La 19esima giornata del campionato spagnolo, ultima del girone d’andata, permette di tracciare i bilanci di metà stagione: una prima parte di Liga indiscutibilmente dominata dagli uomini di Vilanova che chiudono a quota 55 punti, record assoluto, con un vantaggio di 11 lunghezze sull’Atletico secondo. Malissimo il Real Madrid, a -18 dai blaugrana e con soli 37 punti conquistati: bisogna tornare alla stagione 2005-2006 per vedere i blancos fare così pochi punti.

 

Il girone d’andata si chiude anche in Spagna, con poche sorprese rispetto alle precedenti giornate e con il Barcellona capolista che già da tempo s’era laureato “campione d’inverno”.
I blaugrana però non mostrano di essere per nulla rilassati da una situazione di classifica, a dir poco agevole, continuando la loro marcia inarrestabile verso il titolo. E lo fanno a suon di record: grazie ai tre punti conquistati a Malaga con le reti di Messi,Fabregas e Thiago (3-1 il risultato finale con il gol bandiera di Buonanotte per i padroni di casa), il Barcellona ottiene il record assoluto di punti al termine di un girone di Liga, 55, con ben 18 vittorie conquistate e 1 solo pareggio (contro il Real); un cammino quasi perfetto.

Se da una parte il Barcellona e Messi non fanno quasi più notizia se non per la loro incredibile capacità di riscrivere le statistiche del calcio spagnolo, europeo e mondiale, in casa Real Madrid a far notizia è l’ennesimo stop degli uomini di Mourinho. Chiamati a sopperire all’assenza per squalifica del loro giocatore migliore, Ronaldo, i blancos non vanno oltre uno scialbo 0-0 a Pamplona contro l’ultima della classe: l’Osasuna. In un match tutt’altro che equilibrato sulla carta e che vede il ritorno dal primo minuto di Casillas (ma con Adan squalificato), le merengues non riescono ad imporsi né sul piano del gioco né su quello fisico, mentre fa specie vedere i padroni di casa per lunghi tratti avere il pallino del gioco. A complicare le cose nella ripresa ci pensa poi Kakà, subentrato proprio durante la seconda frazione, che si fa espellere in soli 18 minuti per doppia ammonizione, lasciando i suoi in 10 e consentendo all’Osasuna di sfiorare il colpaccio nel finale.
Una chiusura del girone d’andata per il Real Madrid di Mourinho in linea con il terribile trend dell’ultimo periodo, che consegna alle statistiche il punto più basso dei blancos dal 2006 in avanti e il record negativo personale per l’allenatore portoghese: mai così lontano dalla vetta dopo metà campionato. Una situazione per nulla semplice da gestire per lo Special One, mal visto da critica, dai tifosi, da molti degli stessi giocatori e con anche il presidente Fiorentino Perez che ultimamente ha più volte preso le distanze dal suo tecnico, quando interpellato in merito alle solite “battaglie mediatiche” ingaggiate dal portoghese.
Chiudere il girone d’andata a 37 punti e con il distacco abissale di 18 lunghezze dalla capolista vuol dire certamente mettere una pietra sopra – non certo da oggi, visto anche il valore attuale del Barcellona – sulle proprie ambizioni in terra spagnola, obbligandosi a puntare tutta la propria credibilità – da parte dell’allenatore ma altresì di giocatori e dirigenza – sulla tanto desiderata Champions League; questa è però l’affascinante competizione dei “dettagli”, imprevedibili e da dover portare dalla propria parte se si vuole arrivare in fondo, nonostante il Real Madrid possa vantare tutte le qualità necessarie ad arrivarci.

A reggere il passo dei blaugrana, anche se a notevole distanza, ci provano i colchoneros del ‘Cholo’ Simeone, che superano agilmente l’ostacolo Real Saragozza, già nel primo tempo, con un uno-due firmato dall’ex bianconero Thiago e dal solito Radamel Falcao. L’Atletico torna così a +7 dai ‘cugini’ del Real, rafforzando la propria seconda posizione.
In ottica piazzamento Champions League il Betis Siviglia vince lo scontro diretto contro il Levante, con un netto 2 a 0, e si porta solitario al quarto posto: staccando il Malaga – sconfitto dal Barcellona – di 3 punti e portandosi ad altrettanti dal Real Madrid; il Valencia prova invece a riacciuffare il “treno Champions”, e si porta a 30 punti (-4 dal Betis) grazie alla vittoria casalinga sul Siviglia (2-0, doppietta di Soldado).

Negli altri incontri da segnalare il ritorno al successo dell’Espanyol contro il Celta Vigo: uno a zero il risultato finale grazie ad una rete di Sergio Garcia. Un successo che potrebbe rivelarsi fondamentale visto che ottenuto contro un avversario diretto alla permanenza in Liga BBVA, e che permette ai catalani di schiodarsi dal penultimo posto agganciando proprio il Celta, quindicesimo a 18pt in classifica.

RISULTATI

Ath. Bilbao Rayo Vallecano 1-2
Valladolid Maiorca 3-1
Espanyol Celta Vigo 1-0
Osasuna Real Madrid 0-0
Valencia Siviglia 2-0
Betis Siviglia Levante 2-0
Real Sociedad Deportivo 1-1
Atl. Madrid Saragozza 2-0
Malaga Barcellona 1-3
Getafe Granada Cf 2-2

CLASSIFICA

pt g v n p
1 Barcellona 55 19 18 1 0
2 Atletico 44 19 14 2 3
3 Real Madrid 37 19 11 4 4
4 Betis 34 19 11 1 7
5 Malaga 31 19 9 4 6
6 Rayo Vallecano 31 19 10 1 8
7 Valencia 30 19 9 3 7
8 Levante 30 19 9 3 7
9 Real Sociedad 26 19 7 5 7
10 Real Valladolid 25 19 7 4 8
11 Getafe 25 19 7 4 8
12 Siviglia 22 19 6 4 9
13 Real Saragozza 22 19 7 1 11
14 Athletic Bilbao 21 19 6 3 10
15 Celta Vigo 18 19 5 3 11
16 Espanyol 18 19 4 6 9
17 Granada 17 19 4 5 10
18 Maiorca 17 19 4 5 10
19 Deportivo 16 19 3 7 9
20 Osasuna 15 19 3 6 10