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Smolov Russia-Nuova Zelanda

Un gol per tempo (anche se il primo è un’autorete) e la Russia vince nel debutto in Confederations Cup. A San Pietroburgo la Nuova Zelanda soccombe 2-0 nella partita inaugurale del torneo.

La Russia fa valere la legge del paese ospitante. Vittoria nella partita inaugurale per la nazione che organizza la Confederations Cup, prova generale dei Mondiali che inizieranno fra un anno e unico test ufficiale per i russi in questo biennio. Non arrivava con grandissime indicazioni confortanti la squadra allenata da Stanislav Cherchesov, ma questo pomeriggio a San Pietroburgo qualcosa di buono si è visto, anche se c’è da fare la tara col fatto che l’avversario, la Nuova Zelanda, sia stato ben poca cosa. Molto bene i due esterni esperti, Aleksandr Samedov e Yuri Zhirkov, idem Denis Glushakov e la coppia d’attacco formata da Fëdor Smolov (autore del raddoppio) e Dmitry Poloz, ora però arriva il difficile perché questa prestazione dovrà essere confermata con Messico e Portogallo, avversari di tutt’altra caratura. I neozelandesi hanno pensato più che altro a difendersi ma in maniera non certo ermetica, con Michael Boxall che emerge in negativo per l’autogol (casuale) e il tocco (maldestro) in occasione di entrambe le reti, certo è che nemmeno i compagni di reparto hanno fatto una grandissima figura.

PRIMO TEMPO

Come prevedibile si gioca fin dal via a una sola metà campo, con Golovin primo a calciare in porta al 3′ di destro dal limite trovando l’approssimativa respinta con i pugni in corner di Marinovic. Il portiere neozelandese è piuttosto fortunato nella circostanza ma lo è ancora di più al 7′, quando su corner un colpo di testa di Vasin sbatte sul palo e viene respinto sulla linea da McGlinchey, al 9′, quando su cross da destra Poloz controlla in area e lo supera con un tocco di punta trovando il secondo rinvio stavolta di Smith, e soprattutto al 15′, quando l’arbitro Roldán ignora un palese rigore commesso franando su Poloz (a che serve il VAR se non si usa?). Al 31′ però il vantaggio russo è inevitabile: errore di Colvey in fase d’impostazione, Erokhin serve Poloz che di prima prolunga verso Glushakov, pallonetto a superare Marinovic che finisce sul palo e nella seguente mischia l’ultimo tocco è di Michael Boxall, autogol e 1-0. Ancora Russia prima dell’intervallo, al 39′ destro piazzato di Smolov a lato.

SECONDO TEMPO

Sempre e solo Russia, al 48′ bel cross di Poloz per l’altro attaccante Smolov che colpisce a botta sicura, Marinovic stavolta si oppone bene e si ripete pure sulla respinta di Erokhin. Al 53′ destro di Poloz parato dal portiere e Thomas evita il tap-in a porta vuota di Smolov, dieci minuti dopo punizione alta di poco dell’ottimo Samedov. L’esterno destro russo al 69′ riceve palla sulla fascia da Fëdor Smolov e crossa verso il centro, il disastroso Boxall buca l’intervento e il compagno mette dentro da pochi passi chiudendo il triangolo, 2-0 e stavolta non ci sono dubbi sull’autore del gol. Nuova Zelanda che solo dopo aver subito il raddoppio si fa vedere, al 77′ Thomas da fuori impegna per la prima volta Akinfeev che manda in corner, dalla battuta bel colpo di testa di Smith e Zhirkov col sinistro salva appostato sul palo. Dall’altra parte il migliore in campo Poloz, prima di lasciare il posto a Miranchuk al 90′, cerca Bukharov che non ci arriva in scivolata da dentro l’area piccola e poi calcia da fuori con Marinović di nuovo chiamato in causa.

Russia che vince la gara inaugurale del torneo e fa felice Vladimir Putin, ovviamente presente in tribuna nella sua San Pietroburgo e autore di un discorso prima del via seguito da quello del presidente FIFA Gianni Infantino, domani sempre alle 17 Portogallo-Messico per il Gruppo A seguita da Camerun-Cile.

IL TABELLINO

Russia (3-5-2): Akinfeev; Dzikhya, Vasin, Kudriashov; Samedov, Erokhin (77′ Tarasov), Glushakov, Golovin, Zhirkov; Smolov (90′ Miranchuk), Poloz (64′ Bukharov). Commissario tecnico: Cherchesov
Nuova Zelanda (5-3-2): Marinovic; Colvey (83′ Patterson), Smith, Durante, Boxall, Wynne; Barbarouses (61′ Tuiloma), McGlinchey, Thomas; Rojas (71′ Smeltz), Wood. Commissario tecnico: Hudson
Arbitro: Wilmar Roldán della federazione colombiana (Guzmán – De la Cruz; Geiger)
Reti: 31′ aut. Boxall, 69′ Smolov

[Immagine presa da fifa.com]