KVARATSKHELIA

L’attaccante del Paris Saint-Germain racconta alla BBC il significato della candidatura al prestigioso premio e il sogno di rendere orgogliosa la Georgia.

Khvicha Kvaratskhelia vive l’attesa per il Pallone d’Oro 2026 con un sentimento che va oltre il semplice riconoscimento personale. L’attaccante georgiano del Paris Saint-Germain potrebbe infatti diventare il primo grande rappresentante del calcio del proprio Paese a raggiungere un traguardo di questo livello. La cerimonia di premiazione è prevista lunedì 26 ottobre a Londra.

Kvaratskhelia è tra i giocatori candidati al prestigioso riconoscimento insieme, tra gli altri, a Ousmane Dembélé. Per la Georgia, che il giocatore rappresenta dal 2019, la sua eventuale vittoria avrebbe un significato particolare. Con la Nazionale, l’ex Napoli ha finora collezionato 50 presenze e 23 gol.

Bookmaker

Bonus

Voto

Recensione

Sito Web

Bonus 3000€

5€ Aviator + 10€ Subito + 30FS

100% Bonus 200€

+ 5€ Bingo


Bonus 5800€

+ 25€ primo deposito + 10€ senza deposito


Bonus 2000€

+ 100€ in Fun Bonus

Come riportato da TuttomercatoWeb, Kvaratskhelia ha parlato alla BBC delle emozioni legate alla candidatura, sottolineando quanto sia difficile per un Paese calcisticamente più piccolo immaginare un proprio giocatore in corsa per il premio individuale più prestigioso.

“Penso che per le grandi nazioni calcistiche sia difficile comprendere ciò che questo rappresenti per un piccolo Paese (come la Georgia). È qualcosa che sembra molto lontano, quasi impossibile. Sono molto orgoglioso di essere uno dei candidati. Essere al fianco di giocatori così straordinari è un privilegio”.

Il giocatore del Paris Saint-Germain non nasconde quindi l’orgoglio per essere arrivato a questo punto della propria carriera. La candidatura rappresenta già un risultato importante per il calcio georgiano, indipendentemente dall’esito della cerimonia.

Kvaratskhelia ha poi raccontato cosa significherebbe per lui riuscire effettivamente a sollevare il Pallone d’Oro. Il pensiero è rivolto soprattutto alla famiglia e al Paese che rappresenta.

“Ovviamente, sarei l’uomo più felice del mondo, perché voglio rendere orgogliosi la mia famiglia e il mio Paese”.

L’attaccante ha infine sottolineato la volontà di continuare a lavorare senza lasciarsi condizionare dalle aspettative legate al prestigioso riconoscimento.

“Sono molto fiero di ciò che ho realizzato nel calcio. Ma voglio continuare su questa strada. Dico sempre che accadrà ciò che Dio vuole. Io continuo semplicemente a lavorare e ad allenarmi. Resto lo stesso, non voglio cambiare nulla. Vedremo cosa succederà”.

Per Kvaratskhelia, dunque, il Pallone d’Oro rappresenta un possibile traguardo individuale, ma anche un’occasione per portare la Georgia sul palcoscenico più importante del calcio mondiale.