Non si era ancora capito chiaramente chi fosse la favorita di questi Europei Under-21, ma dopo stasera la situazione si è definita, con la Germania che ha massacrato la Serbia per 6-1 dopo aver già dominato contro la Danimarca. Tedeschi che hanno dovuto giocare praticamente 45 minuti per mettere il risultato al sicuro con Richter e Waldschmidt sugli scudi, per poi gestire semplicemente le energie nel secondo tempo.
Kuntz conferma il 4-3-3 con Öztunalı e Richter esterni ai lati di Waldschmidt che parte da attaccante centrale ma ha grandi spazi di movimento, così come Neuhaus a centrocampo. Djorović cambia in mediana con l’inserimento di Račić al centro affiancato da Lukić e Pantić, mentre nel reparto offensivo confermato il tridente con Živković e Radonjić ai lati di Jović.
PRIMO TEMPO
La Serbia sembra avere un buon approccio, ma questo vale soltanto per i primissimi minuti, perché la Germania inizia praticamente subito a macinare il proprio gioco. I tedeschi sembrano capire presto di poter fare male soprattutto al centro, con Neuhaus perfetto nei movimenti e che al 10′ cerca la conclusione da fuori, ma il suo mancino si perde di poco a lato. Il dominio tedesco viene giustamente premiato appena dopo il quarto d’ora, con Öztunalı che ha tutto lo spazio per imbucare sul movimento di Marco Richter che, di fronte a Radunović, lo supera con un delizioso scavetto di esterno destro. I balcanici non reagiscono allo svantaggio e riescono a salvarsi in mischia grazie a Radunović che mura due volte alla disperata Richter. Il raddoppio è comunque nell’aria ed arriva alla mezz’ora con un contropiede letale dopo una palla persa da Lukić: Neuhaus imbuca in area di rigore per Richter che appoggia al centro per l’inserimento di Gian-Luca Waldschmidt che deposita nella porta vuota il 2-0. Gli uomini di Djorović escono praticamente dal campo e così non tarda neanche la terza rete, con un’altra transizione letale che vede Gian-Luca Waldschmidt lanciato in campo aperto, dribbling sul diretto avversario e poi diagonale rasoterra che non lascia scampo a Radunović.
SECONDO TEMPO
Anche la ripresa mantiene lo stesso canovaccio della prima frazione, con la Germania in pieno controllo e che può segnare gol praticamente ad ogni accelerazione che compie. Kuntz inserisce Amiri che prova subito a mettersi in mostra da subentrato, ma il suo destro a giro dai venti metri termina sopra la traversa. La Serbia continua a vedersi pochissimo, anche se ha un sussulto di orgoglio al 53′ con un contropiede spinto da Radonjić, Baumgartl respinge male e sul pallone si avventa Jović che gira in porta, ma Nübel è bravissimo a distendersi e deviare fuori. Dopo lo spavento i tedeschi tornano a dominare, con Richter che si prende di prepotenza il fondo a destra e crossa forte per Amiri che colpisce a botta sicura, ma Radunović è strepitoso e riesce ad alzare sopra la traversa. Gol soltanto rinviato al 69′, dopo l’ennesimo errore in impostazione dei serbi, con Mahmoud Dahoud che ha spazio per avanzare fino ai venti metri e poi spara verso la porta con Radunović che resta immobile. Il pokerissimo tedesco arriva al minuto 80 con Gian-Luca Waldschmidt che viene di nuovo lanciato in campo aperto, si libera di Milenković e poi batte un Radunović di nuovo non irreprensibile per la rete che gli vale la tripletta personale. Sul 5-0 gli uomini di Kuntz mollano leggermente a livello di attenzione e gli slavi si guadagnano un rigore per fallo di Dahoud. Dagli undici metri si presenta Andrija Živković che spiazza Nübel per il gol della bandiera. La rete subita riaccende gli animi dei tedeschi che nel secondo minuto di recupero infilano anche il sesto gol con un meraviglioso destro a giro sotto l’incrocio opposto di Arne Maier. La Germania resta così a punteggio pieno ed è in vetta al Gruppo B, ma non ancora qualificata matematicamente alle semifinali.
GERMANIA-SERBIA 6-1 – IL TABELLINO
Germania (4-3-3): Nübel; Henrichs, Tah, Baumgartl, Klostermann; Dahoud, M. Eggestein (67′ Maier), Neuhaus; Öztunalı (46′ Amiri), Waldschmidt, Richter (74′ Nmecha).
Serbia (4-3-3): Radunović; Gajić, Milenković, Babić, Bogosavac; Lukić, Račić, Pantić (46′ Randelović); Živković, Jović (69′ Joveljić), Radonjić (85′ Lutovač).
Arbitro: István Kovács (ROU)
Ammoniti: Milenković, Račić (S)
Reti: 16′ Richter, 30′, 37′, 80′ Waldschmidt, 69′ Dahoud, 92′ Maier (G); 85′ Živković (S)
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