maldini,
Le ultime settimane di agosto si stanno rivelando particolarmente complicate per il presidente della FIGC, Giovanni Malagò, chiamato a gestire diverse situazioni delicate all’interno del calcio italiano.
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, la nomina di Diana Bianchedi a capodelegazione della Nazionale ha suscitato numerose perplessità. L’ex schermitrice, già vicepresidente vicaria del CONI, avrebbe ricevuto l’incarico senza un confronto preventivo con alcune delle principali componenti del movimento calcistico.
Sempre secondo il Corriere della Sera, anche Luciano Buonfiglio e il CONI sarebbero stati informati della decisione soltanto poche ore prima dell’ufficializzazione. Una circostanza che avrebbe portato ad approfondire anche l’eventuale compatibilità tra i due incarichi ricoperti da Bianchedi.
Malumori sarebbero emersi anche in Lega Serie A, dove diversi club avrebbero preferito una maggiore condivisione delle scelte federali. La nomina, infatti, non avrebbe convinto una parte dei dirigenti della massima serie.
A complicare ulteriormente il momento di Malagò c’è poi il caso Paolo Maldini. Come riferisce il Corriere della Sera, il presidente della FIGC sarebbe rimasto amareggiato dalle recenti dichiarazioni dell’ex difensore del Milan, che lo ha accusato di non aver rispettato gli accordi inizialmente presi.
Alla luce delle tensioni emerse, un incontro chiarificatore tra le parti, almeno nel breve periodo, appare sempre più difficile.
