La giornata numero ventiquattro di Primeira Liga Portuguesa ci offre la vittoria delle prime tre in classifica, con il Benfica facile sull'Académica al Da Luz e Sporting e Porto con un po' più di fatica contro Marítimo e Belenenses. L'Estoril fermato sul pari a Setúbal mentre in coda il Paços Ferreira batte l'Arouca e stacca la zona retrocessione.
Il venerdì vede anche questa settimana impegnato lo Sporting Braga, questa volta in un nuovo capitolo dell'interminabile saga con il Rio Ave; la squadra di Nuno Espírito Santo si è già aggiudicata i primi due round, battendo il Braga sia a domicilio in campionato lo scorso 3 novembre che in casa nella semifinale di Taça da Liga, e nelle prossime settimane la sfida si ripeterà, in gare di andata e ritorno, nella semifinale di Taça de Portugal. Primo tempo ai confini del soporifero ma col Braga che si sveglia nel finale: al 37° salvataggio sulla linea di Tiago Pinto sulla rovesciata di Custódio, e due minuti più tardi una carambola su calcio d'angolo che colpisce fortunosamente il palo. La gara si anima nella ripresa e il Rio Ave sblocca il risultato al 54°: perfetto corner di Ruben Ribéiro e incornata di Marcelo che incrocia sul secondo palo e buca la porta di Eduardo. Quattro minuti dopo padroni di casa a un soffio dal pareggio, con il cross basso di Pedro Santos girato in porta da Ruben Ribeiro e salvato sulla linea da Nuno Coelho. Anche questa volta, l'ennesima in questo campionato, chi sbaglia paga e al 64° arriva il pareggio: progressione sulla destra di Pardo, cross che Roderick spazza sul braccio di Tiago Pinto e Rui Silva che va deciso a indicare il dischetto tra le proteste della squadra di casa; Rusescu va di potenza, Éderson intuisce ma non ci arriva e punteggio che torna in parità. Al 73° Custódio trova anche il goal del vantaggio, ma il guardalinee sbandiera il giusto fuorigioco del capitano del Braga. Al 90° anche il Rio Ave trova il vantaggio, con un altro bel colpo di testa di Marcelo, ma anche in questo caso l'arbitro fischia prima, senza che però si capisca il motivo. Un goal buono, un goal annullato e un punto per parte.
Le due deluse della scorsa giornata, Vitória Guimarães e Gil Vicente, si ritrovano sabato pomeriggio all'Estádio Afonso Henriques. Gli ospiti ergono un muro difensivo per novanta minuti che i branquinhos non riescono mai a sfondare. Le due occasioni più grandi nel finale: la prima con Malonga che mette fuori di niente un rigore in movimento e la seconda con un tiro deviato di Crivellaro su cui Adriano compie la più bella parata della domenica e tra le più belle di tutto il campionato.
In serata lo Sporting vola a Madeira per affrontare il Marítimo. Leonardo Jardim cambia modulo, lascia a casa per una volta il tridente e mette in campo un 4-2-3-1 con Slimani di punta e alle sue spalle Diego Capel, Mané e Héldon, che torna in quella che fino a due mesi fa era casa sua. Inizio col botto all'Estádio da Madeira con due goal nei primi cinque minuti. Va a segno per primo lo Sporting con Adrien Silva, che trasforma un rigore concesso per un'entrataccia di Márcio Rozário su Mané. Immediato il pareggio dei padroni di casa: meravigliosa l'azione corale, con Danilo Dias che serve in profondità Nuno Rocha, appoggio di tacco per Weeks e sassata del Liberiano che batte Rui Patrício. Da qui in poi, niente fino al 38°, quando il corner di Jefferson si trasforma in una mischiona che William Carvalho sbroglia con una bordata da pochi passi che batte Salin. Tornato in vantaggio, lo Sporting addormenta la partita, gestisce il possesso palla per tutto il secondo tempo senza mai affondare con convinzione ma tenendo sempre i verde-rubros lontani da Rui Patrício. Il colpo decisivo arriva a sei dalla fine: verticalizzazione perfetta di Adrien Silva per Jefferson che entra in area palla al piede e fa il tunnel a Salin. Più difficile del previsto la trasferta a Madeira per gli uomini di Leonardo Jardim, che, esattamente come il Benfica le scorse settimane, non va in goal con gli attaccanti ma con i difensori e i centrocampisti.
Le due pomeridiane di domenica vedono protagoniste le squadre in lotta per la salvezza. L'Olhanense di Galderisi ospita un Nacional quinto in classifica ma che non trova la vittoria dall'8 febbraio. All'Estádio José Arcanjo succede tutto nel finale di primo tempo. Al 40° sblocca il Nacional, con cross da sinistra di Gomaa e colpo di testa di Rondón, solissimo a centro area. Due minuti più tardi Zainadine stende Dionisi in area di rigore ed è lo stesso attaccante reatino a battere Gottardi dagli undici metri per l'1-1 finale. Un punto per parte che serve molto più al Nacional, che non torna alla vittoria ma rimane in piena zona Europa, che all'Olhanense, che ora vede lo spettro della Segunda Liga sempre più vicino.
Al Capital do Móvel gara da sei punti tra il Paços Ferreira e l'Arouca. Primo tempo eufemisticamente tattico ma i castores trovano nel recupero del primo tempo il goal che spezza la partita: spunto di Del Valle che entra in area e con due difensori davanti lascia andare una gran botta sotto l'incrocio. Galvanizzati dal goal a fine primo tempo, al 50° gli uomini di Jorge Costa chiudono la partita: contropiede di Del Valle sulla sinistra, appoggio in mezzo per Bébé che a porta vuota raddoppia. É lo stesso ex dei red devils che chiude i conti a dieci dalla fine con uno dei goal più belli dell'anno: controllo di tacco al volo e destro fortissimo al volo a scavalcare Cássio. L'Arouca ci prova nel finale ma non va oltre il goal della bandiera con David Simão, che spiazza dal dischetto Degra con un penalty di cui ancora ci si chiede il perché. Con questi tre punti, grande salto dei castores, che agganciano lo stesso Arouca e guardano la zona retrocessione da quattro passi più su.
Alle 18 in campo la capolista Benfica che all'Estádio Da Luz, dopo aver rischiato giovedì fino all'ultimo con il Tottenham in Europa League, ospita l'Académica. Solito undici per Jorge Jesus, che dà un turno di riposo solo a Maxi Pereira sostituito da Sílvio. Águias subito in vantaggio: spunto in area di Rodrigo, conclusione su palo, Halliche spazza ma addosso a Lima e palla che rotola in rete. Partita sbloccata e Benfica che in scioltezza gestisce la partita. Raddoppio al 28° ancora con Lima che appoggia facile facile un cross basso da destra di Markovic. L'Académica non varca mai la metà campo ed è il Benfica ad andare vicino al tris prima con Gaitán poi con Siqueira. Nella ripresa stesso copione ed encarnados che trovano il terzo goal con Pérez, abile a rubar palla ad Halliche sulla tre-quarti, a scambiare con Rodrigo e a beffare da pochi passi Ricardo. 3-0 e partita chiusa, anche se aperta non lo è mai stata, con il palo prima e la traversa poi a negare il poker a Rodrigo e a Salvio. Benfica che torna dunque sette punti sopra lo Sporting, con sole sei gare da giocare e con lo scontro diretto a favore; Jorge Jesus ci ha abituato a catastrofiche imprese nei finali delle varie competizioni, ma quest'anno sembra veramente improbabile, almeno in campionato, che il Benfica non possa riportare al Da Luz il trofeo disegnato da Nuno Duarte Martins.
In serata è la volta del Porto, fresco di passaggio ai quarti di Europa League, che ospita il Belenenses. Per Luís Castro è vera emergenza: Helton e Maicon infortunati e Danilo, Fernando e Quaresma squalificati. In difesa vanno dentro Ricardo Pereira sulla destra e Reyes al centro con Mangala alla cinquantesima in campionato, a centrocampo ritrova una maglia da titolare Josué e in attacco Ghilas occupa la parte sinistra del tridente. Primo tempo in cui i dragões ci provano di più per ovvie ragioni, ma che termina con un palo per parte: prima il colpo di testa di Varela su cross di Ghilas, poi il diagonale di Fernando Ferreira nei minuti finali. Ripresa che parte col freno a mano tirato, col Porto che non riesce a sfondare il muro azul, oggi in arancione. Dopo un gran salvataggio di Jones in uscita su Defour, il lampo che porta i tre punti al Porto lo firmano al 78° i nuovi entrati Licá e Quintero: cross basso dell'ex Estoril, respinta corta di Jones e tap-in vincente del Colombiano. Lo stesso Quintero centra l'incrocio su punizione qualche minuto più tardi ma il risultato rimarrà sull'1-0 fino alla fine. Porto che scaccia qualche fantasma e torna a sorridere con due gioie in pochi giorni; negli ultimi due mesi della stagione Luís Castro dovrà difendere il terzo posto dagli assalti dell'Estoril e soprattutto cercare il bersaglio grosso in Europa League, dove nei quarti c'è ad attenderlo un Siviglia in stato di grazia negli ultimi mesi. Belenenses che invece ora rimane ultimo da solo in classifica, a cinque lontanissimi punti dalla salvezza.
Il posticipo del lunedì vede prorio l'Estoril quarto far visita al Vitória Setúbal all'Estádio do Bonfim. Grande avvio per i canarinhos ma soprattutto pessimo avvio per la quaterna arbitrale: all'11° corner di Evandro, colpo di testa di Bruno Miguel e Kieszek blocca sulla linea; Jorge Ferreira indica in un primo momento il centrocampo, poi richiamato dal guardalinee torna su suoi passi e riporta sullo 0-0 il risultato, anche se la palla sembra dai replay aver superato la linea di porta. Il Vitória riprende animo da questo regalo, prende campo e al 34° passa: João Mario entra in area palla al piede, appoggia dietro per Ricardo Horta che incrocia fortissimo col sinistro e porta in vantaggio i sadinos; quinto goal nelle ultime sette partite per l'esterno bianco-verde. L'Estoril perde la testa e al 40° rimane in dieci per la stupida gomitata di Evandro su Miguel Pedro che merita ampiamente il rosso. Nonostante l'inferiorità, la squadra di Marco Silva riesce a resistere nella ripresa agli attacchi del Vitória, cercando di uscire dal guscio e di proporsi in avanti e a venti dalla fine trova il pareggio: dormita colossale di tutta la difesa bianco-verde, con Mano che arriva indisturbato al limite dell'area, appoggia per un solissimo Galvão che calcia male, ma Kieszek si fa passare la palla sotto le braccia e la osserva rotolare in porta. Da qui l'Estoril ritrova fiducia e va vicino al goal del vantaggio con Gerso, che calcia sciaguratamente a lato da pochi centimetri. Finisce in parità, con i canarinhos che rivedono il Porto allontanarsi e i sadinos che invece rimangono a due punti dal Braga sesto e ultimo della Zona Europa League.
Risultati:
Rio Ave – Sporting Braga 1-1
Marcelo 54° (R), Rusescu 65° (S).
Vitória Guimarães – Gil Vicente 0-0
Marítimo – Sporting Lisboa 1-3
Adrien [R] 3° (S), Weeks 6° (M), Carvalho 38° (S), Jefferson 84° (S).
Olhanense – Nacional 1-1
Rondón 39° (N), Dionisi [R] 43° (O).
Paços Ferreira – Arouca 3-1
Del Valle 45° (P), Bébé 50° (P), Bébé 79° (P), Simão [R] 88° (A).
Benfica – Académica 3-0
Lima 11° (B), Lima 28° (B), Pérez 59° (B).
Porto – Belenenses 1-0
Quintero 78° (P).
Vitória Setúbal – Estoril 1-1
Horta 34° (V), Galvão 72° (E).
Classifica:
61: Benfica
54: Sporting Lisboa
49: Porto
43: Estoril
35: Nacional
32: Sporting Braga
31: Vitória Guimarães
30: Marítimo, Vitória Setúbal
29: Académica
28: Rio Ave
26: Gil Vicente
22: Arouca, Paços Ferreira
18: Olhanense
17: Belenenses
[Foto da www.zerozero.pt]
