Nella quindicesima giornata di campionato spagnolo tanti sono gli eventi degni di nota: le voci sempre più insistenti di un addio a fine stagione di Mourinho (destinazione Parigi?), la sofferta vittoria del Real a Valladolid con doppia rimonta e l’incredibile cinquina di reti siglate da Radamel Falcao nel 6-0 del suo Atletico al Deportivo; ma è il solito Lionel Messi, in procinto di aggiudicarsi l’ennesimo Pallone d’Oro, che si prende “a forza” il palcoscenico con i suoi 86 gol nel 2012 che lo consegnano alla leggenda di questo sport.
Ora lo si può affermare anche ufficialmente: Messi è il giocatore migliore di sempre. Per non scomodare altri campioni leggendari di questo meraviglioso sport e – onestamente – altrettanto diverse epoche calcistiche, ci si può limitare a dire che il giocatore argentino del Barcellona passerà alla storia come il migliore marcatore di sempre (sino a prova contraria). Il countdown partito all’inizio di quest’autunno è arrivato al suo “zero”: con la doppietta siglata a danno del Betis Siviglia sono 86 le reti segnate in questo anno solare 2012, nuovo record assoluto che manda in pensione il precedente appartenente al tedesco Gerd Müller, 85 gol e risalente al 1972. Uno score straordinario degno di un campione leggendario quale sta dimostrando di essere Lionel Messi, che di anni segna solo 25 e realisticamente ne ha almeno altri cinque (se non di più) a disposizione per essere incoronato da numeri e statistiche come il più grande di sempre nella storia del calcio. Non potevano certo mancare i complimenti per l’occasione del ex attaccante del Bayern di Monaco, e precedente detentore del record: “Sono felice per lui, è un gigante. Il mio record è durato 40 anni. Spero faccia ancora una o due reti nel 2012 e poi possa mantenere il record per altri 40 anni!”; una perfetta incoronazione da parte del re gloriosamente caduto a favore del nuovo indiscusso “sovrano” di questo sport.
Giusto che si celebri un giocatore che entra a pieno merito negli annali sportivi grazie alle sue imprese, ma che dire del Barcellona? I blaugrana sono una perfetta macchina da record: dopo 15 turni di Liga disputati sono ben 43 i punti messi in cassaforte dai ragazzi di Vilanova, sui 45 a disposizione. Nessuno mai nel campionato spagnolo aveva fatto meglio! Un ruolino di marcia incredibile che conta 14 vittorie e un solo pareggio e che sembra poter essere continuamente migliorato da una squadra che solo il Real di Mourinho è riuscita sino ad ora a fermare. L’appuntamento con la storia è stato per Messi e compagni il campo del Betis, a Siviglia, dove il Barça ha però dovuto conquistarsi il successo sfoderando qualità e carattere per piegare le resistenze di un ottimo avversario: andati sotto di due reti i biancoverdi sono riusciti a tornare in partita già sul finire del primo tempo con la rete di Ruben Castro, per poi sfoderare una prestazione di grande spessore nella ripresa dove più volte hanno sfiorato il pari, che infine sarebbe stato meritato.
Mentre i catalani continuano la loro corsa inarrestabile agli altri sembrano rimanere solo le briciole di un secondo posto da giocarsi “in casa” sino alla fine. Dopo il derby di settimana scorsa che ha riavvicinato i due contendenti, infatti, continua il duello a distanza tra le due compagini madrilene. Il Real impegnato nell’anticipo di sabato nell’insidiosa trasferta contro il Valladolid, rischia di perdere ancora il passo delle squadre che la precedono: va sotto per ben due volte grazie alla giornata di grazia dell’angolano Manucho, e solo grazie alla grandissima qualità dei suoi campioni, e i colpi di Ozil (doppietta) e di un Benzema mai così in forma, riesce ad imporsi sui padroni di casa per 3 reti a 2. Resta quindi in “scia” Barça la squadra di Mourinho, il quale però già da settimane sembra voler preparare il terreno per una sua prossima separazione a fine stagione: “Ho lo spirito dei navigatori portoghesi, mi piace sperimentare cose nuove in posti diversi”, le parole dello Special One a Radio Capo Verde. Nel resto dell’intervista l’allenatore portoghese non ha escluso una sua eventuale altra avventura sportiva, presso altri lidi nel prossimo futuro, ricordando come il mondo del calcio non sia un ambiente semplice e sia “molto difficile passare numerosi anni nello stesso club”, specie se si vince molto e le motivazioni vengono pian piano a scemare.
Di tutt’altra natura, invece, il successo dell’Atletico Madrid, che uscito sconfitto ma non ridimensionato dal derby con il Real, ritrova il successo con un clamoroso 6 a 0, ma soprattutto ritrova un Radamel Falcao anch’egli, a modo suo, storico. Il peruviano, infatti, è autore di ben cinque delle sei reti che stendono il malcapitato Deportivo la Coruna al Vicente Calderón, entrando a pieno merito e diritto nella storia del club madrileno. Mai nessuno come lui era riuscito nell’impresa di mettere a segno una “cinquina” in un solo incontro con la maglia dei colchoneros, e nel contesto del campionato spagnolo solo Morientes era riuscito a fare altrettanto nel 2002; resiste ancora invece il record assoluto di sette reti segnate in un incontro di Liga da Kubala con il Barcellona nella stagione 1951-52.
Un Atletico Madrid che dimostra qualità e anche grande forza di carattere, risollevandosi immediatamente e in grande stile dalla sconfitta nel derby, rilanciando quindi le proprie ambizioni in vista del decisivo e quanto mai atteso incontro del prossimo turno di Liga in casa dei capoclassifica del Barcellona: in Spagna da molti considerata come la “partita verità” per capire i destini e le possibilità delle due/tre contendenti al successo finale.
RISULTATI
| Espanyol | Siviglia | 2-2 |
| Real Sociedad | Getafe | 1-1 |
| Malaga | Granada Cf | 4-0 |
| Valladolid | Real Madrid | 2-3 |
| Osasuna | Valencia | 0-1 |
| Levante | Maiorca | 4-0 |
| Ath. Bilbao | Celta Vigo | 1-0 |
| Atl. Madrid | Deportivo | 6-0 |
| Betis Siviglia | Barcellona | 1-2 |
| Rayo Vallecano | Saragozza | 0-2 |
CLASSIFICA
| pt | g | v | n | p | ||
| 1 | Barcellona | 43 | 15 | 14 | 1 | 0 |
| 2 | Atletico | 37 | 15 | 12 | 1 | 2 |
| 3 | Real Madrid | 32 | 15 | 10 | 2 | 3 |
| 4 | Malaga | 25 | 15 | 7 | 4 | 4 |
| 5 | Betis | 25 | 15 | 8 | 1 | 6 |
| 6 | Levante | 24 | 15 | 7 | 3 | 5 |
| 7 | Getafe | 23 | 15 | 7 | 2 | 6 |
| 8 | Real Valladolid | 21 | 15 | 6 | 3 | 6 |
| 9 | Real Sociedad | 21 | 15 | 6 | 3 | 6 |
| 10 | Valencia | 21 | 15 | 6 | 3 | 6 |
| 11 | Siviglia | 19 | 15 | 5 | 4 | 6 |
| 12 | Real Saragozza | 19 | 15 | 6 | 1 | 8 |
| 13 | Rayo Vallecano | 19 | 15 | 6 | 1 | 8 |
| 14 | Athletic | 18 | 15 | 5 | 3 | 7 |
| 15 | Celta Vigo | 15 | 15 | 4 | 3 | 8 |
| 16 | Osasuna | 13 | 15 | 3 | 4 | 8 |
| 17 | Maiorca | 13 | 15 | 3 | 4 | 8 |
| 18 | Granada | 12 | 15 | 3 | 3 | 9 |
| 19 | Espanyol | 11 | 15 | 2 | 5 | 8 |
| 20 | Deportivo | 11 | 15 | 2 | 5 | 8 |
