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Saúl Portogallo-Spagna

La Spagna è la prima semifinalista degli Europei Under-21: a Gdynia la Rojita vince lo scontro diretto col Portogallo e si assicura il primo posto nel girone con una giornata d’anticipo. Ai portoghesi non basta il gran gol di Bruma.

Infermabile. La Spagna mostra tutto il suo valore anche nella supersfida contro il Portogallo e lo fa fuori con un 1-3 che vale non solo la vittoria ma anche il passaggio del turno. Un’altra prestazione impressionante della Rojita di Albert Celades, che ha gestito a proprio piacimento il ritmo del match, a volte anche lasciando qualche spazio agli avversari, ma quando ha deciso di premere sull’acceleratore non ha dato scampo ai portoghesi. Saúl Ñíguez, già a segno tre giorni fa contro la Macedonia, si è ripetuto con un altro gol di classe, magari non stilisticamente perfetto come la rovesciata di sabato ma sicuramente eccezionale per come è riuscito ad andare via a quasi metà Portogallo. Marcos Asensio invece non ha segnato (solo perché Ié gli ha salvato sulla linea un gol fatto) ma si è segnalato come uno dei migliori in campo e pure Sandro Ramírez, unica nota stonata all’esordio, ha spazzato via i dubbi su una sua conferma nell’undici titolare firmando il raddoppio a conclusione di un contropiede orchestrato da Gerard Deulofeu. Al Portogallo rimane la bellezza del momentaneo 1-2 di Bruma ma è una consolazione da poco, l’impressione è che i finalisti dell’ultima edizione abbiano capacità finché si tratta di gestire il pallone ma qualche lacuna quando bisogna affondare il colpo dentro l’area di rigore.

PRIMO TEMPO

Dieci minuti di studio e poi il Portogallo va a centimetri dal gol: Podence riceve palla e se la sposta sul sinistro per un tiro a incrociare dal limite che prende il palo e rimbalza in campo con Kepa fuori causa. La Spagna subisce fino al 20′ poi di fatto alla sua prima occasione fa centro, Saúl Ñíguez va via addirittura a quattro avversari sullo stretto (inizialmente con un po’ di fortuna, poi di bravura) e quando conclude trova una deviazione di Ié decisiva per superare Bruno Varela. Ancora a segno il centrocampista dell’Atlético Madrid, che aveva aperto anche il 5-0 sulla Macedonia. Portogallo che non si scompone e continua nel suo buon primo tempo, al 23′ Gonçalo Guedes si gira bene dal limite e col destro manda non distante dal palo, al 26′ ci prova Bruno Fernandes da lontano ma è un tiro centrale e Kepa blocca a terra. Spagna che si fa rivedere solo in chiusura di tempo, al 37′ Bellerín con un ottimo inserimento riceve palla da Asensio e si presenta in area ma Bruno Varela si oppone, poi due tiri di Sandro uno potente vicino all’incrocio e uno rasoterra a lato su assist di Asensio.

SECONDO TEMPO

Ancora Portogallo pericoloso in avvio di ripresa, con un tiro di Bruno Fernandes parato da Kepa non posizionato benissimo e con una progressione di Podence, che scappa via a Meré sulla linea del fallo laterale e da sinistra si accentra senza però beccare la porta. L’occasione migliore dei primi minuti è però spagnola ed è colossale, un rimpallo su tocco in area di Bellerín libera Asensio smarcato sulla sinistra, mancino che supera Bruno Varela ma non Ié, strepitoso a salvare sulla linea. All’ora di gioco gran tiro di Renato Sanches e stavolta Kepa è attento per bloccare in due tempi, ma poco dopo la Spagna raddoppia con un contropiede letale: lancio per Deulofeu che corre via sulla destra ed effettua un cross basso preciso sul primo palo dove si inserisce Sandro Ramírez che batte Ié e Bruno Varela. Ottima azione corale da parte della Rojita, sempre fenomenale quando si tratta di mettere in movimento più giocatori. Il Portogallo trova qualche difficoltà a reagire, finché al 77′ il subentrato Bruma raccoglie un cross da sinistra respinto da Bellerín e con un favoloso tiro al volo che si spegne nel palo opposto, nulla da fare per Kepa. Partita solo potenzialmente riaperta perché nell’ultimo quarto d’ora la Spagna gestisce la situazione, sfiora il tris con un destro a lato di Denis Suárez su assist no-look di Asensio e a una decina di secondi dalla fine del recupero lo trova, Iñaki Williams recupera palla a un avversario a centrocampo e parte da solo contro tutti, destro sotto le gambe di Bruno Varela e anche il subentrato dell’Athletic Club finisce nel tabellino dei marcatori.

Otto gol fatti e uno solo subito: la Spagna continua a essere la nazionale più convincente di questi Europei Under-21 e in semifinale ci sarà di sicuro, ancora non si sa contro quale avversario. Il Portogallo invece si dovrà giocare le residue speranze di secondo posto contro la Macedonia venerdì sera.

IL TABELLINO

Portogallo (4-3-3): Bruno Varela; João Cancelo, Rúben Semedo, Ié, Rodrigues; Renato Sanches (74′ Ricardo Horta), Rúben Neves, Bruno Fernandes; João Carvalho (66′ Paciência), Gonçalo Guedes, Podence (57′ Bruma). Commissario tecnico: Rui Jorge
Spagna (4-3-3): Kepa; Bellerín, Meré, Vallejo, Jonny; Saúl, Llorente, Dani Ceballos; Deulofeu (82′ Suárez), Sandro Ramírez (75′ Williams), Asensio (90′ Merino). Commissario tecnico: Celades
Arbitro: Tobias Stieler della federazione tedesca (Seidel – Foltyn; Obukowicz; Siebert – Brand)
Reti: 21′ Saúl, 64′ Sandro Ramírez, 77′ Bruma (P), 93′ Williams
Ammoniti: Rúben Neves, Bruno Fernandes, Paciência, Rúben Semedo (P), Dani Ceballos (S)

[Immagine presa da twitter.com]