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Marco Asensio Spagna-Macedonia

Con un maestoso Marco Asensio, autore di una tripletta, la Spagna fa pokerissimo: 5-0 alla Macedonia e primo posto nel Gruppo B degli Europei Under-21. In gol anche Saúl Ñíguez in rovesciata e Gerard Deulofeu su rigore.

Che la Spagna fosse fortissima si sapeva fin dal giorno dell’ufficialità dei convocati, ma vederla demolire la Macedonia con una prestazione stratosferica fa comunque impressione. La Rojita mette le cose in chiaro: è arrivata in Polonia per vincere gli Europei Under-21 e si è presentata mettendo in mostra tutte le sue qualità. 5-0 il risultato finale contro un avversario, la Macedonia, che a conti fatti non ha nemmeno giocato così male, semplicemente è stato spazzato via dagli spagnoli che si sono dimostrati infinitamente superiori. La scena se la prende Marco Asensio: due settimane esatte dopo aver fatto gol a Buffon e sollevato la Champions League col Real Madrid il classe 1996 ha fatto tripletta con una rete più bella dell’altra, dispensando calcio in maniera sontuosa e giocando a tutto campo. Non sono da meno però anche le prove di Saúl Ñíguez, autore della rovesciata per aprire la goleada dopo dieci minuti di gioco, e José Gayà, lui non a segno ma comunque una spinta costante sulla fascia con una serie di cross precisissimi soprattutto nel primo tempo. Nel fenomenale undici di Albert Celades ha steccato solo Sandro Ramírez, centravanti fuori dal gioco e sostituito, con Gerard Deulofeu che ha confermato i grandi progressi mostrati negli ultimi cinque mesi al Milan segnando su calcio di rigore. Macedonia che ha qualcosa da salvare (David Babunski ed Enis Bardi su tutti) e che se non altro può consolarsi: nel resto del girone la Spagna non la dovrà più incontrare…

PRIMO TEMPO

Un sinistro di Saúl a lato al 4′ apre la serie di tante occasioni del primo tempo, dove anche la Macedonia si mostra all’8′ con un destro alto dal limite di Babunski. Al 10′ però arriva il primo capolavoro spagnolo: cross preciso di Gayà dalla sinistra e rovesciata spettacolare di Saúl Ñíguez che Aleksovski può solo toccare. Non è la prima volta che il centrocampista dell’Atlético Madrid si esibisce in un gesto del genere, l’aveva già fatto due anni fa in un derby vinto 4-0 contro il Real Madrid al Vicente Calderón. Al 13′ Babunski crossa sul secondo palo verso Radeski, girata deviata da Gayà (con la mano, ma involontaria) che favorisce Angelov ma il suo tiro è debole e Kepa blocca, poco dopo Asensio lancia Deulofeu che salta Aleksovski, il suo tiro è respinto a porta vuota da Demiri ma l’azione prosegue e il pallone finisce ai venticinque metri sul sinistro di Marco Asensio, che con una conclusione clamorosa nel sette opposto raddoppia. A tratti ingiocabile la Spagna, soprattutto quando riesce a innescare l’autore dell’1-4 nella finale di Champions League Juventus-Real Madrid, al 19′ proprio Asensio ne salta due con una facilità irrisoria e col sinistro trova una deviazione in corner, poi al 28′ raccoglie un cross del solito Gayà respinto male da Aleksovski e ci prova di controbalzo col sinistro ma il portiere ha un guizzo e alza sopra la traversa. Al 34′ mano di Bejtulai su cross di Gayà e calcio di rigore solare, sul dischetto va Gerard Deulofeu che spiazza il portiere, 3-0 e gloria anche per il milanista. La Macedonia ha il merito di non alzare bandiera bianca e finisce discretamente, con una chance al 43′ per Radeski (destro a giro dal limite deviato che dà l’illusione del gol) e un tiro-cross di Bardi al 44′ respinto da Kepa.

SECONDO TEMPO

Due cambi per Milevski con Elmas e Gjorgjev in campo, ma per cambiare l’andamento del match forse non basterebbe nemmeno giocare in quindici. Al 53′ Denis Suárez si libera bene in dribbling dentro l’area e col sinistro spedisce alto, un minuto dopo fa lo stesso Marco Asensio che trova una deviazione sul suo mancino e fa poker e doppietta personale. Anche sfortunata la Macedonia, non solo per il tocco sporcato ma pure perché al 57′ su cross dalla destra Babunski si coordina bene di controbalzo e prende la traversa. Al 72′ l’ennesima giocata da fenomeno di Marco Asensio, il giocatore del Real Madrid prende palla prima del centrocampo e avanza indisturbato palla al piede fino al limite dell’area, dove col sinistro batte di nuovo sotto l’incrocio per il 5-0 che chiude i conti, poi a una decina di minuti dal termine lascia il posto a Oyarzabal per la sacrosanta standing ovation.

Spagna che stravince e raggiunge il Portogallo in testa alla classifica prendendosi il primo posto per la miglior differenza reti, martedì scontro diretto. Macedonia che deve già rincorrere con un passivo pesante sulle spalle.

IL TABELLINO

Spagna (4-3-3): Kepa; Bellerín, Meré, Vallejo, Gayà; Saúl, Llorente, D. Suárez; Deulofeu (63′ Ceballos), Sandro Ramírez (74′ Williams), Asensio (81′ Oyarzabal). Commissario tecnico: Celades
Macedonia (4-2-3-1): Aleksovski; Bejtulai, Velkoski, Zajkov, Demiri; Bardi, Nikolov; Radeski, Babunski (76′ Kostadinov), Markoski (46′ Gjorgjev); Angelov (46′ Elmas). Commissario tecnico: Milevski
Arbitro: Harald Lechner della federazione austriaca (Kolbitsch – Heidenreich; Borkowski; Harkam – Weinberger)
Reti: 10′ Saúl, 16′, 54′, 72′ Asensio, 35′ rig. Deulofeu
Ammonito: Meré (S)

[Immagine presa da twitter.com]