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Germania Under-21

Un colpo di testa di Mitchell Weiser al 40′ dà gli Europei Under-21 alla Germania. Battuta 1-0 la strafavorita Spagna nella finale di Cracovia.

Altro che quinta, è la Germania a festeggiare. Conto quasi ogni pronostico la squadra guidata da Stefan Kuntz, che esattamente ventuno anni fa vinceva lo stesso torneo ma con la nazionale maggiore e da giocatore, conquista gli Europei Under-21 per la seconda volta nella sua storia, battendo il Dream Team della Spagna che in molti pensavano avesse già la coppa in mano. Invece la difesa tedesca è stata perfetta nei novanta minuti di Cracovia, con una prestazione eccezionale sia della coppia centrale formata da Niklas Stark e Marc-Oliver Kempf (quest’ultimo si è esibito, nel corso del primo tempo, in un clamoroso dribbling riuscito con stile dentro la sua area) sia dagli esterni bassi Jeremy Toljan (autore del cross per l’unico gol del match) e Yannick Gerhardt. La mossa decisiva del tecnico (tornato ad allenare dopo tredici anni nel 2016 e costretto a rinunciare a molti dei migliori chiamati in Confederations Cup), oltre a chiudere ogni varco alla Rojita (Marco Asensio quasi mai pericoloso), è stata mettere Mitchell Weiser a tutto campo: il giocatore dell’Hertha Berlino, formalmente un esterno di destra, si è mosso lungo tutto il fronte offensivo senza mai dare punti di riferimento e proprio in chiusura di primo tempo ha beffato Kepa e Jesús Vallejo con un colpo di testa precisissimo che si è spento sul secondo palo. Aveva sempre vinto la Spagna in questi Europei, si ferma nel momento decisivo ed è inevitabile che sia una delusione per quella che, a giusta ragione, era considerata la rosa migliore e che solo tre giorni fa aveva schiantato l’Italia (a proposito: gli Azzurrini possono consolarsi col fatto di essere stati gli unici a battere e a non subire gol contro i nuovi campioni).

PRIMO TEMPO

Dopo cinque minuti e mezzo un tiro-cross di Weiser (più che altro un traversone sbagliato) quasi sorprende Kepa che deve alzare in corner, sessanta secondi dopo dalla sinistra ancora Germania pericolosa con pallone messo in mezzo da Gerhardt per il colpo di testa sul palo di Max Meyer. Ancora tedeschi molto pericolosi in avvio con un gran sinistro di Arnold da oltre trenta metri che va molto vicino all’incrocio dei pali, mentre la Spagna si nota solo al 12′ con un controcross di Dani Ceballos, dopo un corner respinto, mandato a lato di testa da Bellerín. Al quarto d’ora traversone da sinistra controllato alla grande da Gnabry in area e mancino sull’esterno della rete, il nuovo acquisto del Bayern Monaco fa meno bene cinque minuti più tardi con un tiro debole dopo un rimpallo favorevole in area, Kepa blocca. La pressione tedesca cala ma la partita continua a essere molto piacevole, la Spagna non riesce a rendersi pericolosa dalle parti di Pollersbeck e paga a sei minuti dall’intervallo, Toljan come accaduto tante volte nel suo ottimo Europeo crossa da destra dal fondo e sul primo palo Mitchell Weiser con una gran torsione di testa sorprende sia Kepa sia Vallejo. Gol non proprio inatteso, soprattutto messo a segno da chi aveva dato molto fastidio alla Spagna cambiando ripetutamente posizione nel corso del tempo.

SECONDO TEMPO

Germania che si chiude (bene) e che innervosisce gli spagnoli con tanti falli, prendendosi qualche ammonizione di troppo. Al 58′ gran controllo di Saúl dal limite e conclusione che Pollersbeck mette in corner confermando ciò che di ottimo aveva fatto con l’Inghilterra, al 61′ errore di Meré e Meyer serve sulla corsa Gnabry che prova a piazzare ma trova la risposta di piede di Kepa, dal corner seguente colpo di testa di Kempf deviato da Saúl a lato, ma non viene dato l’angolo. Ci prova anche Dani Ceballos, premiato miglior giocatore del torneo, con un grandissimo destro a fil di palo ma la Spagna non riesce mai ad avere occasioni dentro l’area di rigore perché la difesa tedesca è un muro invalicabile, lo testimonia l’opposizione di Stark su Deulofeu a un quarto d’ora dal termine. Nel finale i tedeschi con mestiere si procurano diversi falli nella metà campo avversaria, facendo così passare i quattro minuti di recupero.

Il fischio finale di Benoît Bastien manda in archivio la ventunesima edizione degli Europei Under-21: la Germania bissa il successo del 2009, nella fortissima squadra con Manuel Neuer in porta e i vari Hummels e Özil in campo, mentre la Spagna fallisce l’aggancio all’Italia in testa all’albo d’oro. Curiosità finale: ha vinto il torneo la migliore seconda.

IL TABELLINO

Germania (4-4-2): Pollersbeck; Toljan, Stark, Kempf, Gerhardt; Weiser, Haberer (83′ Kohr), Arnold, Gnabry (81′ Amiri); Philipp (87′ Öztunalı), Meyer. Commissario tecnico: Kuntz
Spagna (4-3-3): Kepa; Bellerín, Meré, Vallejo, Jonny (51′ Gayà); Saúl, Llorente (83′ Mayoral), Dani Ceballos; Deulofeu, Sandro Ramírez (71′ Williams), Asensio. Commissario tecnico: Celades
Arbitro: Benoît Bastien della federazione francese (Haquette – Zakrani; Kružliak; Millot – Miguelgorry)
Rete: 40′ Weiser
Ammoniti: Saúl, Llorente, Vallejo (S), Arnold, Haberer, Stark, Meyer (G)

[Immagine presa da twitter.com]