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Primi punti in questa Copa América per l’Ecuador, che batte 2-1 il Messico e lo elimina dalla competizione. Cile e Bolivia qualificate prima ancora di giocare.

 

Non poteva esserci momento migliore per ritrovare il successo in Copa América: l’Ecuador non vinceva una partita da quattordici anni, 4-0 sul Venezuela datato 18 luglio 2001, e con questi tre punti tiene intatte le speranze di qualificazione, ora legate ai risultati degli altri due gruppi visto il terzo posto ormai definitivo. La formazione di Quinteros ha riiniziato sulla falsariga di come aveva finito contro la Bolivia, ossia attaccando tanto anche se con un eccesso di frenesia e imprecisione, avrebbe potuto fare molti più gol stasera ma si è fermata a due tenendo il Messico in partita fino all’ultimo, soprattutto perché Achilier ha ben pensato di concedere il terzo rigore in altrettante partite agli avversari, cosa già vista contro Cile e Bolivia. Il duo d’attacco Bolaños-Valencia ha regalato la vittoria alla Tri, confermando quanto di buono si è detto sull’ex coppia offensiva dell’Emelec (il secondo ora è al West Ham, il primo probabilmente a breve lascerà la squadra più famosa del paese, forse proprio per andare in Messico), decisamente prolifica. Non ha invece fatto vedere molto Matías Vuoso, autore di una doppietta contro il Cile e stasera a secco, al Messico non sono bastate nemmeno le sfuriate in panchina di Miguel Herrera, allontanato dall’arbitro per proteste a seguito di un fallo a centrocampo: El Piojo più che per stasera deve recriminare per la pessima partita contro la Bolivia, un match alla portata finito 0-0 senza grandi emozioni e costato di fatto due punti determinanti nell’ottica del girone, adesso la nazionale centroamericana sarà attesa dalla Gold Cup, dove ritroverà tutti i big da Ochoa a Chicharito Hernández passando per Héctor Herrera.

PRIMO TEMPO

A differenza delle precedenti due uscite l’Ecuador stavolta non si lascia schiacciare e attacca per primo, al 2′ Bolaños si libera bene in area ma calcia centralmente favorendo la parata di piede da parte di Jesús Corona, poi Ibarra di testa manda alto. La Tri ha decisamente in mano il pallino del gioco, ci prova pure Noboa al 6′ da fuori con un bel destro che però non mette in difficoltà il portiere messicano, di contro la squadra di Herrera fatica a costruire gioco e presta il fianco alle avanzate ecuadoriane, specialmente dal lato di Velarde. Unica occasione per i centroamericani al 24′ quando Paredes si fa scippare il pallone da Vuoso che rientra sul destro e manda fuori di poco, due minuti più tardi su un lancio sbagliato di Ayala Lastra recupera il possesso e innesa Miller Bolaños, tocco sulla sinistra per Enner Valencia che una volta dentro l’area prova il tiro, la sua conclusione deviata sarebbe destinata fuori ma arriva a correggere in rete ancora l’attaccante dell’Emelec, bravo a seguire l’azione e segnare il suo secondo gol consecutivo. Non succede molto altro fino all’intervallo, l’Ecuador conferma la sua superiorità in campo.

SECONDO TEMPO

Herrera mette subito dentro Aquino per Velarde e poi si affida per la prima volta in questa Copa América a Marco Fabián ma le cose non cambiano e anzi al 57′ l’Ecuador raddoppia, ancora una volta è un errore in uscita a punire il Messico, stavolta sbaglia Medina e sulla ripartenza Bolaños rende il favore a Enner Valencia servendogli un pallone in area che proprio non si può sbagliare. La punta del West Ham si riscatta per il rigore sbagliato contro la Bolivia, il doppio vantaggio sveglia gli avversari e Vuoso, servito da Aquino, si gira bene ma calcia debolmente tra le braccia di Alexander Domínguez. Su un calcio d’angolo battuto sul primo palo Achilier frana sul terzo subentrato, Eduardo Herrera, causando un calcio di rigore solare (il terzo di fila) che Raúl Jiménez trasforma riaprendo i giochi. In contropiede l’Ecuador avrebbe più volte la palla per il tris ma Bolaños e Valencia, pur avendo segnato un gol a testa, spesso non sono letali al momento o del tiro o del dribbling, il Messico ci prova senza troppa convinzione e va vicino al 2-2 in un paio di circostanze, una volta con un tiro di Fabián e poi con una doppia azione, prima un lancio pesca Herrera in area che prova il pallonetto contrastato da Mina, ne nascono due corner di fila e sul secondo l’uscita pessima di Alexander Domínguez lascia il pallone quasi sull’area piccola ma Vuoso manda fuori.

Paradossalmente la vittoria dell’Ecuador dà delle sentenze per tutte le altre squadre del girone ma non per la Tri: passano ai quarti Cile e Bolivia, con la sfida in programma all’1.30 valida per il primo posto del girone (ai padroni di casa basta non perdere). Va fuori il Messico che chiude ultimo, mentre l’Ecuador a questo punto dovrà attendere i risultati degli altri due gruppi per sperare di non essere la peggior terza, e a questo proposito Argentina e Paraguay, avendo entrambe quattro punti, sono anch’esse sicure della qualificazione.

IL TABELLINO

Messico (5-3-2): J. J. Corona; Flores, J. Domínguez, Ayala, Valenzuela, Velarde (46′ J. Aquino); Güémez (52′ Fabián), Medina, J. M. Corona (62′ E. Herrera); R. Jiménez, Vuoso. Commissario tecnico: M. Herrera
Ecuador (4-4-2): A. Domínguez; J. C. Paredes, Mina, Achilier, Ayoví; Ibarra (78′ Cazares), Noboa, Lastra, Montero (92′ F. Martínez); Bolaños, En. Valencia. Commissario tecnico: Quinteros
Arbitro: José Argote della federazione venezuelana (Urrego – de la Cruz; Cáceres)
Reti: 26′ Bolaños, 57′ E. Valencia, 64′ rig. R. Jiménez (M)
Ammoniti: Bolaños, Ibarra, Lastra (E), Ayala, Fabián, E. Herrera (M)

[Immagine presa da ca2015.com]