Luis Enrique Spagna

L’ex Ds Sabatini ricorda l’arrivo di Luis Enrique e riflette: “A Parigi ha trovato la fiducia che a Roma gli è mancata”.

Walter Sabatini, ex direttore sportivo della Roma, è tornato a parlare di Luis Enrique in un’intervista rilasciata oggi alla Gazzetta dello Sport. Un ricordo affettuoso e profondo, che parte dalla breve ma intensa esperienza condivisa nella Capitale e arriva fino alla consacrazione dell’allenatore spagnolo sulla panchina del Paris Saint-Germain, oggi atteso dalla finale del Mondiale per Club contro il Chelsea.

“Ho affetto e stima profonda sia per l’uomo sia per l’allenatore”, ha dichiarato Sabatini. “Me lo segnalò Dario Canovi, che era in contatto con il suo agente. Poi mandai Ricky Massara e Pasquale Sensibile a vedere un paio di partite del Barcellona B. Tornarono estasiati dal suo modo di giocare”. Una scelta coraggiosa, quella di portare Luis Enrique in Serie A, che però non trovò terreno fertile.

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Alla domanda su quanto sia cambiato l’allenatore visto oggi rispetto a quello di allora, Sabatini ha risposto con parole toccanti: “È cresciuto e invecchiato. Ma soprattutto è passato da una tragedia immensa come la scomparsa di Xenia, la figlia. Luis ha saputo reagire in modo superbo, con una dignità eccezionale: non vuole essere compianto. È come se avesse un patto segreto e intimo con la figlia, quasi come se si parlassero. Ogni sua vittoria o esultanza è dedicata a lei”.

Ma perché l’esperienza a Roma non funzionò? Per Sabatini la risposta è semplice: “L’ambiente non lo ha trattato decorosamente, c’è chi lo chiamava addirittura Stanlio. E lui ne rimase dispiaciuto. Io, Baldini e Pallotta lo abbiamo supplicato di restare, ma non ne ha voluto sapere”.

Il dirigente ha poi sottolineato come il contesto possa fare la differenza nella carriera di un allenatore: “Il PSG ha rinunciato alla propria strategia di acquisire giocatori affermati, puntando tutto sui giovani. Se a Roma Luis Enrique avesse trovato la stessa fiducia che ha trovato a Parigi, sarebbe stato tutto diverso”.

Domenica, Luis Enrique avrà l’occasione di chiudere una stagione da incorniciare con il PSG. E, come ha ricordato Sabatini, ogni traguardo sarà sempre condiviso, in silenzio e nel cuore, con sua figlia Xenia.