La Germania si prende la finale al 90′! La Romania crolla 4-2 allo scadere

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Germania prima finalista degli Europei Under-21. Nel catino infernale del Dall’Ara (sia per il caldo asfissiante sia per il tifo rumeno) la Romania gioca un ottimo primo tempo ma crolla nella ripresa, le doppiette di Nadiem Amiri e Gian-Luca Waldschmidt capovolgono il risultato.

La Germania vendica l’Italia. Esce la prima squadra protagonista del vergognoso biscotto di lunedì, la Romania comunque ottima realtà di questi Europei Under-21 ma che si è liquefatta nel finale sotto i quasi quaranta gradi del Dall’Ara. Ha giocato un ottimo primo tempo la squadra di Mirel Matei Rădoi, trascinata da George Pușcaș autore di una doppietta e ora destinato a diventare uomo mercato (il Palermo sta sparendo…), ma nella ripresa non ha più messo in campo quella vivacità che si era vista fino al 45′ e oltre e i tedeschi ne hanno approfittato. Mai dare per morta la Germania, messa in difficoltà come mai era successa in questa edizione ma in finale per la seconda volta consecutiva, sempre con Stefan Kuntz in panchina: il commissario tecnico ha rinunciato un po’ a sorpresa a Marco Richter, ma ci ha pensato l’altro protagonista della fase a gironi a risolvere la situazione. Gian-Luca Waldschmidt conta sette gol nel torneo e ha sempre segnato in tutte e quattro le partite, stavolta l’ha fatto con un rigore (ingenuo) a inizio ripresa e una punizione (altrettanto sciocca) al 90′, spegnendo le velleità rumene e mettendosi in mezzo alla terza doppietta del pomeriggio, quella di Nadiem Amiri che aveva aperto le marcature di una partita divertente nonostante il caldo con una progressione di circa cinquanta metri. Erano venuti in tanti dalla Romania a sostenere la propria nazione, oltre diecimila, e torneranno a casa molto delusi perché il risultato era lì a portata di mano.

PRIMO TEMPO

Comincia meglio la Romania, che si mette stabilmente nella metà campo avversaria. La Germania però lascia sfogare gli avversari e alla prima iniziativa colpisce: è il 21, Nadiem Amiri parte dalla propria metà campo in progressione centrale, si libera abbastanza agevolmente di due avversari e scarica un destro radente dal limite imprendibile per Radu. Il gol tedesco stappa la partita e la rende molto piacevole, la Romania ha subito la chance per pareggiare ma Pușcaș colpisce il palo: per sua fortuna prima c’è un fallo enorme di Baumgartl su Hagi, calcio di rigore evidente che l’arbitro Grinfeld non vede in diretta ma assegna inevitabilmente dopo controllo VAR. Dal dischetto proprio George Pușcaș calcia alla sua destra, Nübel intuisce e tocca ma non basta. Ancora Romania con un tiro di Băluță respinto dal portiere dello Schalke 04, bravo a impedire a Pușcaș di avere spazio dal fondo per crossare o cercare la porta, ma al 44’ non può nulla quando su cross da sinistra di Ivan ancora George Pușcaș salta in mezzo a due avversari e con un gran colpo di testa fa 1-2. L’attaccante del Palermo, per il quale ora bisognerà capire quale sarà la sua sistemazione vista la drammatica situazione societaria, ha pure la chance della tripletta nel lungo recupero (sei minuti) nuovamente di testa ma Nübel fa un miracolo.

SECONDO TEMPO

Si riparte con la Germania più intraprendente e infatti arriva un rigore, ingenuo aggancio di Hagi su Dahoud spalle alla porta e Grinfeld non può fare altro che dare la massima punizione. Gian-Luca Waldschmidt fa come Pușcaș, tira alla sua destra e Radu può solo toccare, 2-2. Un minuto dopo e la Germania potrebbe capovolgere il punteggio, Radu fa un miracolo su Waldschmidt ma l’azione viene successivamente fermata per fuorigioco. Al 71’ l’attaccante del Friburgo riceve palla in area, si porta il pallone sul sinistro e tenta la battuta a giro, palla fuori di un soffio. La Romania soffre maggiormente il grande caldo e non si propone più come nel primo tempo, all’83’ Eggestein apre sulla sinistra per Amiri, tiro-cross smanacciato da Radu e Waldschmidt svirgola col destro da ottima posizione, ma fa ancora peggio due minuti dopo l’appena entrato Nmecha che non sfrutta un buco di Nedelcearu calciando altissimo solo davanti a Radu in piena area. Proprio Nmecha però si guadagna una punizione per fallo sciocco di Pașcanu (trattenuta a palla lontana) e al 90’ Gian-Luca Waldschmidt batte rasoterra dopo un tocco, con una deviazione che mette fuori causa Radu. Il duello Pașcanu-Nmecha si ripete pure al 92’, il numero 4 abbatte fuori area il centravanti che resta in piedi e arriva fino agli undici metri per tirare (contrastato), ma Grinfeld lo premia con la punizione e il rosso diretto: dalla battuta anche Nadiem Amiri non si fa pregare, tiro secco e doppietta pure per lui.

Alle 21 Spagna-Francia definisce l’avversario della Germania, dovesse uscire anche l’altra squadra che ha “biscottato” facendo fuori gli Azzurrini sarebbe il remake della finale di due anni fa in Polonia.

GERMANIA-ROMANIA 4-2 – IL TABELLINO

Germania (4-1-3-2): Nübel; Klostermann, Tah, Baumgartl, Mittelstädt; M. Eggestein (89’ Maier); Neuhaus (79’ Nmecha), Dahoud (94’ Koch), Öztunalı; Waldschmidt, Amiri. Commissario tecnico: Kuntz
Romania (4-2-3-1): Radu; Manea, Nedelceaur, Pașcanu, Ștefan; Băluţă, Cicâldău (69’ Ciobanu); Man, Hagi, Ivan (55’ Coman); Puşcaş (87’ Petre). Commissario tecnico: Rădoi
Arbitro: Orel Grinfeld della federazione israeliana (Hassan – Yarkoni; Treimanis; VAR Guida; A. VAR Fabbri)
Reti: 21’, 94’ Amiri, 27’ rig., 44’ Puşcaş (R), 51’ rig., 90’ Waldschmidt
Espulso: Pașcanu (R) al 92’ per fallo con chiara occasione da gol
Ammoniti: Baumgartl, Tah (G), Ivan, Hagi (R)

[Immagine presa da twitter.com]